Forum Paleofox.com
Maggio 24, 2012, 14:53:13 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione
News: 14 nuove sezioni per i Fossili - inserite le vostre schede e foto
 
   Home   Help Calendario Login Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Topic: fossili ed icnofossili  (Letto 462 volte) Bookmark and Share
Prejott
Trilobite
******
Offline Offline

Posts: 1100


ed ho imparato i segni e i sogni della roccia-DVDS


« il: Dicembre 06, 2010, 23:16:27 »

Ciao!
Ho una domanda:
per esperienza ho notato che difficilmente rocce che contengono icnofossili contengono anche fossili veri e propri, c'è una spiegazione a questo? Che condizioni portano alla conservazione di un'impronta ed alla distruzione degli altri resti più solidi?
Perchè negli strati a cruziane rarissimamente si trovano trilobiti?
Perchè nelle arenarie permiane dell'Arizona si trovano tantissime impronte di rettile/anfibio, ma neanche un'osso?
E perchè invece a Solnhofen si trovano sia tracce che bestiacce?
Ovviamente immagino che ci saranno milioni di variabili ambientali che regolano il giochetto, ma c'è una "regola" comune?
Grazie,ciao!
Loggato

zàin,scarpòn,punta,mazèta e salàm deent in la michèta!
niccosan
Moderatore Globale
Dinosauro
*****
Offline Offline

Posts: 3327


WWW
« Risposta #1 il: Dicembre 06, 2010, 23:42:47 »

1 regola ambiente

dove si forma l'impronta
deve morire anche l'animale

esempio: prendiamo una spiaggia infralitorale
gli animali ci camminano sopra a milioni in cerca di cibo
il gabbiano cerca qualche cosa buttato dal mare da mangiare
il granchio cerca qualche vittima
alcuni molluschi raschiano
il sedimento in cerca di plancton ecc...
ma difficilmente rimarranno lì
primo perchè scapperanno al primo segno di pericolo
e secondo perchè la marea pulirà
i resti dei morti trascinandoli
dove si potranno accumulare o disintegrarsi

quindi tante impronte ma rarissimi animali

2 regola il sedimento
l'arenaria (la sabbia) difficilmente conserva l'animale per molti motivi
ma facilmente conserva impronte e strisciate o addirittura i ripple (le ondine della sabbia)
ma questo avviene solo

per rapido seppellimento
condizioni ambientali che impediscono ad animali bentonici
di rimescolare i fondi e quindi distruggere eventuali tracce
storia geologica dello strato che deve rimanere indisturbato per 400 milioni di anni?

infatti
è sufficiente che uno strato arenaceo
sia imbibito un pò di acque + acide del solito o basiche
e scioglie qualsiasi fossile o carapace di conchiglia o parti di invertebrati
che ritornano molecolarmente nel ciclo di trasformazione della materia
che si opera continuamente sulla terra

CASO SOLNHOFEN
solnhofen, è un sedimento di un mare poco profondo
con rarissimi resti
probabile zona di mare asfissico
dove siccome era vicino a mari con condizioni ambientali ottime per la vita
gli animali ci capitavano
e molte volte morivano
prendiamo il caso del limulo di solnhofen
lo trovi dopo una lunga traccia, li conservato
perfetto
ma questo è successo
perchè l'animale cercava un ambiente migliore
ma non è riuscito a fuggire
infatti nella fuga si pensa che sia morto di asfissia
e sia rimasto lì
inoltre
solnhofen
è "mi pare???" un sedimento acido
che molte, forse milioni di volte, ha sciolto l'animale
(infatti la conservazione è eccezionale ma rarissima) mi pare dello 0,2 %

un giacimento normale conserva all'incirca il 5-8%
dell'ecosistema presente
una scogliera corallina meno addirittura

quindi i fattori sono molteplici
e prevederli tutti sono difficili

per i trilo non ho esperienza di studi diretti e quindi non saprei
ma le cruziane mi pare si trovino proprio in quelle parti di sedimento che testimoniano
mare basso e frequentatissimo da bentonici che rimescolano e mangiano tutti i resti che trovano
quindi i trilo sono stati mangiati? tritati?

questo mi ricordo ora
se qualcuno vuole aggiungere altri dati
mi interessa molto scambiare teorie e dati

saluti
Loggato

Crea un Album gratis - Album Paleofox.com - http://www.paleofox.com/album/
Rivista "Fossili e Minerali" http://www.fossilieminerali.com/
Database Fotografico Fossili http://www.paleontologia.info/fossili/
Condivisione file PDF su Fossili, Minerali e Scienze http://www.paleoarchive.info/
fedri
Medusa
*****
Offline Offline

Posts: 952


« Risposta #2 il: Dicembre 07, 2010, 00:42:05 »

Domanda interessante, che merita una risposta articolata

Quoto quanto detto da Niccosan ed aggiungo un paio di cose
1) Negli strati dove si trovano orme di tetrapodi i resti scheletrici sono più rari di quanto ci si aspetterebbe. Questo credo che sia dovuto ai due diversi contesti che permettono rispettivamente la fossilizzazione dello scheletro e la conservazione dell'orma. Lo scheletro, infatti, necessita di un seppellimento molto rapido prima che i processi biostatinomici distruggano il corpo; al contrario io ho sempre pensato che un'orma necessiti di un tempo più lungo durante il quale si ha il disseccamento del terreno prima che altro sedimento ricopra l'orma. . Penso poi che si trova una maggiore conc. di resti scheletrici laddove le correnti producano un punto di accumulo. Ciò avviene in condizioni di sommersione.
2) I flysch sono copri sedimentari tipicamente ricchi di ichnofossili, specie tracce di pascolo. Vedere, ad esempio gli splendidi disegni dell'Helmintoidea labirintica nel Flysch ad Elmintoidi in Liguria. Queste rocce si sono deposte a grandi profondità sotto la scarpata continentale grazie a delle enormi frane sottomarine conosciute come ondate di torbida. Esse hanno inoltre determinato un totale rimaneggiamento dei sed. prec. deposti sulla piattaforma continentale, tant'è che spesso si trovano insieme fossili di periodi diversi. Lo strato costituente l'accumulo della torbidite è quindi sostanzialmente privo di fossili, con rare eccezioni, come il livello nummulito del macigno denominato "Contessa", che è un livello calcareo del macigno con materiale proveniente dal Veneto. Quando viene giù una torbidite i depositivori abissali colonizzano il nuovo fondale, entro il quale trovano molto nutrimento e danno quindi luogo alle tracce di pascolo, che troviamo infatti nella parte superiore dell'intervallo torbiditico
« Ultima modifica: Dicembre 07, 2010, 00:49:32 da fedri » Loggato
inzone
Medusa
*****
Offline Offline

Posts: 778


Tutela del fossile al1° posto,poi il collezionismo


« Risposta #3 il: Ottobre 10, 2011, 12:09:41 »

IL giochetto è semplice semplice detto in 2 parole e do le 2 definizioni che spiegano tutto

Un icnofossile è una struttura sedimentaria e quindi si può ritrovare in qualsiasi sedimento che abbia preservato una paleosuperfice di deposizione e dove un animale, pianta o agente esogeno abbiano interagito con il sedimento stesso e l'interazione non sia stata erosa prima della litificazione.

Un fossile è la mineralizzazione di un resto biologico ormai morto quindi se il sedimento non ha il chimismo giusto li corpo non viene sostituito e quindi si decompone non fossilizzandosi.

Un animale lascia milioni di icnofossili quando è vivo ma le sue parti cforporee sono limitate quindi i primi son più comuni dei secondi
In fine se le suddette condizioni son coesistenti hai fossili e icnofossili se non coesistono trovi uno e non l'altro.

le rcostruzioni paleoambientali o comportamentali son forvianti poichè variano talmente tanto da incasinare il discorso.

3 parole
Loggato

<<<INZ0NE>>> 

 ---- Carma -26  e ne sono fiero!! Ottenuto perchè mi incazz se uno entra nei geositi ad orme di dinosauro senza autorizzazione!! ----
Forum Paleofox.com
   

 Loggato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Forum Paleofox.com
Powered by SMF 1.1.15 | SMF © 2006-2009, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!
Pagina creata in 0.079 secondi con 21 queries.