Vedo Inzone che sei abituato al Paraloid,ed è un buon prodotto lo ammetto.
Ma sicuramente se ti ritrovi con delle lastre di scisto,o argillite,argilla,ecc.il paraloid farà solo una lieve pellicola sopra senza arrivare al centro della matrice non tenendola assieme,e comunque è sempre meglio che il vinavil.
Non è vero che quando costa poco = scadente e viceversa,non tutti i prodotti che costano poco sono scadenti,il Paraloid ad esempio non è per niente caro,e diluito ne esce parecchia di soluzione,il cianoacrilato se lo compri di un'altra pseudo marca e non della principale e famosa che lo ha brevettato,costa un quarto ed è uguale come collante ed anche nel tempo,il fissativo costa 6 euro al litro e ce ne fai dagli 8 ai 10 litri,non ingiallisce,e non sfoglia neanche dopo decenni,a meno che non tieni poi le matrici all'aperto sotto il sole e l'acqua,allora forse potresti avere qualche sfogliatura,ma è sempre plastica assieme ad altri collanti vinilici,ma più efficaci e penetranti,e allo stesso tempo,cosa molto importante per tutte le rocce,che ogni volta che vi applichiamo sopra qualcosa
che siano poi dopo traspirabili,cosa che il Paraloid non è per niente,isolando tutto come il vinavil.
Quindi la roccia impregnata non deve essere con una pellicola che poi isola del tutto la roccia dall'aria,ma deve essere un protettivo che l'aria possa in qualche modo uscire ed entrare nelle minime percentuali,se no ti ritrovi un giorno che piano piano si squama,per il fatto che la roccia reagisce in questo modo quando non respira,specialmente se vi è umidità nell'ambiente,troppo caldo,oppure troppo secco,vedi intonaci e mattoni interni a vista trattati con Paraloid e vernici sintetiche trasparenti,il Paraloid oltre i 40C° deforma.
Inoltre il fissativo riesce a consolidare le rocce sfogliate,gli scisti,le ardesie,le argille,il tripoli,tutte le sabbie più o meno friabili,ecc.,cosa che il Paraloid non fà in profondità ,anche con più mani ben diluite,sulla superfice non rimane troppo lucida se non si esagera con il prodotto,penetra all'interno,indurisce ma non irrigidisce di troppo la matrice,crea un reticolato finissimo all'interno che trattiene tutta la matrice e la fà respirare,rende inalterato il colore della matrice,(se ci metti il Paraloid sulla matrice di tripoli ti ritrovi poi dopo una focaccia,dato che l'evaporazione del solvente continua subito sotto la superfice,e invece la superfice tende a seccarsi prima essendo a contatto diretto con l'aria,chiudendo le vie di fuga dei vapori che provengono ancora da sotto,che creano così delle bolle nel tripoli squamandolo essendo veramente soffice,che a loro volta si crepano dopo essersi asciugate,e se hai sfortuna,si creano proprio sopra il fossiletto...

che poi è impossibile ripristinare).
Per conto mio,il Paraloid lo uso solamente con le cose piritizzate,dato che riesce a plastificare bene,ed è proprio per questo che deve isolare la pirite dall'aria,per l'effetto corrosivo dell'ossigeno che te la riduce in polvere una volta fuori dal sedimento originario.
Il Paraloid può essere usato anche bene,come penso tu fai con le ossa,ma come colla rispetto ad una colla di cianoacrilato non ha proprio a che fare,il Paraloid non è una vera e propria colla,risulta come una colla vinilica leggermente più consistente,ma non con una presa potente e inseparabile come il cianoacrilato.
Il fissativo è reversibile con acqua per sempre,sulla superfice esterna si toglie facilmente come se fosse vinavil ma molto più soffice,sottile e morbido,mentre all'interno rimane sempre consolidato,è ovvio che se lasci a matrice in acqua rischi che si distrugga,come per il Paraloid con l'acetone o altri solventi.
Poi se vuoi constatare se per anni il fissativo acrilico rimane inalterato o no,provalo con della matrici scartate di vario tipo,e poi confronti negli anni,ovvio che se non si prova è inutile dire quello è meglio dell'altro....
I fissativi che vedi che si degradano dai muri,sono per via che sotto non hanno pulito il vecchio intonaco,rifacendo un intonaco nuovo,e come se dai il bianco sul soffitto che ci sono i calcinacci che si staccano,quando si sarà seccata la vernice si staccheranno e scenderanno anche i vecchi calcinacci sotto la nuova pittura,e di coseguenza anche la nuova pittura....
Un altro motivo è che gli agenti atmosferici diretti come sole,acqua,neve,vento,tendono ad erodere di più,quindi anche il fissativo come il Paraloid in situazioni del genere non sono invincibili,non credo che in vetrina piova o nevichi....ed è sempre meglio non lasciarli esposti al sole anche se in casa.
I fissativi che vedi all'esterno sulle facciate delle case,sono differenti da quelli per interni,sono più plasticosi e rigidi e meno traspirabili,quindi tendono di più a screpolarsi nel tempo,più resistenti risultano quelli per interni,e comunque se non si toglie prima il vecchio prodotto sia all'esterno che all'interno (e molti non lo fanno per una perdita di tempo),ovviamente il nuovo prodotto avrà meno presa del previsto,ed in alcuni casi potrebbe essere anche un disastro,come se si mischiassero dei prodotti incompatibili anche se uno è più vecchio dell'altro nel tempo dell'applicazione.
A mio parere poi... sia per il Paraloid,sia per altri protettivi,prima si incollano le parti staccate con cianoacrilato,poi dopo che la colla è asciutta,allora si da una passata di protettivo....se fai al contrario incolli sulla pellicola del protettivo....
Un link pratico con alcune spiegazione delle resine,collanti,e protettivi:
w3.uniroma1.it/dibeni/studenti/Polimeri_di_sintesi_per_la_conservazione_della_pietra.doc