Cure parentali
ho letto questo articolo su di una rivista del Centro Studi e Ricerche Ligabue,Venezia:
"Le prime uova fossili di dinosauro sono state rinvenute nel deserto del Gobi.
Questa scoperta ha permesso di iniziare a indagare anche sulle modalità riproduttive di questi grandi animali.
Solo nel 1978, con il ritrovamento di nidi accompagnati da piccoli scheletri di taglie diverse, i paleontologi hanno potuto supporre che in alcune specie di dinosauri ci fosse ben più della semplice deposizione delle uova in "nidi", ma che dovevano esistere delle vere e proprie forme di cure parentali.
La mappatura dei nidi mostrò anche che questi distavano uno dall'altro circa sette metri.Se ne dedusse che si riunissero in colonie per la deposizione delle uova, come fanno oggi alcune specie di uccelli e si ipotizzò anche che gli adulti si prendessero cura della prole sino alla fine dello svezzamento".
Quest'altro articolo è invece di Franco Capone:
""Per più di 250 milioni di anni le uova hanno permesso la nascita sulla terraferma degli esseri più evoluti e ancora oggi una parte del mondo animale si forma nel loro guscio.
Le uova dei rettili non sono molto diverse da quelle degli uccelli.Ci sono però alcune differenze. Il tuorlo, con le sue sostanze nutritive destinate al feto, è generalmente più grande che nelle uova degli uccelli. Il guscio può essere duro, come nei coccodrilli e nei testudinati, o elastico, come nei sauri e nei serpenti: in ogni caso, permette l'assorbimento dell'acqua dall'ambiente circostante. Le uova dei rettili non hanno bisogno di essere covate. All'uscita dal guscio i piccoli sono simili nell'aspetto ai genitori e già completamente autosufficienti.
Le vipere,per es.,nascono già con il "dente avvelenato" funzionante.
Questo spiega perchè nella maggior parte dei rettili non esistano cure parentali.
Esistono però alcune eccezioni a questo comportamento. Ad esempio il coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus) si prende cura dei propri piccoli. Quando essi, sepolti sotto trenta cm di terra, fanno udire il proprio richiamo (segno che le uova si sono schiuse), la madre accorre a liberarli.
Dopo un paio di settimane i piccoli si possono aggregare a quelli di altre "famiglie". Le femmine in caso di pericolo, sono pronte a proteggere dai predatori sia i propri figli sia quelli degli altri.""
Ps:
la covata più lunga? Dura 80 giorni e la pratica un uccello marino, l'albatro epomoforo (Diomedea epomophora). In genere si può dire che meno nemici naturali ha un uccello, più dura la sua cova. Altre caratteristiche che ne protraggono la durata sono le grosse dimensioni dell'uccello e quindi dell'uovo e l'abitudine di nidificare in luoghi sicuri.
Il più grande? quello dello struzzo: pesa circa 1Kg e il suo guscio viene usato come borraccia dai boscimani del deserto del Kalahari.
Ma meno di 400 anni fa l'uovo più grosso in assoluto era quello di uno struzzo del Madagascar, oggi estinto, l'Aepyornis: un uovo 183 volte più grande di quello di una gallina, 8 volte quello di uno struzzo vivente e con una capacità di 8 litri!!
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