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Autore Topic: dino a sangue caldo  (Letto 1050 volte) Bookmark and Share
filo
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« il: Giugno 19, 2006, 13:24:46 »

novita dainternet:
PARIGI - Molte specie di dinosauri erano a sangue caldo, come i mammiferi, e non a sangue freddo, come i loro lontani parenti, i rettili. Lo hanno dimostrato gli scienziati francesi dei laboratori di Paleo-ambiente e di Paleo-biosfera dell'universit? di Lione 1 e di Paleo-magnetismo dell'Istituto di fisica del globo di Parigi. La loro scoperta si fonda sull'analisi di un 'termometro' naturale: la composizione dell'ossigeno contenuto nei fossili dei dinosauri.

"Qualche anno fa, gli americani avevano gi? dimostrato che alcuni dinosauri carnivori avevano il sangue caldo. Quello che proviamo noi oggi invece ? che questo vale tanto per i carnivori quanto per gli erbivori. Indipendentemente dal regime alimentare e dalla taglia", spiega Christophe Lecuyer, uno degli scienziati responsabili della ricerca i cui risultati sono stati presentati recentemente. I ricercatori francesi hanno studiato su alcuni fossili la composizione dell'ossigeno assorbito dai dinosauri, respirando e bevendo, e che ? stato poi intrappolato dai tessuti mineralizzati, principalmente dallo smalto dei denti.

Gli studiosi hanno in seguito determinato la proporzione tra due isotopi di ossigeno: l'ossigeno 16 e l'ossigeno 18. Questi due atomi presentano le stesse caratteristiche chimiche ma si distinguono dal numero di neutroni: i primi 16 e i secondi 18. Il rapporto tra i due isotopi dipende dalla temperatura del corpo dell'animale durante la fabbricazione dei tessuti. Un animale a sangue caldo, che mantiene una temperatura corporea costante e normalmente pi? alta di quella di un animale a sangue freddo, presenter? una composizione isotopica dell'ossigeno differente, anche se i due animali vivono nello stesso posto.

Per verificare queste ipotesi, l'equipe francese ha comparato i suoi campioni con quelli dei resti di animali a sangue freddo, come tartarughe e coccodrilli, trovati negli stessi giacimenti di fossili. Le differenze rilevate, spiega Lecuyer, erano identiche a quelle che si possono osservare oggi tra mammiferi, tartarughe e coccodrilli.

Il metabolismo dei dinosauri studiati dovrebbe essere quindi simile a quello dei mammiferi attuali. "Ci siamo mossi parecchio, in termini di variet? delle specie e di tempo. 80 milioni di anni (da 145 e 65 milioni di anni prima della nostra era), non ? poco! Non possiamo ancora affermare che tutti i dinosauri avevano il sangue caldo, ma sappiamo che ce n'erano molti", precisa Lecuyer.

L'esistenza di dinosauri a sangue caldo rischia di scontarsi con la teoria secondo cui la loro estinzione ? stata provocata dall'impatto di un meteorite che avrebbe causato un improvviso raffreddamento del clima. Un animale a sangue caldo ? in effetti pi? 'equipaggiato' di un animale a sangue freddo contro le violente variazioni di temperatura.

I ricercatori che hanno analizzato i campioni appartenenti a quattro grandi gruppi di dinosauri ( teropodi, saurischi, ormitopodi e ceratopodi) cercheranno ora di analizzare anche campioni di animali risalenti al jurassico e triassico superiore, anche se i fossili sono molto pi? rari ed i campioni pi? difficili da ottenere.

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David77
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« Risposta #1 il: Giugno 20, 2006, 21:22:36 »

Davvero interessante, mi ? capitato anche a me di leggere questa notizia. Vorr? dire che un bel p? di libri andranno cestinati. Gi? in Ciro si era notata questa caretteristica: si era osservato che dalle grandi dimensioni del fegato questo dinosauro dovesse avere una termoregolazione in tutto e per tutto simile agli animali a sangue caldo. Questa notizia rivoluzioner? non poco quello che sappiamo sui dinosauri ed aprir? senz'altro una nuova frontiera. David.
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merlino
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« Risposta #2 il: Giugno 27, 2006, 19:44:50 »

Il vero problema di queste discussioni ? la eccessiva generalizzazione. I Teropidi hanno somiglianze scheletriche sufficienti per vederli comunque vicin agli Aves (per molti nient'altro che un tipo evoluto di Maniraptoria) e quindi l?ipotesi di un controllo endogeno della temperatura ? tutt'altro che improbabile.
Se invece usiamo il termine improprio di "Dinosauri", rischiamo di mescolare le pere con le mele. Un grosso sauropode ornitisco, ad esempio, avrebbe avuto bisogno di un consumo di cibo esorbitante per prevedere un controllo endogeno della temperatura come noi lo immaginiamo oggi. Fra l'altro evolutivamente, non ? affatto improbabile che la termoregolazione sia "maturata" nel tempo. Passando cio? da controlli parziali a forme pi? efficienti e dispendiose. Il metabolismo di animali relativamente piccoli ? molto pi? indiziato , in questo caso, rispetto ad animali molto grossi, la cui massa e relativa dispersione termica potrebbero essere sufficienti a garantire una buona attivit?. Ah, interesante sarebbe studiare i rivestimenti cutanei delle varie specie di Arcosauri. L'evoluzione della piuma e della penna sono indiziate fortemente di essere legate alla conservazione della temperatura. Oggi non ci sono animali omeotermi senza sistemi isolanti identificati. Siano piume, penne, peli o la disposizione del grasso sottocutaneo. Insomma, non si produce calore senza lo sviluppo di sistemi di controllo, risparmio e dispersione.
E' un argomento veramente interessante e di importanza capitale. Il compianto Ostrom aveva gi? una idea molto precisa...............
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filo
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« Risposta #3 il: Giugno 27, 2006, 20:29:50 »

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Messaggio inserito da merlino

 Un grosso sauropode ornitisco, ad esempio, avrebbe avuto bisogno di un consumo di cibo esorbitante per prevedere un controllo endogeno della temperatura come noi lo immaginiamo oggi....

per? l'articolo dice "Indipendentemente dal regime alimentare e dalla taglia".
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merlino
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« Risposta #4 il: Giugno 27, 2006, 21:10:12 »

Citazione:
Un animale a sangue caldo, che mantiene una temperatura corporea costante e normalmente pi? alta di quella di un animale a sangue freddo

Ho letto.
Ma ? proprio questo che mi lascia non convinto. Non ? affatto vero che un animale eterotermo (usiamo questo termine, non l'equivoco"sangue freddo") debba per forza avere una temperatura media pi? bassa di un animale endotermo. Dipende da due fattori dipendenti dall'animale..la massa corporea e la forma corporea e da un fattore esogeno, la temperatura esterna. Senza conoscere questi dati , tutti tre, diventa un p? forzato sostenere che una concentrazione di O18 sia cos? patognomonica.
Fra l'altro i grossi mammiferi terrestri, pur avendo un metabolismo particolarmente basso, quindi una endotermia moderata, hanno grandi strutture atte a disperdere il calore, non a trattenerlo. Appunto perch? un animale di grossa mole COMunque tende ad accumulare calore, e quindi a presentare una alta tempratura interna. Ovviamente limitando l'habitat a luoghi con modesti sbalzi di temperatura.
Non voglio certo denigrare un interessante studio. Solo ragionarci su e fare un p? l'avvocato del diavolo. Questi animali sono un miracolo solo , purtroppo, immaginato. Tranne certi loro cugini pennuti.
Temo, lo ripeto, che si debba arrivare ad ammettere una complessit? strutturale maggiore del previsto , parlando di dinosauri. Fra l'altro, Saurischi ed ornitischi potrebbero rappresentare esempi pi? lontani di ci? che ? sottinteso, associandoli col termine ascientifico di dinosauria.
Ciao e scusa la lungaggine.
E scusa l'imprecisione frutto di distrazione "Sauropodo ornitisco"....
? da leggersi Sauropode e basta, ovviamente.
« Ultima modifica: Giugno 27, 2006, 21:12:50 da merlino » Loggato

 
filo
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« Risposta #5 il: Giugno 28, 2006, 13:22:54 »

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Messaggio inserito da merlino

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Ciao e scusa la lungaggine.
E scusa l'imprecisione frutto di distrazione "Sauropodo ornitisco"....
? da leggersi Sauropode e basta, ovviamente.


1-ho capito
2- va tranquillo non scusarti
3- benvenuto(scusa il ritardo)
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