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Autore Topic: Antichi fossili rivelano i segreti dell'alimentazione delle balene  (Letto 346 volte) Bookmark and Share
niccosan
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« il: Marzo 05, 2010, 16:04:18 »

Le balene sono sempre stati gli unici giganti gentili del mare? Secondo un team internazionale di ricercatori l'evoluzione di questi mammiferi marini è legata all'evoluzione degli organismi marini che si sono stabiliti sulla Terra milioni di anni fa. Le scoperte contenute in due rapporti, pubblicati sulla rivista Science, rivelano la presenza di grandi pesci ossuti che nuotavano nel mare molti millenni prima che le balene entrassero in scena.

Il primo studio, per gentile concessione del dott. Matt Friedman del Dipartimento di studi della terra presso l'Università di Oxford nel Regno Unito e dei suoi colleghi rivela esempi di pesci enormi mai visti prima che viaggiavano in mare aperto prima dei moderni misticeti e di alcuni squali e razze.

Fino ad ora, si avevano poche informazioni su questi antichi pesci. Il reperimento di nuovi fossili (non esaminati prima o identificati in modo scorretto nei musei), però, fornisce prove che questi pesci filtratori (un metodo di alimentazione marina mediante il quale l'animale assume molte piccole prede alla volta) nuotavano nei mari circa 100 milioni di anni fa durante il periodo giurassico dell'Era mesozoica. La reinterpretazione di vecchi dati e la valutazione di questi nuovi fossili fornisce dettagli su come questi pesci vivessero prima dell'evento che segnò l'estinzione di dinosauri e altre specie.

Secondo i ricercatori, gli antichi pesci inghiottivano l'acqua con la bocca aperta e filtravano il cibo mentre l'acqua defluiva attraverso le aperture delle branchie. Le balene e gli altri vertebrati marini di oggi devono ringraziare i loro antenati per aver sviluppato e usato le strategie di questo tipo di alimentazione.

Nel secondo studio, ricercatori della George Mason University negli Stati Uniti e dell'Università di Otago in Nuova Zelanda hanno presentato un legame fondamentale tra la diversità degli organismi in fondo alla catena alimentare e la diversità dei mammiferi in cima ad essa.

I risultati da loro ottenuti hanno dimostrato che l'evoluzione delle diatomee (piccolissime alghe che vivono negli oceani e sono uno degli alimenti base della dieta delle balene) ha controllato l'evoluzione delle balene dopo l'estinzione degli antichi pesci filtratori. Secondo i ricercatori, il clima durante quel periodo ha anch'esso avuto un impatto sull'evoluzione delle balene.

"Questo studio mostra che se guardiamo in fondo alla catena alimentare, questo può dirci qualcosa sugli animali che si trovano in cima ad essa," ha spiegato il dott. Mark D. Uhen del Dipartimento di Scienze atmosferiche, oceaniche e della terra presso la George Mason University. "Le diatomee sono i produttori principali dei moderni oceani e in questo modo contribuiscono a formare la base della catena alimentare marina. I fossili mostrano chiaramente che le diatomee e le balene hanno avuto alti e bassi per quanto riguarda la diversità contemporaneamente durante gli ultimi 30 milioni di anni.

Il dott. Uhen e Felix G. Marz, un dottorando dell'Università di Otago, hanno valutato molte relazioni pubblicate sui fossili di balena e hanno trovato un forte legame tra i fossili di balena e la produttività degli oceani.

"É possibile che la diversità che troviamo nei fossili nel tempo geologico rifletta proprio la quantità di rocce sedimentarie che i paleontologi possono esaminare - più rocce ci sono, più fossili troviamo?" si chiede il dott. Uhen. "Questo studio esaustivo ha mostrato che la diversità di questi fossili non è in effetti causata dalla catalogazione delle rocce sedimentarie".

I ricercatori credono che i risultati del loro studio possano incoragiare altri esperti a studiare altri animali con un'ecologia altrettanto stretta per determinare se questo legame possa essere interpretato altrimenti.

Al primo studio hanno contribuito ricercatori dell'Università di Glasgow nel Regno Unito e della DePaul University, della Fort Hays State University, dell'Università del Kansas, del Triebold Paleontology Inc e del Rocky Mountain Dinosaur Resource Center negli Stati Uniti.

Per maggiori informazioni, visitare:

Science:
http://www.sciencemag.org/

Università di Oxford:
http://www.ox.ac.uk/

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Categoria: Varie
Fonte: Science
Documenti di Riferimento: Friedman, M., et al. (2010) 100-million-year dynasty of giant planktivorous bony fishes in the Mesozoic Seas, Science, 327, 990-993, DOI: 10.1126/science1184743.
Codici di Classificazione per Materia: Scienze biologiche; Ricerca scientifica

http://cordis.europa.eu/fetch?CALLER=IT_NEWS&ACTION=D&SESSION=&RCN=31835
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