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emilio
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« il: Febbraio 06, 2009, 20:43:20 » |
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Crepidula crepidula (Linné, 1767)
Descrizione:
Conchiglia ovale allungata, irregolare, di forma variabile (convessa o concava). Protoconca avvolta, situata nella parte posteriore e visibile solo negli esemplari molto giovani. Superficie con strie di accrescimento irregolari. Nella parte interna è presente una lamina saldata lateralmente. Mollusco piuttosto comune sia nelle argille che nelle sabbie. Va dai 4 ai 6 mm di lunghezza.
Sistematica:
Classe: Gastropoda (Cuvier, 1797) Ordine: Caenogastropoda (Cox, 1959) Sottordine: Neotaenioglossa (Haller, 1882) Superfamiglia: Calyptreoidea (Blainville, 1824) Famiglia: Calyptraeidae (Lamarck, 1809) Genere: Crepidula (Lamarck, 1799)
Distribuzione:
Per il miocene è segnalata in Spagna, Olanda, Polonia, Francia, Austria e Belgio. In Italia è nota a S. Agata, Montegibbio e Tetti Borelli. Per il pliocene è segnalata in Spagna e Francia. In Italia è presente in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sicilia. Per il pleistocene è segnalata in Toscana, Lazio, Calabria e Sicilia. Questa specie è ancora vivente in Mediterraneo.
Habitat:
Viveva (e vive) su fondi del piano infralitorale (bassa profondità) attaccata a rocce e conchiglie morte. Spesso si trova infilata nell'apertura delle conchiglie. In questa foto si nota bene la Crepidula crepidula (Linné, 1767) infilata nell'apertura di questa Natica raropunctata.
Sinonimi:
Crepidula unguiformis Lamarck, 1822 e Crepidula candida (Risso, 1826) si possono considerare sinonimi di Crepidula crepidula (Linné, 1767).
Confronti con specie simili:
L'unica specie simile a Crepidula crepidula è Crepidula gibbosa che però si distingue facilmente per la globosità della parte superiore.
Nelle foto: Cochlis raropunctata (ex Natica tigrina) con Crepidula crepidula (Linné, 1767) all'interno, pliocene, Toscana (Pietrafitta). Crepidula crepidula (Linné, 1767), pliocene, Toscana (Pietrafitta).
BIBLIOGRAFIA:
Malacofauna pliocenica Toscana vol. 6, Carlo Chirli
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« Ultima modifica: Settembre 23, 2009, 23:07:46 da niccosan »
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Carlo Chirli
Molecola Inorganica
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« Risposta #1 il: Settembre 22, 2009, 23:31:32 » |
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CREPIDULA UNGUIFORMIS (Lamarck, 1822)
Descrizione:
Conchiglia ovale allungata, irregolare, di forma variabile (convessa o concava). Protoconca avvolta, situata nella parte posteriore e visibile solo negli esemplari molto giovani. Superficie con strie di accrescimento irregolari. Nella parte interna è presente una lamina saldata lateralmente. Mollusco piuttosto comune sia nelle argille che nelle sabbie. Va dai 4 ai 6 mm di lunghezza.
Sistematica:
Classe: Gastropoda (Cuvier, 1797) Ordine: Caenogastropoda (Cox, 1959) Sottordine: Neotaenioglossa (Haller, 1882) Superfamiglia: Calyptreoidea (Blainville, 1824) Famiglia: Calyptraeidae (Lamarck, 1809) Genere: Crepidula (Lamarck, 1799)
Distribuzione:
Per il miocene è segnalata in Spagna, Olanda, Polonia, Francia, Austria e Belgio. In Italia è nota a S. Agata, Montegibbio e Tetti Borelli. Per il pliocene è segnalata in Spagna e Francia. In Italia è presente in Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sicilia. Per il pleistocene è segnalata in Toscana, Lazio, Calabria e Sicilia. Questa specie è ancora vivente in Mediterraneo.
Habitat:
Viveva (e vive) su fondi del piano infralitorale (bassa profondità) attaccata a rocce e conchiglie morte. Spesso si trova infilata nell'apertura delle conchiglie. In questa foto si nota bene la C. unguiformis infilata nell'apertura di questa Natica raropunctata.
Sinonimi:
Crepidula crepidula (Linnè, 1758) e Crepidula candida (Risso, 1826) si possono considerare sinonimi di Crepidula unguiformis (Lamarck, 1822).
Confronti con specie simili:
L'unica specie simile a Crepidula crepidula è Crepidula gibbosa che però si distingue facilmente per la globosità della parte superiore.
Nelle foto: Cochlis raropunctata (ex Natica tigrina) con Crepidula unguiformis all'interno, pliocene, Toscana (Pietrafitta). Crepidula unguiformis, pliocene, Toscana (Pietrafitta).
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« Ultima modifica: Settembre 23, 2009, 23:08:47 da niccosan »
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Carlo Chirli
Molecola Inorganica
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« Risposta #2 il: Settembre 23, 2009, 00:31:42 » |
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Salve a tutti, sono Chirli,
vorrei precisare che la descrizione di Crepidula unguiformis e le altre informazioni presenti su questa nota sono state tratte dal sesto volume di M. P. T. di cui sono autore.
Il sig. Emilio ha però commesso un errore piuttoso grossolano: Crepidula unguiformis Lamarck, 1822, è sinonimo juniores di Crepidula crepidula (Linné, 1767), nome attualmente da usare per Patella crepidula Linné, 1767.
Riporto le osservazioni su Crepidula crepidula poste a pagina 22 del sesto volume di M. P. T.: nella letteratura consultata patella crepidula Linné, 1767 è stata dalla maggiuor parte degli autori sostituita, forse per cacofonia o forse credendola nome oblitum, con Crepidula unguiformis Lamarck, 1822. Come si può controllare dalla bibliografia riportata, (pagg. 20-22 di M. P. T.) dall'entrata in vigore del codice ICZN non ci sono stati periodi così lunghi in cui la specie del Linneo non è menzionata in letteratura da potere considerare Patella crepidula nome oblitum. Per quanto riguarda la cacofonia credo sia utile riportare quanto osservato dal Sacco, 1896, vol. 20, pag. 34 "Trovo assolutamente ingiusto il metodo generalmente adottato di indicare col nome del Lamarck (unguiformis) questa specie che mezzo secolo prima il Linneo aveva appellato (crepidula) e sulla cui interpretazione, rispetto al nome linneiano, non cade alcun dubbio di sorta; ciò tanto più in quanto che il motivo cacofonico che ha causato tale variazione non ha valore e neppure esiste." Però, è da notare,che Sacco pone il suo esemplare nel sottogenere Janacus, ed appella errando"perché il nome specifico deve riportare la desinenza del Genere e non del sottogenere", la specie come Crepidula (Janacus) crepidulus. Condividendo il parere del Sacco e di altri valenti Autori sulla cacofonia, poichè esistono altri precedenti, tipo : Lutraria lutraria ed Ensis ensis (Linné, 1758) ecc. ed essendo il nome linneiano omonimo primario e non oblitum, ritengo giusto appellare la specie come Crepidula crepidula Linné, 1767 e considerare Crepidula unguiformis Lamarck, 1822 come sinonimo juniores.
Sarebbe inoltre gradito e corretto, visto la copiosità con cui si è attinto alle informazioni tratte da M. P. T., citare il lavoro e l'autore.
Un caro saluto a tutti.
Carlo
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« Ultima modifica: Settembre 23, 2009, 23:10:31 da niccosan »
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Fhunter
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« Risposta #3 il: Settembre 23, 2009, 00:42:00 » |
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Benvenuto Carlo, Concordo  son sicuro che Emilio non tardera' a citare la fonte....sicuramente si tratta di una svista.
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« Ultima modifica: Settembre 23, 2009, 23:10:39 da niccosan »
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emilio
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« Risposta #4 il: Settembre 23, 2009, 20:45:48 » |
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Intanto mi scuso con Carlo e lo ringrazio del suo intervento, in quanto pur avendo già parlato con lui al riguardo mi ero dimenticato di inserire la bibliografia e confermo che mi sono servito della sua utilissima pubblicazione M.P.T. vol. 6 per completare questa scheda; in futuro starò più attento a ciò. Chirli ha sicuramente ragione anche per quanto riguarda Crepidula crepidula; purtroppo però sono stato spesso corretto e criticato poichè usavo il nome corretto Crepidula crepidula e indotto in errore dalle molte pubblicazioni e persone che sotengono il nome dato dal Lamarck. Mi scuso nuovamente con Carlo per le mie dimenticanze e consiglio a tutti gli utenti del forum di consultare il suo bellissimo lavoro 'Malacofauna Pliocenica Toscana'. Purtroppo secondo le regole del forum non posso modificare la scheda iniziale ma penso che ci penseranno i moderatori. Saluti Emilio
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« Ultima modifica: Settembre 23, 2009, 23:10:50 da niccosan »
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niccosan
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« Risposta #5 il: Settembre 23, 2009, 21:48:49 » |
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Intanto mi scuso con Carlo e lo ringrazio del suo intervento, in quanto pur avendo già parlato con lui al riguardo mi ero dimenticato di inserire la bibliografia e confermo che mi sono servito della sua utilissima pubblicazione M.P.T. vol. 6 per completare questa scheda; in futuro starò più attento a ciò. Chirli ha sicuramente ragione anche per quanto riguarda Crepidula crepidula; purtroppo però sono stato spesso corretto e criticato poichè usavo il nome corretto Crepidula crepidula e indotto in errore dalle molte pubblicazioni e persone che sotengono il nome dato dal Lamarck. Mi scuso nuovamente con Carlo per le mie dimenticanze e consiglio a tutti gli utenti del forum di consultare il suo bellissimo lavoro 'Malacofauna Pliocenica Toscana'. Purtroppo secondo le regole del forum non posso modificare la scheda iniziale ma penso che ci penseranno i moderatori. Saluti Emilio
cavolo mandami le correzioni e lo modifico subito il messaggio niccosan
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« Ultima modifica: Settembre 23, 2009, 23:10:58 da niccosan »
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niccosan
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« Risposta #6 il: Settembre 23, 2009, 23:11:22 » |
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correzzioni effettuate grazie per la segnalazione saluti 
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emilio
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« Risposta #7 il: Settembre 23, 2009, 23:18:03 » |
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correzzioni effettuate grazie per la segnalazione saluti  Grazie a te, ottimo lavoro! 
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Carlo Chirli
Molecola Inorganica
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« Risposta #8 il: Settembre 25, 2009, 16:42:07 » |
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Ciao a tutti,
Ringrazio per la correzione. Capita a tutti di commettere sviste, ne ho commesse anche io. Sarò molto contento e grato a chiunque mi farà osservare l'errore e mi suggerirà una eventuale correzione.
Sorrisi
Chirli.
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