roberta
Molecola Organica

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« il: Maggio 18, 2010, 18:07:38 » |
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me l' hanno venduta come Alethopteris serlii ma mi sembra che abbia le foglie troppo arrotondate. Cos' è quella sostanza bianca che impregna le foglie?Grazie
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Simone
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« Risposta #1 il: Maggio 18, 2010, 18:19:30 » |
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Grazie Roberta per il post! io he ho uno identico! a dir la verità ho smarrito da molto tempo il bigliettino con l'identificazione...aspetto i pareri degli altri  Simone
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Il pensiero è il riposo del corpo, il movimento è il riposo della mente
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nonno
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« Risposta #2 il: Maggio 18, 2010, 18:34:11 » |
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Avendone presa, da poco, una piastra dalla Zoic, grazie a Gpl1, dovrebbe, dico dovrebbe essere " Pecopteris Polimorpha ", però confermerà il Giamp. almeno, le foglie sembrano simili.
nonno
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« Ultima modifica: Maggio 18, 2010, 18:40:34 da nonno »
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Simone
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« Risposta #3 il: Maggio 18, 2010, 19:18:45 » |
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Ecco la mia Avanti e dietro
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gpl1
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« Risposta #4 il: Maggio 18, 2010, 19:59:29 » |
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Allora Nonno quella che hai è di St. Clair, Pensylvania......
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roberta
Molecola Organica

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« Risposta #5 il: Maggio 18, 2010, 20:37:21 » |
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e la polvere bianca ( che non si può fumare)?
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Attilio
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« Risposta #6 il: Maggio 18, 2010, 20:52:50 » |
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Per me, la felce di Roberta è un’ Alethopteris serlii perchè la Pecopteris polymorpha ha le foglie più corte , più ravvicinate e più arrotondate. La polvere bianca è talco.Allego due scan tratti dal Fischer, Fossiles de France.
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Attilio
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francomete
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« Risposta #7 il: Maggio 18, 2010, 20:55:49 » |
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a che serve il talco? per mettere in evidenza le foglioline?
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Prejott
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« Risposta #8 il: Maggio 18, 2010, 20:58:31 » |
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a che serve il talco? per mettere in evidenza le foglioline?
no, sono mineralizzate in talco! Ciao!
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Ebo
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« Risposta #9 il: Maggio 18, 2010, 21:39:21 » |
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Siete sicuri che sia del Talco e non delle argille residuali stile Illite, Caolino, Montmorillonite o simili? La genesi del Talco è prevalentemente di origine idrotermale o per metamorfismo blando su rocce siliceo-dolomitiche (si tratta di un fillosilicato di Magnesio), e mi sembra strano trovarlo in associazione con una roccia puramente di origine sedimentaria quali quelle visibili in foto.
Avete informazioni piu' dettagliate a tale riguardo?
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Simone
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« Risposta #10 il: Maggio 18, 2010, 21:54:30 » |
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Il talco è un minerale presente sia nelle rocce eruttive che in quelle metamorfiche, nelle quali può anche essere il componente principale e in questo caso si parla di talcoscisti. Invece può essere dovuta a metamorfismo regionale di rocce basiche o di dolomie silicee, oppure di calcari dolomitici a silicati magnesiaci. Ma possono essersi originati anche per apporto di fluidi ricchi in anidride carbonica e di silice, su rocce ultrabasiche, oppure per metamorfismo di contatto in rocce sedimentarie....
Simone
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francomete
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« Risposta #11 il: Maggio 18, 2010, 22:00:53 » |
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Hai capito haica!  Pensavo pure io che la genesi del talco fosse diversa in effetti, nella mia ingenuità pensavo a qualche buontempone che spolverasse di talco la lastra come le nonne si incipriavano le gote. Sono proprio fuori dal mondo.
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nonno
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« Risposta #12 il: Maggio 18, 2010, 22:56:49 » |
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Grazie Simone, anche questa del talco....non la sapevo. E' proprio vero, nella vita non si finisce mai d'imparare.  nonno
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Dan
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Kél dë Bérghém
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« Risposta #13 il: Maggio 18, 2010, 23:28:18 » |
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Per me Alethopteris serlii è la giusta classificazione
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Prejott
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« Risposta #14 il: Maggio 19, 2010, 00:36:24 » |
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gironzolando un po' in rete ho trovato la seguente indicazione: le felci di St. Clair si sarebbero prima fossilizzate in pirite, poi sostituita da pirofillite. però non ho trovato una fonte "ufficiale", sono per lo più siti di venditori,che dicono tutti la stessa cosa.
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roberta
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« Risposta #15 il: Maggio 19, 2010, 08:42:09 » |
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i dubbi sulla classificazione mi sono venuti vedendo una foto di Alethopteris serlii sulla rivista Fossiles,molto diversa dalla mia. Grazie a tutti
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Ebo
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« Risposta #16 il: Maggio 19, 2010, 08:50:46 » |
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gironzolando un po' in rete ho trovato la seguente indicazione: le felci di St. Clair si sarebbero prima fossilizzate in pirite, poi sostituita da pirofillite. però non ho trovato una fonte "ufficiale", sono per lo più siti di venditori,che dicono tutti la stessa cosa.
In questo caso allora piuttosto che di talco si tratterebbe piu' probabilmente del processo di alterazione del solfuro di ferro (Pirite) in Marcasite (o Pirofillite come tu dici), e che ha causato quindi questo colore biancastro. Cosa d'altronde che conosciamo tutti quando abbiamo fossili piritizzati e che vogliamo proteggere per evitare giustamente la degradazione in Marcasite con le "polverine bianche" che si formano di conseguenza. Un processo analogo di alterazione lo si osserva per esempio per alcune fossilizzazioni di Mazon Creek (Carbonifero). Escluderei comunque che si tratti di Talco
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« Ultima modifica: Maggio 19, 2010, 08:52:26 da Ebo »
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Prejott
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« Risposta #17 il: Maggio 19, 2010, 12:51:33 » |
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Da quanto ho capito la pirofillite non è una degenerazione della pirite iniziale, ma l'ha sostituita per pseudomorfosi. Non sono un mineralista ma leggendo apprendo che la pirofillite è un fillosilicato d'alluminio mentre il talco è un fillosilicato di magnesio. Ho pensato allora che, volgarmente, per semplicità, venga usato il nome generico di talco anche per quel che riguarda questi fossili. Lascio parola a chi di minerali più s'intende...Ciao!
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Attilio
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« Risposta #18 il: Maggio 19, 2010, 13:09:19 » |
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Scartabellando tra i miei "sacri" testi ho trovato questo: Pinna, il Grande libro della Preistoria con la foto allegata.
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Attilio
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gpl1
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« Risposta #19 il: Maggio 19, 2010, 13:18:15 » |
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scusate se mi intrometto...trovate la pubblicazione dove si parla di sté felci e risolvete in tronco no? sapete il giacimento sapete l'età....
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