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Autore Topic: infos x paraloid  (Letto 1569 volte) Bookmark and Share
dodo
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« il: Dicembre 06, 2007, 16:47:33 »

bene bene, ho cercato un pò tra i vecchi messaggi e sul paraloid si son dette un bel pò di cose ma non sono ancora soddisfatto e dunque domando...

Il museo con cui collaboro non mi è d'aiuto dato che sono tutti legati a metodi old style.

è da un pò che preparo ossa col vinavil e devo dire che fin'ora mi son trovato molto bene, ma in effetti dato che esistono materiali migliori e che non presentano svantaggi (difficile reversibilità e possibilità di attacchi di funghi e batteri) non vedo perchè non evolversi piuttosto che fossilizzarsi... Figo

la mia domanda è,
essendo le ossa in questione molto fratturate la cosa più importante è consolidarle in profondità facendo infiltrare il consolidante sfruttando le crepe e le scheggiature dei pezzi.
col vinalvil mi riesce molto bene perchè diluendolo molto riesco a farlo penetrare bene e una volta asciutto tiene insieme il pezzo che è una meraviglia.

col paraloid riesco a fare lo stesso?
ovvero si infiltra in profondità (sfruttando cerpe) e una volta indurito tiene bene il tutto incollato e solido come il vinavillo?

grazie a chi mi darà infos... Occhiolino

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Grapto
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« Risposta #1 il: Dicembre 12, 2007, 13:38:46 »


ciao

A mio parere il vinavil è old style e non và mai in profondità anche se diluito molto e invecchiando diventa giallo e troppo gommoso.
E' molto meglio il fissativo acrilico per "intonaci interni",dovresti trovarlo nei negozi di vernici,si diuluisce con acqua 1 di fissativo e 8 di acqua,si presenta bianco come il vinavil,e và in profondità,puoi fare più immersioni dopo pause di un giorno o due,ma non troppe volte,se no il materiale da solidificare si presenterà lucido e innaturale,il fissativo và in profondità al 100% e rende stabile e più consistente il materiale morbido.
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dodo
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« Risposta #2 il: Dicembre 13, 2007, 11:00:05 »

Ti ringrazio molto thus! ora provo...
nel frattempo ho testato da solo il paraloid e male non va proprio ma ha un'azione molto diversa dal vinavil, diciamo che non incolla ma plastifica. Risultato cmq soddisfacente!
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inzone
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« Risposta #3 il: Dicembre 27, 2007, 15:42:11 »

Ci sono tanti bei materiali da usare...Nuovi veloci e che hanno buoni risultati alla vista e al tempo!!!!


Ma in quanto a restauro la prima regola e' la REVERSIBILITà
Se lavori presso un museo L'interesse di un pezzo musealizzato e' espositivo e anche a scpoo di studio se il restauro impedisce lo studio attuale o futuro il reperto e' declassato a copia didattica priva di interesse scientifico!!!

Giusto..... un impregnate va' in profondita' e fissa tutto... ma a distanza di anni rimane inalterato??

So' che molti di sti' fissativi commerciali e per edilizia.. dopo qualche anno tendono a degradare (anche per questioni economiche...se degrada compri quello nuovo!!)...Per lo stesso motivo molti collanti bicomponebti degradano..(Degrada = costa poco.. non degrada= costa molto)

I prodotti inalterabili sono quelli plastici..e il re' in inalterabilita' e revresibilita.. e' il Paraloid..... (esistono altri prodotti ma molti di essi hanno costi proibitivi e prodicono gas tossici inutilizzabili fuori da una cappa in laboratorio) se hai un lab a disposizione con aspiratori ti' posso dar qualche nome..o indirizzo dove reperirli...ma mi raccomando solo prodotti reversibili!!!


Il paraloid per incollare deve aver la densita' del vinavil non diluito o dell l'olio e
solo dopo essiccato si puo' rimuvere quello in eccesso sennò combini un pastrocchio.
atrimenti fissa con il paraloid e poi incolla  pezzi con il cianoacrilato o altre colle a diversa composizione o solvente del paraloid stesso.

ciao Marco...

Ps Presso che museo lavori..io sto' al museo di scenze della terra a Bari

« Ultima modifica: Dicembre 27, 2007, 16:03:03 da inzone » Loggato

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dodo
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« Risposta #4 il: Dicembre 27, 2007, 16:58:32 »

Ciao Marco, grazie delle infos!

Nel frattempo ho iniziato ad usare il paraloid e stai pur certo che non torno al vinavil!

oltre alla funzionalità come consolidante, è anche estremamente estetico donando una leggera lucentezza ai pezzi ed un effetto "umido" che mi soddisfa assai, fin'ora l'ho usato molto diluito, tipo 1 a 8 con acetone puro, e i pezzi che necessitavano di una mano pesante anche 1 a 5...

Lavoro per il museo Eusebio di Alba, se un giorno passi dalle mie parti mi farebbe piacere incontrarci!

Qui ci occupiamo delle formazioni geologiche della zona, tipicamente miocene, pliocene e oligocene!
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Grapto
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« Risposta #5 il: Dicembre 28, 2007, 14:38:45 »


Vedo Inzone che sei abituato al Paraloid,ed è un buon prodotto lo ammetto.
Ma sicuramente se ti ritrovi con delle lastre di scisto,o argillite,argilla,ecc.il paraloid farà solo una lieve pellicola sopra senza arrivare al centro della matrice non tenendola assieme,e comunque è sempre meglio che il vinavil.

Non è vero che quando costa poco = scadente e viceversa,non tutti i prodotti che costano poco sono scadenti,il Paraloid ad esempio non è per niente caro,e diluito ne esce parecchia di soluzione,il cianoacrilato se lo compri di un'altra pseudo marca e non della principale e famosa che lo ha brevettato,costa un quarto ed è uguale come collante ed anche nel tempo,il fissativo costa 6 euro al litro e ce ne fai dagli 8 ai 10 litri,non ingiallisce,e non sfoglia neanche dopo decenni,a meno che non tieni poi le matrici all'aperto sotto il sole e l'acqua,allora forse potresti avere qualche sfogliatura,ma è sempre plastica assieme ad altri collanti vinilici,ma più efficaci e penetranti,e allo stesso tempo,cosa molto importante per tutte le rocce,che ogni volta che vi applichiamo sopra qualcosa che siano poi dopo traspirabili,cosa che il Paraloid non è per niente,isolando tutto come il vinavil.
Quindi la roccia impregnata non deve essere con una pellicola che poi isola del tutto la roccia dall'aria,ma deve essere un protettivo che l'aria possa in qualche modo uscire ed entrare nelle minime percentuali,se no ti ritrovi un giorno che piano piano si squama,per il fatto che la roccia reagisce in questo modo quando non respira,specialmente se vi è umidità nell'ambiente,troppo caldo,oppure troppo secco,vedi intonaci e mattoni interni a vista trattati con Paraloid e vernici sintetiche trasparenti,il Paraloid oltre i 40C° deforma.
Inoltre il fissativo riesce a consolidare le rocce sfogliate,gli scisti,le ardesie,le argille,il tripoli,tutte le sabbie più o meno friabili,ecc.,cosa che il Paraloid non fà in profondità,anche con più mani ben diluite,sulla superfice non rimane troppo lucida se non si esagera con il prodotto,penetra all'interno,indurisce ma non irrigidisce di troppo la matrice,crea un reticolato finissimo all'interno che trattiene tutta la matrice e la fà respirare,rende inalterato il colore della matrice,(se ci metti il Paraloid sulla matrice di tripoli ti ritrovi poi dopo una focaccia,dato che l'evaporazione del solvente continua subito sotto la superfice,e invece la superfice tende a seccarsi prima essendo a contatto diretto con l'aria,chiudendo le vie di fuga dei vapori che provengono ancora da sotto,che creano così delle bolle nel tripoli squamandolo essendo veramente soffice,che a loro volta si crepano dopo essersi asciugate,e se hai sfortuna,si creano proprio sopra il fossiletto...  Pianto che poi è impossibile ripristinare).
Per conto mio,il Paraloid lo uso solamente con le cose piritizzate,dato che riesce a plastificare bene,ed è proprio per questo che deve isolare la pirite dall'aria,per l'effetto corrosivo dell'ossigeno che te la riduce in polvere una volta fuori dal sedimento originario.
Il Paraloid può essere usato anche bene,come penso tu fai con le ossa,ma come colla rispetto ad una colla di cianoacrilato non ha proprio a che fare,il Paraloid non è una vera e propria colla,risulta come una colla vinilica leggermente più consistente,ma non con una presa potente e inseparabile come il cianoacrilato.
Il fissativo è reversibile con acqua per sempre,sulla superfice esterna si toglie facilmente come se fosse vinavil ma molto più soffice,sottile e morbido,mentre all'interno rimane sempre consolidato,è ovvio che se lasci a matrice in acqua rischi che si distrugga,come per il Paraloid con l'acetone o altri solventi.
Poi se vuoi constatare se per anni il fissativo acrilico rimane inalterato o no,provalo con della matrici scartate di vario tipo,e poi confronti negli anni,ovvio che se non si prova è inutile dire quello è meglio dell'altro....
I fissativi che vedi che si degradano dai muri,sono per via che sotto non hanno pulito il vecchio intonaco,rifacendo un intonaco nuovo,e come se dai il bianco sul soffitto che ci sono i calcinacci che si staccano,quando si sarà seccata la vernice si staccheranno e scenderanno anche i vecchi calcinacci sotto la nuova pittura,e di coseguenza anche la nuova pittura....
Un altro motivo è che gli agenti atmosferici diretti come sole,acqua,neve,vento,tendono ad erodere di più,quindi anche il fissativo come il Paraloid in situazioni del genere non sono invincibili,non credo che in vetrina piova o nevichi....ed è sempre meglio non lasciarli esposti al sole anche se in casa.
I fissativi che vedi all'esterno sulle facciate delle case,sono differenti da quelli per interni,sono più plasticosi e rigidi e meno traspirabili,quindi tendono di più a screpolarsi nel tempo,più resistenti risultano quelli per interni,e comunque se non si toglie prima il vecchio prodotto sia all'esterno che all'interno (e molti non lo fanno per una perdita di tempo),ovviamente il nuovo prodotto avrà meno presa del previsto,ed in alcuni casi potrebbe essere anche un disastro,come se si mischiassero dei prodotti incompatibili anche se uno è più vecchio dell'altro nel tempo dell'applicazione.
A mio parere poi... sia per il Paraloid,sia per altri protettivi,prima si incollano le parti staccate con cianoacrilato,poi dopo che la colla è asciutta,allora si da una passata di protettivo....se fai al contrario incolli sulla pellicola del protettivo....

Un link pratico con alcune spiegazione delle resine,collanti,e protettivi:
w3.uniroma1.it/dibeni/studenti/Polimeri_di_sintesi_per_la_conservazione_della_pietra.doc
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« Risposta #6 il: Gennaio 07, 2008, 17:47:19 »

Riguardo al paraloid in esterno ti dò piena ragione.... se esposto all acqua tende a cristallizzare a si degrada.... ma in vetrina cio' non accade.

Se vuoi impregnare degli scisti o delle rocce in profondita' potresti usare dei vapori di cianoacrilato (che penetrano in quanto vaporizzati) o delle colle a base di balsamo del canada (qualcosa che asciughi lentamente e che impregni) o ancora il paraloid........ il loro problema che in tutti e 3 i casi devi usare una campana per il sottovuoto..... e'  risaputo che se la roccia non e' porosa o e' grande ha bisonio che qualcuno costringa dentro colla o fissante. ed il sottovuoto fa' proprio al caso. conta pero' che nei primi 2 casi le colle sono tossiche ed inutilizzabili se non sotto cappa!!

riguardo alla durata di un prodotto( son giovane e non ho fatto tante prove) io mi baso su quello che mi danno da restaurare (incollato e aggiustato anni prima del mio arrivo) che spesso e'  stato gia' trattato con altri prodotti e io son costrett a rimuovere .....SE trovo qualcosa di "casereccio" che funziona lo cnsiglio (vedi l'ambra fatta in casa che ho consigliato in qualche altro topik).

il fatto che un prodotto per esterni debba resistere allungo lo rende inadatto perche non amovibile da un reperto in caso di nuovo restauro o studio... il mio sconsigliarlo quindi non è legato al fatto che non duri.. è legato o al fatto che e' impossibile rimuoverlo se serve toglierlo o al fatto che potrebbe reagire con mineralizzazioni particolari (non presenti normalmente nei muri o nelle vernici)!!
Cio' accade anche con il paraloid ed il tripoli...... che contiene idrossido di aluminio e silicio (composto allo stato colloidale) che anche lasciato all aria secca e degrada quindi deve essere mantenuto umido... Ma quanti hanno tripoli a casa..li ti consiglio cianoacrilato puro (in campana sottovuoto) ma il trattamento sara' irreversibile.


REVERSIBILITA! e' la prima regola del restauro! salvo tripoli o casi e minerali capricciosi...
« Ultima modifica: Gennaio 07, 2008, 18:01:54 da inzone » Loggato

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