Forum Paleofox.com
Maggio 23, 2012, 12:35:19 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione
News: 14 nuove sezioni per i Fossili - inserite le vostre schede e foto
 
   Home   Help Calendario Login Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Topic: conservazione e protezione fossili  (Letto 2507 volte) Bookmark and Share
nanotyrannus
Molecola Inorganica
*
Offline Offline

Posts: 6


« il: Marzo 28, 2008, 14:41:54 »

io  consiglio  sempre  di  passare  sul  fossile  uno  strato  di  colla   vinavil  ke  quando  si  asciuga  diventa  trasparente  e  forma   una  pellicola  protettiva  ,  inoltre  è  sicuro  ke  nn  dannegerà  il  reperto!!  questo  metodo  e  molto  indicato  per  i  pesci  fossili!!!
Loggato
fedri
Medusa
*****
Offline Offline

Posts: 951


« Risposta #1 il: Aprile 11, 2008, 23:10:58 »

Il vinavil va bene, però mi ha detto l'ex direttore del Museo di Paleontologia di Firenze che l'acetato di vinile è meglio perchè asciuga sì più lentamente, ma consolida il campione anche in profondità. Comunque, per i nostri campioni va benissimo anche il vinavil
Loggato
gatto
Molecola Inorganica
*
Offline Offline

Posts: 17


« Risposta #2 il: Giugno 24, 2008, 11:38:24 »

Il vinavil va bene, però mi ha detto l'ex direttore del Museo di Paleontologia di Firenze che l'acetato di vinile è meglio perchè asciuga sì più lentamente, ma consolida il campione anche in profondità. Comunque, per i nostri campioni va benissimo anche il vinavil

Purtroppo leggo solo adesso questo post.
Ho conosciuto molto bene il compianto direttore del museo civico di storia naturale di Verona (Sorbini) e vari tecnici del laboratorio di restauro.
L'indicazione che mi hanno dato per proteggere i fossili di pesci è ASSOLUTAMENTE NIENTE!
Sono rimasto anche io un pò perplesso, ma effettivamente quando si osserva un pezzo al microscopio, la patina di zozzeria appiccicata sopra fa la differenza.
Inoltre qualsiasi cosa si metta a protezione è difficilissima da rimuovere.
Al limite, se si tratta di un pesce che si sta polverizzando, meglio un collante  a solvente acetonico tipo Movilit, Paraloid, Plexigum (che usano a Verona) molto, mlto, molto diluiti.
Loggato
elia
Molecola Organica
**
Offline Offline

Posts: 128



« Risposta #3 il: Luglio 08, 2008, 12:45:24 »

Il vinavil diluito in acqua? Occhiolino
Loggato
fedri
Medusa
*****
Offline Offline

Posts: 951


« Risposta #4 il: Luglio 08, 2008, 17:41:23 »

Ho detto che il vinavil va benissimo perchè prima c'era un post che adesso è stato cancellato in cui un utente chiedeva come consolidare e proteggere delle conchiglie plioceniche. Per queste cose il vinavil (ovviamente diluito in acqua) va bene, ma per consolidare le ossa al GAMPS usiamo il paraloid
Loggato
Grapto
Visitatore
« Risposta #5 il: Luglio 17, 2008, 15:15:01 »

Il Vinavil ormai è obsoleto,invecchia ed ingiallisce,appiccica anche dopo anni in caso di temperature climatiche alte,si squama nei punti di appoggio o di maggiore contatto da usura,se no indurisce e screpola,prende porosità e polvere,si inscurisce con la polvere per via che diventa poroso nel tempo.
Quindi penso sia più adatto il Paraloid (assieme all'acetone per una veloce asciugatura ma rimane più in superficie o con la trielina per una lenta asciugatura e raggiunge di più la profondità,da non associare assolutamente i due solventi assieme),oppure per un miglior risultato per quel che ho sperimentato,un fissativo acrilico per muri interni diluito sempre con acqua 1 a 10 (leggero) 1 a 5 (forte e più spesso) dato che è molto più reversibile del Vinavil e molto meno gommoso per lo spessore che lascia,poi non ingiallisce e non raccoglie polvere,asciuga molto in fretta al tatto (1 ora circa),ma lungamente nel tempo (circa due o tre giorni) per via che và in profondità lasciando naturale la superficie una volta asciugato.
Appunto per via che và "in profondità",permette di congiungersi agli estremi dall'interno senza lasciare spazi vuoti all'interno,sempre in materiali friabili o morbidi,come l'argilla,le sabbie conglomerate,le ossa,ecc.creando all'esterno e all'interno una microscopica retinatura invisibile che trattiene e non lascia screpolare i materiali,ma li lascia respirare,al contrario fanno il Vinavil ed il Paraloid che si comportano ermeticamente,impedendo il ricircolo impercettibile dell'aria in un materiale,andando in contro nel tempo a screpolature o bolle.
I metodi con l'applicazione in percentuale più spessa,lasciandolo asciugare nel tempo,ovviamente parlando di superfici molto porose,lo spessore della sostanza si riduce man mano che si asciuga,anche dopo alcuni mesi se è troppo concentrata,riducendone comunque le sembianze con il Vinavil che rimane inalterato per sempre come spessore dato all'inizio,e appunto dopo molto tempo il fissativo acrilico riduce di molto la sensazione di appiccichio al tatto,che è inevitabile per la soluzione concentrata,ma fino ad estinguersi dopo parecchio tempo,anche mesi,dipende dalla porosità del materiale e dalla quantità delle mani passate di sostanza concentrata,ma i risultati sono ottimi a confronto con il Vinavil,e simili al Paraloid ma di gran lunga più efficaci per via che và in profondità ai material,rendendoli molto più solidi permettendo appunto la respirabilità di essi.
« Ultima modifica: Luglio 17, 2008, 15:21:02 da Didymograpthus » Loggato
Forum Paleofox.com
   

 Loggato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Forum Paleofox.com
Powered by SMF 1.1.15 | SMF © 2006-2009, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!
Pagina creata in 0.117 secondi con 21 queries.