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gpl1
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« il: Dicembre 02, 2008, 19:16:51 » |
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Visto che nel forum si parla di quello e quell'altro ma pochi bazzicano su restauro ecc...oltre che alle Mazon ricette...inizierò a postare tecniche di restauro e di riproduzione calchi.....se avete altre info non fatevi scrupoli...(tutti abbiamo da imparare  ) La lezione del giorno prevede la creazione di un calco siliconico di un fossile a Vs. scelta...io per la cronaca uso un trilobite...poi fate voi....man mano che il procedimento andrà avanti spiegherò pregi e difetti dei vari materiali...iniziamo.... SILICONE BLUE STAR, con relativo catalizzatore.....il rapporto và generalmente 10/1 ma io mi regolo ad occhio poi vi spiegherò come....foto del materiale.....
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« Ultima modifica: Dicembre 02, 2008, 19:32:26 da gpl1 »
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gpl1
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« Risposta #1 il: Dicembre 03, 2008, 01:22:23 » |
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Scelto il reperto...cospargerlo di borotalco...o polvere di marmo, o farina...insomma fate voi basta che sia un materiale che eviti l'adesione con il silicone....
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gpl1
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« Risposta #2 il: Dicembre 03, 2008, 01:26:40 » |
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Fatto? beeeene....ora inumiditevi le mani con acqua calda affinché il silicone non vi si attacchi alle mani...è essenziale..altrimenti non riuscirete a lavorare la pasta e iniziate ad aggiungere il catalizzatore fino a che la pasta diventi gialla uniforme.....
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nonno
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« Risposta #3 il: Dicembre 03, 2008, 12:30:02 » |
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gpl1
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« Risposta #4 il: Dicembre 03, 2008, 19:14:51 » |
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Continuando con il post ( ciao Nonno) ecco il calco siliconico dopo 24hr di indurimento....
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gpl1
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« Risposta #5 il: Dicembre 03, 2008, 19:18:26 » |
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Pregi: con il silicone potete riprodurre praticamente quasi qualsiasi cosa, quasi nel senso che si ha qualche problema con i sottosquadro...avete una matrice utilizzabile migliaia di volte e grande quanto volete (dipende dal fossile)..il silicone si stacca facilmente quindi potete colarvi gesso e via dicendo...non cose CALDE per fusion! i bronzi o altre cose necessitano di altri metodi....costi contenuti e una buona risoluzione dei dettagli! Ora avanti con le domande...spero che questa breve guida possa essere stata utile...a giorni nuove tecniche: resina per fusione, paste modellabili, vetroresine ecc...
RICORDATEVI! IL MATERiALE CHE SI USA HA PARTI TOSSICHE E NOCIVE; RICORDATEVI QUINDI DI LAVORARE IN LUOGO BEN VENTILATO E LONTANO DAI BAMBINI!
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« Ultima modifica: Dicembre 03, 2008, 19:20:42 da gpl1 »
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nonno
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« Risposta #6 il: Dicembre 03, 2008, 22:27:37 » |
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Per fare un calco completo...lo devi fare in 2 metà ? e poi unirle ?. Tipo l'ammonite che ho fatto io in gesso ?.
So che c'è un metodo o sistema per fare un calco completo, tipo i calchi dei crani umani del periodo neolittico o dei calchi di crani di animali vari, che si trovano in vendita.
Sai qul'è il sistema, d'esecuzione, per arrivare ad ottenere quei calchi ?.
Sareio curioso di conoscerne il procedimento.
nonno
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Ebo
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« Risposta #7 il: Dicembre 03, 2008, 22:41:13 » |
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Che livello di dettaglio riesci ad ottenere con questo metodo? Per esempio le singole lenti di un Phacops sono riprodotte? Immagino che in caso di protuberanze particolari (spine per esempio) il metodo non é applicabile... o si? Le linee di sutura di un'ammonite per complesse che siano (tipo Phylloceras) riesci a ben identificarle?
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gpl1
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« Risposta #8 il: Dicembre 03, 2008, 22:42:07 » |
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 ma allora vuoi sapere tutti i segreti.....eheheheeh si dipende dal calco...generalmnte pr i crani si fanno due semi-metà...esclusa mandibola...che và sempre fatta separata...per il problema dei denti...e poi unite...dipende ovviamente dalla situazione in cui ti trovi...per Mrs Ples ad esempio si fà una prima metà e appena la resina/silicone reticola si procede alla seconda metà....e poi vanno unite e limate dalle imperfezioni.....se poi è una ricostruzione si usa il piano sagittale...e via dicendo.....il problema vero dei calchi sono denti...e via dicendo.....che vanno per forza di cose fatti a parte e poi riattaccati.....
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gpl1
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« Risposta #9 il: Dicembre 03, 2008, 22:44:52 » |
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RISPOSTA PER EBO: allora dipende...le spine owiamente no....se si usa resina per fusione...riesci a replicare anche le lenticelle con buon dettaglio sopra i 2mm...ca. owiamente dipende....domani posto un dente di megalodon di gesso e poi giudicherete voi...la resina per colata è molto più precisa...ma costa 25euro il kg...ed ha un problema che nella colatura spesso crea bolle e bisogna stare molto attenti a come và utilizzata.....nella colatura stai sul mm....ca...però poi dipende dal materiale che vai a colare nello stampo stesso...esempio: le linee di sutura di un cranio sono replicate perfettamente....così come la dentina di un dente di Meg....
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« Ultima modifica: Dicembre 03, 2008, 22:46:48 da gpl1 »
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velociraptor
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« Risposta #10 il: Dicembre 04, 2008, 13:15:10 » |
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ciao io volevo fare un calco di un artiglio di velociraptor,che materiale uso??quanto è lungo l'artiglio del raptor?grazie mille
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raptor83
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« Risposta #11 il: Dicembre 04, 2008, 17:10:04 » |
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Per cominciare mi sa che dei avere l'artiglio o cmq un modello su cui lavorare, non puoi fare un artiglio ex novo senza uno stampo su cui stendere il silicone, oppure devi fare una scultura in dash o plastilina, almeno è quello che ho capito io. A volte su e-bay vendono calchi già fatti di artigli di raptor. Esperienza sui calchi di fossili non ne ho, però calchi con la cioccolata so farli ma non durano molto 
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Datemi anche un Ittiosauro e vi sfamerò 
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gpl1
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« Risposta #12 il: Dicembre 04, 2008, 18:42:42 » |
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1° procurarsi il reperto da stampare, o se si è bravi scolpirselo 2° decidere la qualità dello stampo e la tipologia di materiale...( gesso, silicone, plastiche, polimeri, plexiglass, piombo...ecc) 3° fare il lavoro.....
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Gianni_Dgg
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« Risposta #13 il: Dicembre 04, 2008, 19:11:49 » |
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Salve a tutti rispondo a chi chiedeva dei dettagli: con lunga esperienza di stampi di soldatini , io consiglio una gomma fluida e non in pasta o pennellabile (=tixo). Il dettaglio ottenuto e' alto, anche ben sotto il mm. Di gomme siliconiche vulcanizzabili a freddo ce ne sono di varie durezze, le + morbide sono indicate anche con sottosquadri (non esagerati pero'). Lo stampo a conchiglia (due meta') e' usato per ottenere un tutto tondo del pezzo. La realizzazzione della conchiglia e' piu' complessa e se qualcuno e' interessato posto la mia tecnica e un link di una societa' (con il permesso di admin, non voglio fare pubblicita' ad aziende) che ha vari doc esplicativi. Ciao
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nonno
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« Risposta #14 il: Dicembre 04, 2008, 21:37:52 » |
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La vecchia di 99 anni, non voleva morire perchè diceva...Proprio adesso che sto per imparare qualche cosa...  , quindi, credo che segnalare un link e dare lezioni di esperienze pratiche varie, non danneggi nessuno. Io sono sempre pronto e curioso d'imparare . nonno
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niccosan
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« Risposta #15 il: Dicembre 04, 2008, 23:36:24 » |
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Salve a tutti rispondo a chi chiedeva dei dettagli: con lunga esperienza di stampi di soldatini , io consiglio una gomma fluida e non in pasta o pennellabile (=tixo). Il dettaglio ottenuto e' alto, anche ben sotto il mm. Di gomme siliconiche vulcanizzabili a freddo ce ne sono di varie durezze, le + morbide sono indicate anche con sottosquadri (non esagerati pero'). Lo stampo a conchiglia (due meta') e' usato per ottenere un tutto tondo del pezzo. La realizzazzione della conchiglia e' piu' complessa e se qualcuno e' interessato posto la mia tecnica e un link di una societa' (con il permesso di admin, non voglio fare pubblicita' ad aziende) che ha vari doc esplicativi. Ciao
vai tranquillo con il link qui non c'è problema in questop forum se serve ad imparare ciao moderatore
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gpl1
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« Risposta #16 il: Dicembre 05, 2008, 00:04:10 » |
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Detto sopra, questa è solo una delle tecniche...fare un soldatino o piccoli oggetti con resina fluida và benissimo perché ha un dettaglio spaventoso...(nella prossima puntata faccio vedere quest'altra tecnica) ma 1kg costa sui 20-25 euro....e fare un dinosauro con resina per colata, costerebbe tanto quanto l'originale....  così come altre cose....considerate che per fare un calco di un priscacara ad esempio non bastano 2,5 kg di resina....(deve esserci uno strato di almeno 2-3 cm) sennò quando colate, visto che la resina, rispetto al silicone, è molto più morbida tende a deformarsi.....ma questo ne parleremo nella prossima puntata....
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Gianni_Dgg
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« Risposta #17 il: Dicembre 05, 2008, 00:18:35 » |
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Ho selezionato dal sito questo doc che riassume le varie tecniche : http://www.prochima.it/categorie/Manuale%20costruzione%20stampi%20in%20gomma%20siliconica%20Prochima.pdfQuesto e' la pagina con vari tipi di gomme e resine da colata che di solito uso: http://www.prochima.it/categorie/modellismo.htmSpulciando nel sito ci sono molte info interessanti da sfruttare per i calchi in gomma. Penso che ci siano in giro altre marche/aziende che producono/vendono questi prodotti, io personalmente uso questi in quanto li reperisco abbstanza facilmente e mi hanno sempre dato risultati + che buoni. Sono prodotti costosi : si arriva anche a 50 euri/Kg ma con varie tecniche di riciclo degli sfridi si puo' economizzare la qta usata x stampo. Nota : la gomma siliconica aderisce solo a se stessa e a nessun altro materiale, ho sempre evitato di dare distaccanti sul modello per non pasticciarlo. Unica attenzione se ci sono micro fori i quali riempiendosi sono poi difficili da pulire. Uniche vere attenzioni da seguire alla lettera : dosaggio gomma/catalizzatore e temperatura ambiente non troppo bassa. Unica rogna sono le bolle di aria : se rimangono a contatto del master creano vuoti, quindi pieni nella copia e perdita dei dettagli. Appena posso posto foto di alcuni stampi da me fatti come esempio. Alla prossima Ciao
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Gianni_Dgg
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« Risposta #18 il: Dicembre 05, 2008, 00:41:50 » |
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Detto sopra, questa è solo una delle tecniche...fare un soldatino o piccoli oggetti con resina fluida và benissimo perché ha un dettaglio spaventoso...(nella prossima puntata faccio vedere quest'altra tecnica) ma 1kg costa sui 20-25 euro....e fare un dinosauro con resina per colata, costerebbe tanto quanto l'originale....  così come altre cose....considerate che per fare un calco di un priscacara ad esempio non bastano 2,5 kg di resina....(deve esserci uno strato di almeno 2-3 cm) sennò quando colate, visto che la resina, rispetto al silicone, è molto più morbida tende a deformarsi.....ma questo ne parleremo nella prossima puntata.... Ciao Gpl1 per pezzi di grandi dimensioni e risparmiare sul costo e' necessario utilizzare solo il minimo possibile di resina e caricarla con materiali poveri : perlite, lana di vetro, e altro, ho usato anche sottile sabbia quarzosa. La carica giusta, oltre a economizzare il lavoro, rende la copia piu' rigida. Naturalmente dipende anche dal tipo di resina che si usa : ci sono varie durezze. Le poliestere sono rigide ma vetrose e si frantumano facilmente agli impatti. Le poliuretaniche (++costose) rigide ma resistono bene agli urti. E via discorrendo.... Ingegniandosi e sperimentando, filosofia base per un hobby, si riesce a far tutto o quasi a costi accettabili. Naturalmente sono curioso di conoscere altre esperienze, come dice nonno si impara sempre. Ciao
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« Risposta #19 il: Dicembre 05, 2008, 11:52:45 » |
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