Anatasio
? cristallizza nel sistema tetragonale
? colore brunastro, azzurrognolo, rosso, aranciato
? lucentezza adamantina, resinosa
? Durezza 5?-6
? Densit? 3,9
? Nome che deriva dal greco in relazione all?allungamento dei cristalli
? Localit? tipo: St. Christophe-en-Oisans, Bourg d?Oisans, Is?re (Francia)
? Scoperto nel 1801
? Link utili:
http://www.webmineral.com/data/Anatase.shtmlDetto anche ?ottaedrite? presenta la stessa struttura cristallina del rutilo ma da origine a cristalli di forma ottaedrica allungata che in realt? sono delle bipiramidi a volte terminate a punta, altre dalla base o da altre piccole faccette di bipiramide. Gli anatasi sono spesso di piccole dimensioni, eccezionali sono individui sopra il centimetro, dalla vivissima lucentezza e dal colore che va dal nero al rosso con frequenti sfumature di blu, rari i cristalli di colore verdastro o roseo.
Minerale molto apprezzato dai collezionisti di minerali ?alpini? in quanto tipico rappresentante delle mineralizzazioni di origine idrotermale. Presente in moltissimi giacimenti sia italiani che mondiali l?anatasio ? apprezzato per la sua lucentezza e ricchezza di forme. Spesso associato agli altri ossidi del titanio, in particolare alla brookite ? frequente indizio di associazione a minerali di fessura pi? rari quali monazite , xenotime o sinchisite.
Negli scorsi anni sono stati rinvenuti interessanti esemplari di pseudomorfosi di rutilo su anatasio, (foto 2) testimonianza delle variate condizioni termobariche che hanno provocato una variazione di tipo strutturale senza modificare la forma esterna del cristallo ma solo la struttura cristallina.
Foto 1 anatasio di 16 mm, Dyirfonni , Viveli , Hardangervidda Norvegia
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foto 2 : Pseudomorfosi di rutilo su anatasio, Minas Gerais, cristalli di circa 15 mm
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