Salve a tutti!
Seguo da diversi anni le discussioni sul forum, e le trovo spesso illuminanti, ma raramente intervengo per motivi di tempo e lavoro.
Come molti di voi sono un cercatore e collezionista di "sassi"

Nutro tuttavia una particolare attrazione per i dentoni di Megalodon di cui ne possiedo una piccola collezione.
Da qualche giorno sono venuto in possesso di un reperto discreto, nei limite della decenza in termini economici. E' un bel dentazzo proveniente dalla NC, (Stati Uniti) di circa 15cm di lato, praticamente un 6 pollici. Allego tre immagini del reperto in modo da evidenziare le imperfezione causate dalle intemperie e traumi subiti nel tempo.
Secondo voi è più opportuno intervenire con un lieve trattamento con il Praloid, esclusivamente sulla radice e sulle zone adiacenti allo smalto in modo da stabilizzarlo definitivamente o si potrebbe intervenire "con una certa precisione" con una ricostruzione dello smalto specialmente in prossimità della parte terminale del dente posta sulla parte interna visibilmente danneggiata?
Certamente il dente allo stato attuale risulta piuttosto delicato da maneggiare, ma non vorrei alterarne troppo l'estetica. Cosa ne dite?
Ciao, Luca
Hi
sicuramente un trattamento su tutto il pezzo con Paraloid lo renderebbe piu' robusto e maneggevole .
Io prefersco darne 2/tre mani molto diluito , cercando di farlo scorrere all' interno delle fessure, aspettando tra una mano e l' altra che si asciughi.
Con questo metodo o consolidato perfettamente conchiglie e altro che si disfacevano al solo guardare.
Il paraloid e' comunque reversibile.
Personalmente non ritengo corretto ricostruire in un fossile pezzi mancanti, certo sono piu' estetici e fanno piu' soprammobile ma ognuno ha la propria opinione.
Ciao/Gianni