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Autore Topic: Salve a tutti!!  (Letto 4749 volte) Bookmark and Share
AN79
Molecola Inorganica
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« il: Novembre 14, 2004, 22:43:10 »


Salve a tutti!
Questo ? il primo post che inserisco in questo forum, quindi saluto tutti calorosamente. E? un piacere trovare gente interessata alla storia della natura e francamente la possibilit? di poter scambiare notizie e opinioni su un mondo cos? affascinante come la Paleontologia mi rende veramente felice.


Dato che siamo in tema di ??fossili?? avrei una domanda per chi possa aiutarmi.
Studiando un affioramento pleistocenico nelle zone di Grammichele-Mineo(CT) situato sul bordo Nord Occidentale dell?Altipiano Ibleo, ho raccolto e catalogato un?ampia fauna (per ora bivalvi) utilizzando i lavori precedenti di noti autori (MALATESTA in primis). Ho comunque trovato nuove specie che ho classificato grazie anche all?aiuto di vari testi di malacologia moderna, ma purtroppo non potendo momentaneamente (e non si sa per quanto) accedere alla biblioteca universitaria mi son ritrovato un po? a corto di materiale.
 Il problema riguarda una specie appartenente sicuramente alla famiglia LUCINIDAE; ho ritrovato quasi tutti i rappresentanti mediterranei di tale famiglia:
Ctena decussata (Costa O.G., 1829)
 Loripes lucinalis (Lamarck, 1818) ex Loripes lacteus
Myrtea spinifera (Montagu, 1803)
Lucinoma boreale (Linn?, 1758)
Lucinella divaricata (Linn?, 1758).
Adesso sono sicuro di aver trovato alcuni esemplari di Anodontia (Loripinus) fragilis (Philippi, 1836) ma il dubbio che mi assilla sta nelle dimensioni. Non so quali fossero le misure massime che questa specie ha raggiunto nel Pleistocene e n? quali sono quelle attuali, anche perch? in tutti i siti da cui ho tratto informazioni, e dai pochi testi consultati (tra cui quello del Malatesta sulle malacofaune plioceniche umbre) mi danno dei valori che non superano i 2cm di dimensioni massime.
Vi do una descrizione di massima non potendo mandare una foto (triste storia): la conchiglia ? inequilaterale,equivalve di forma rotonda, molto convessa. Umbone prosogiro, molto rigonfio e posto all?incirca a met? della valva. Il margine della valva anteriormente all?umbone crea una fossetta abbastanza evidente, per poi tornare verso l?esterno.L?area cardinale presenta una protuberanza dentiforme.Musculi subeguali. La scultura ? data da fini strie di accrescimento.
Due esemplari hanno un diametro umbo-ventrale e antero-posteriore inferiore a 2cm. Un solo esemplare supera invece i 3cm , con una valva molto convessa e rigonfia ma del tutto uguale alle altre. Vi posso assicurare che il centimetro in pi? di questo esemplare rende la valva incredibilmente pi? appariscente rispetto alle altre.
Se potete datemi notizie sulle dimensioni massime attuali e passate.
Ringrazio tutti e a presto.


 
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fred
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« Risposta #1 il: Novembre 14, 2004, 22:55:21 »

UN CALOROSO BENVENUTO DA PARTE MIA. PER QUANTO RIGUARDA ALLA TUA RICHIESTA PROVO A CHIEDERE AL MIO PROF. DI PALEO SE CONOSCE LA FAMIGLIA LUCINIDAEE POI TI FACCIO SAPERE.

Federico
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AN79
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« Risposta #2 il: Novembre 14, 2004, 23:01:23 »


Grazie per l'accoglienza
Aspetto con fiducia

 
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Pliocenic
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« Risposta #3 il: Novembre 15, 2004, 20:53:06 »

Ciao e benvenuto!

Anch'io mi interesso di malacofauna fossile per? delle "sabbie di Asti" (del pliocene medio) in provincia di Asti, non penso di aver mai trovato la specie in questione anche se so essere presente dalle scarse informazioni di cui dispongo. In ogni caso ti confermo le piccole dimensioni.

Ciao

 
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GeoBiagio87
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« Risposta #4 il: Novembre 15, 2004, 21:03:27 »

Caro Andrea
Innanzitutto spero di poterti dare del tu e una volta presa tale confidenza ti do il benvenuto nel forum. In effetti la tua presenza mi rende contentissimo perch? finalmente c'? un nuova stimolo per parlare di malacofauna plio-pleistocenica. Io mi chiamo Biagio Prete e colleziono conchiglie fossili del periodo Terziario e, ovviamente plioceniche.
Ho subito preso l'Anodontia fragilis pi? grande presente nella collezione (molto pi? grande rispetto alle altre) e con mia sorpresa mi sono trovato innanzi a 3,9 cm di lunghezza umbo-ventrale e antero-posteriore: un vero gigante pare! Il bivalve ? pleistocenico e proviene dalle argille azzurre di Cutrofiano da me stesso rinvenuto.
Inoltre su studi della medesima localit? in mio possesso ho trovato un'Anodontia di 2,4 cm.
Spero di esserti stato in qualche modo utile e ti saluto. Qualora hai interesse in scambi mi trovi su biapre@yahoo.it. Ciao
Biagio

 
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Foxil Hunter
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« Risposta #5 il: Novembre 16, 2004, 18:34:53 »

Benvenuto comp?,
? un piacere vedere che questo forum si arrisce sempre pi? di conterranei isolani. Mi dispiace ma per quello che cerchi non ti posso aiutare, sono tutto un'altro ramo.
Ciao

 
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AN79
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« Risposta #6 il: Novembre 17, 2004, 00:07:43 »


Per prima cosa ringrazio tutti per la calorosa accoglienza, tutto questo mi fa molto piacere.
Grazie soprattutto per le ottime segnalazioni Biagio, la questione mi ha molto incuriosito e visto il tuo ritrovamento che sfiora i 4cm sono sempre pi? spinto a vedere se tali dimensioni siano da attribuire alle condizioni climatiche, legato anche al fatto che tra i fossili che ho ritrovato molti presentano taglie pi? grandi delle attuali. Visti i numerosi Ospiti Nordici presenti, magari le taglie pi? grandi di alcune specie possono essere dei buoni indicatori delle condizione climatiche pi? fredde. Sul fatto che l'Anodontia fragilis che tu stesso hai ritrovto sulle argille posso supporre che la batimetria doveva essere non indifferente. Dammi magari altre informazioni soprattutto paleoecologiche cos? posso farmi un'idea pi? chiara....e soprattutto datemi tutti del ''tu''!!Non badiamo a spese



Modificato da - AN79 il 17 Nov 2004  00:08:39
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AN79
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« Risposta #7 il: Novembre 17, 2004, 00:11:36 »

Un caloroso saluto anche al ''Comp?'' e a Pliocenic...teniamoci in contatto...

 
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Aladar83
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« Risposta #8 il: Novembre 18, 2004, 13:19:55 »

Ciao cump? (lo posso dire anchi'io visto che sono un tuo conterraneo). Benvenuto anche da parte mia! Mi dispiace per? non poterti aiutare, la macologia non ? la mia specialit? ma se ti serve qualcos'altro chiedi pure!

 
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"Something has survived"
fred
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« Risposta #9 il: Novembre 21, 2004, 14:16:42 »

Ciao AN79
 Ti volevo dire che il mio prof di paleo mi ha detto che malgrado qui da noi fra Umbria e Lazio ci sia un ottima fauna plio-pleistocenica non ? stata mai studiata bene da lui (si occupa da una vita di ammoniti). Cmq mi ha suggerito il libro di Brocchi, colui che ha classificato molta della fauna che si rinviene qui da noi. Solamente che ? un libro molto vecchio (1880 circa) e credo che sia impossibile da trovare.



Federico
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AN79
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« Risposta #10 il: Novembre 22, 2004, 00:32:17 »


Grazie Federico!!
Cercher? di trovar il libro del BROCCHI non appena l'universit? si sar? finalmente sistemata nella nuova sede! Mi sembra un'impresa un p? disperata ma qualcosa trover?. Intanto domani chieder? al mio Prof. Ormai causa influenza sono in casa da 7 giorni.

 
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rossano
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« Risposta #11 il: Novembre 22, 2004, 13:41:29 »

Ciao AN79,sono Rossano e mi interesso della malacofauna pliocenica della toscana.Non ho ancora iniziato la classificazione dei bivalvi,ma la anodontia ? presente anche nel nostro pliocene e ricordo di averla da qualche parte,ma se ricordo bene era di dimensioni piccole,un paio di cm.
Spero comunque di poter essere pi? preciso.
Per quanto riguarda il lavoro del Brocchi penso si tratti di "Conchiologia fossile subappenninica "
pubblicato nel 1814 e di cui penso ci siano poche speranze di poterlo avere (a meno di non trovaelo fra libri antichi a costi astronomici).Comunque le 16 tavole che compongono quel lavoro sono raccolte ne "Il grande libro dei fossili" di G.Pinna edito da Rizzoli nel 1989 di cui se ne dovrebbero trovare ancora delle copie.La classificazione ? purtroppo molto obsoleta e non pi? in uso,per? ? sempre un volume interessante con tavole di fossili dal paleozoico al neogene italiano.Se non lo trovi e ti interessano le tavole del Brocchi te le posso fotocopiare e spedire.
Il Malatesta sulla malacofauna pleistocenica del Grammichele lo conoscerai sicuramente,per? ho visto che ha scritto qualcosa sul pleistocene del livornese e di Agrigento.
P.S. Se ti interessano dei cambi ho molte specie del nostro pliocene.Mi puoi contattare anche alla mia email:rossano.civeli@tin.it
Ciao

 
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GeoBiagio87
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« Risposta #12 il: Novembre 22, 2004, 20:20:44 »

Ciao
Allora, il paleoambiente di provenienza dei fossili di Cutrofiano dovrebbe essere il piano circalitorale (tra i -40 e i -200 m)risalente al Pleistocene inferiore, e con ci? spero di aver risposto correttamente alla tua domanda perch? sinceramente sul tema sono abbastanza ignorante per ora.
Per quanto riguarda il libro di Brocchi "Conchiologia fossile subappennina": lo si pu? trovare sul sito www.ilmare.com, sito di una nota libreria romana che tratta unicamente libri inerenti a qualunque cosa sia interconessa con la biologia marina. Il libro ? una riproduzione anastatica (ossia fotocopie) in tre volumi. Io personalmente non l'ho acquistato, bloccato anche dal prezzo non decisamente modico (103 Euro!).
Sperando di essere stato utile, vi saluto.
Biagio

 
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GeoBiagio87
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« Risposta #13 il: Novembre 22, 2004, 20:22:56 »

Per un mio errore (avendo messo una virgola di troppo!) il Link risulta inesatto. Quindi il sito ?:
www.ilmare.com

 
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fred
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« Risposta #14 il: Novembre 22, 2004, 20:57:59 »

Ciao AN79.
HO controllato la data di stampa del libro del Brocchi da alcune fotocopie di cui ne sono in possesso e come giustamente ha detto Rossano ? del 1814 ( il che rende l'impresa di trovarlo molto ardua).
Comunque un mio prof ne ha una copia che costudisce gelosamente........... (lo so da fonti certe).
MI hanno detto che lui lo ha trovato ad mercato dell'antiquariato molti anni fa.
Ciao.


Federico
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rossano
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« Risposta #15 il: Novembre 23, 2004, 12:40:03 »

Un paio di anni fa avevo visto su una bancarella "Il grande libro dei fossili" che ho menzionato prima a circa 10 euro.............
comunque ripeto che la classificazione del Brocchi non ? pi? valida!
Ciao   R.

 
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fred
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« Risposta #16 il: Novembre 23, 2004, 15:47:34 »

Anche se la classificazione non ? pi? valida i disegni che ci sono sono fatti molto e ma molto bene, cosa che certi libri odierni non rendono meglio nemmeno con foto a colori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E comunque non ? difficile risalire alla sua classificazione: basta cercare lavori sulla fauna pliocenica degli ultimi 50 anni dove si trovano tutti i riferimenti alla vecchia classificazione fatta da lui. Qui a Perugia funziona questa cosa.
 

Federico
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AN79
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« Risposta #17 il: Novembre 23, 2004, 23:41:40 »


Prima di tutto vorrei ringraziare tutti per l?aiuto che mi state offrendo, ? veramente un grosso passo avanti.
Ho gi? stilato tutte le schede di riconoscimento dei lucinidi, pi? in fretta di quanto fatto per le altre famiglie e adesso mi appresto a compilare la superfamiglia astartidae. Sono convinto anche io che l?Anodontia sia di dimensioni contenute e quindi ho lasciato i 2-2,5cm di media, mettendo in evidenza il solo esemplare pi? grosso e che comunque non sembra esser l?unico vista la segnalazione di Biagio. Per il libro del BROCCHI?bhe qui le cose si complicano, pur possedendo gi? le opere del MALATESTA sia su Contrada Catallarga (non appartiene a Grammichele ma bens? a Mineo) che sulla Malacofaune Pliocenica Umbra (oltre ad una buona quantit? di pubblicazioni fatte sugli ospiti nordici e un suo libro di Geologia e Paleobiologia del Quaternario) la voglia di poter consultare un testo cos? illustre ? notevole. Sarei veramente felice se mi potreste mandare qualche cosa via e-mail. Ne sarei veramente felice?e penso che farebbe comodo anche al mio Prof.
Grazie quindi a Rossano per la sua disponibilit? e i suoi consigli.
Grazie Biagio per le informazioni paleoecologiche che mi hai dato, si sposano bene con tutte le informazioni che sto raccogliendo (probabilmente il paleoambiente di Catallarga doveva effettivamente esser a cavallo tra i 30 e i 40m al massimo per una serie di motivi che se vorrai ti far? avere).
Grazie Federico?si sa che i Professori hanno i loro testi che conservanno gelosamente! Ti dico solo che io sono in possesso di una copia virtuale del B.D.D. Mollusques Marins Du Roussillon
Comunque se pu? farvi comodo ho parecchio materiale del Malatesta digitalizzato?oltre ad avere molte foto dei fossili di Catallarga?quindi ?



 
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GeoBiagio87
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« Risposta #18 il: Novembre 24, 2004, 17:06:08 »

Ciao a Tutti
Mi fa piacere esserti utile Andrea. Per altri scambi di idee (e magari anche di fossili!) basta solo contattarmi. Comunque sono interessatissimo sul materiale del Malatesta digitalizzato, pertanto tienimi informato. Saluti
Biagio

 
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« Risposta #19 il: Novembre 24, 2004, 19:15:23 »

Ciao Andrea,mi associo a quanto detto da Biagio e ti invito a collegarti al sito bnf.fr   vai su
"ricerca" e sul motore di google che ti appare digita "Brocchi" e poi ....fammi sapere!
Se hai del materiale digitalizzato ? sempre ben accetto!Comunque volevo precisare che non intendevo sminuire il lavoro del Brocchi che anzi ? stato il primo a fare una cosa seria sui fossili.Io stesso ho usato le sue tavole per classificare i miei primi fossili,per? i miei amici pi? esperti mi hanno corretto subito perch? non erano pi? validi.
E' solo in quel senso che lo sconsigliavo per una classificazione.Pensandoci bene si tratta di un lavoro di 190 anni fa e se si considera che vengono messe in discussione specie del Bellardi-Sacco......
Per la qualit? delle immagini ha ragione Federico,
confrontate con altre dello stesso periodo sono
eccellenti,oggi per? chi fa lavori seri usa il SEM
chiss? se lo avesse potuto usare lui cosa sarebbe uscito fuori!
Saluti a tutti  Rossano

 
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