Un saluto a tutti. Sin da quando ero bambino nelle mie passeggiate riuscivo a mettere le mani su bivalvi fossili, molto comuni nelle campagne collinari della bassa val di Chiana. Infatti dove il terreno è fratturato per uno smottamento remoto, o per il passaggio di una strada, le pareti di tufo, oltre a presentare strati di breccia, argilla e sabbia, mostrano strati deposizionali spessi anche 40 cm di conchiglie fossili. Le piogge dilavando il terreno, a mano a mano le portano allo scoperto. Anche nei campi coltivati, durante l'aratura ad esempio, non è difficile individuare grosse conchiglie, probabilmente
Ostrea o calchi interni di bivalvi simili a
Laevicardium (tanto per capirci)
Nonostante questo la maggior parte degli strati è formata da queste valve molto sottili, disposte a formare un millefoglie fragilissimo tanto che trovarne intere è un'impresa e se si trovano quasi intere, durante la pulizia, è facilissimo disgregarle.
http://img825.imageshack.us/img825/792/dsc08297w.jpghttp://img842.imageshack.us/img842/391/dsc08309a.jpgNel corso degli anni ho recuperato un buon numero di reperti e forse perche non sono ferratissimo in materia, mi sembra che il 95% d questi bivalvi siano della stessa specie. Non noto tra di loro differenze morfologiche evidenti, se non nella colorazione che, però, probabilmente dipende anche dal processo di fossilizzazione. Ce ne sono di tutte le dimensioni e quella di cui posto le foto è una delle piu grandi che sono riuscito a recuperare intera. Altri reperti, pezzi di conchiglie, mi fanno pensare però che potessero essercene anche di piu grandi. Nella parte interna si nota, in tutte, la sede del mollusco decentrata rispetto alla linea mediana della conchiglia, le nervature radiali, nella parte interna, sono verso il bordo esterno bipartite. Secondo le mie poche conoscenze, e foto viste in giro, sarei propenso a considerarle Aequipecten (cosa che ho fatto fin'ora) ma la curiosità di datarle con precisione e trovargli un nome certo mi ha fatto approdare qui. Mi scuso per i termini magari non corretti, e resto a disposizione per ulteriori foto nel caso servano per avere ulteriori conferme sull'identificazione.
Oltre a questo, avete documenti, pdf, libri, pagine web sui bivalvi fossili italiani? Non mi dispiacerebbe approfondire l'argomento.
Grazie a tutti.