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Autore Topic: Sui mammut e la clonazione  (Letto 1021 volte) Bookmark and Share
antonio.ef
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« il: Gennaio 17, 2011, 13:54:41 »

Sui mammut e la clonazione

http://www.larena.it/stories/Ultima%20Ora/218705_il_ritorno_del_mammut_clonato_scienziati_giapponesi_ci_provano/
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antonio.ef
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« Risposta #1 il: Gennaio 17, 2011, 13:56:54 »

Se non riuscite ad aprire il link...

Il ritorno del mammut clonato, scienziati giapponesi ci provano
Il ritorno del mammut clonato, scienziati giapponesi ci provano Al via il progetto, forse spiegherà le cause della sua estinzione

Tokyo, 17 gen. (TMNews) - Alcuni scienziati giapponesi vogliono far rinascere il mammut per clonazione, migliaia di anni dopo la scomparsa del simpatico pachiderma. Secondo il giornale nipponico Yomiuri Shimbun, alcuni ricercatori intendono lavorare sui resti di un mammut ritrovato congelato e conservati in un laboratorio russo. "I preparativi sono terminati" e l'equipe comincerà le operazioni, ha aggiunto il giornale Akira Iritani, a capo della squadra di scienziati e professore all'Università di Kyoto. L'idea è di introdurre delle nuove cellule del mammut, morto da un migliaio di anni, nelle cellule provenienti da un elefante vivente, nel tentativo di creare un embrione contenente il dna del celebre antenato estinto. L'embrione sarà successivamente impiantato nell'utero di un'elefante femmina nella speranza che nasca un piccolo di mammut, ha precisato Yomiuri. Gli scienziati di Iritani si ispirano ai lavori di un altro scienziato giapponese, Teruhiko Wakayama, che era riuscito a creare dei cloni di topi morti e congelati da 16 anni. "Se riusciamo a creare l'embrione di un clone, dovremo poi discutere prima di impiantarlo nell'utero, del modo in cui potremo nutrirlo e della possibilità di mostrarlo al pubblico", ha aggiunto il responsabile, secondo il quale questo esperimento, se arriverà a buon fine, permetterà di scoprire quali sono le ragioni che hanno portato all'estinzione di questi grossi erbivori migliaia di anni fa. L'equipe - di cui fanno parte uno specialista russo di mammut e due esperti americani di elefanti - spera di farcela nel giro di cinque-sei anni. (fonte Afp)
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« Risposta #2 il: Gennaio 17, 2011, 14:43:08 »

 "L'idea è di introdurre delle nuove cellule del mammut, morto da un migliaio di anni, nelle cellule provenienti da un elefante vivente, nel tentativo di creare un embrione contenente il dna del celebre antenato estinto".
Credo che qui intendesse dire non di introdurre cellule di mammuth nelle cellule di elefante che non ha senso ma di introdurre il nucleo di una cellula di mammuth in uno zigote di elefante (indiano che appartiene al genere Elephas come il mammuth) privo di nucleo; ma secondo me è difficilissimo che vi riescano in 5 o 6 anni, dovrebbero utilizzare intere sequenze di Dna del mammuth assolutamente integre e perfette  non degradate e  dopo 10.000 anni è dura, senza contare che non è detto che una volta impiantato l'embrione la gravidanza arriverà alla fine perchè comunque si tratta di 2 specie diverse sia pure congeneri, in linea teorica è possibile in pratica è molto molto difficile, ma sarebbe senza dubbio molto suggestivo vedere tornare a camminare sulla Terra animali ormai estinti da millenni.
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Dan
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« Risposta #3 il: Gennaio 18, 2011, 10:20:42 »

se l'esperimento riuscirà, il rirultato sarà comunque un mammut all'80 o 90%...servirebbe un mammut femmina in cui impiantare le cellule.
In 5-6 anni può succedere di tutto però Grossa risata
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francomete
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« Risposta #4 il: Gennaio 18, 2011, 15:27:42 »

Ma son robe da matti, ma finiamola! Arrabbiato
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« Risposta #5 il: Gennaio 18, 2011, 18:18:03 »

Chissà fra diversi anni se sarà possbile Huh... Mai dire NO  Grossa risata


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Il pensiero è il riposo del corpo, il movimento è il riposo della mente
antonio.ef
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« Risposta #6 il: Gennaio 18, 2011, 22:14:55 »

Non so quanto sarebbe eticamente accettabile (anche se l'etica cambia nel tempo, come tutte le cose misurate con il metro degli umani...) ma ci arriveranno di sicuro.
Mia nonna (90 anni) sai che mi racconta spesso?
Si ricorda di quando sua mamma le diceva che, sì, gli uomini hanno fatto degli strani aerei per volare...ma "...là...non ci arriveranno mai...", riferendosi alla luna.
Dopo soli 40 anni ci sono andati, ritornati e hanno fatto ben di più.
Su navicelle dove il computer che usavano lo riterremmo ora una scatola di tonno.
E' questione di motivazioni, specialmente di ritorno economico...
Immaginate che si possa clonare un mammut, che lo espongano in uno zoo...quanti soldi ci fanno?
Palate.
Se c'è una motivazione ti clonano anche Giulio Cesare... Grossa risata
Al di la delle battute, penso che la scienza non smetterà di stupirci e di provarci.
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nonno
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« Risposta #7 il: Gennaio 19, 2011, 00:04:04 »


 Nei lontani tempi passati, ricordo il giornalino di MANDRAKE, con robot combattimenti exstra terrestri conquiste exstraterrestri: la Robotica, all'epoca era considerata...Fantascienza, ricordo pure Ventimila Leghe Sotto i Mari, Pubblicato nel 1870, il sottomarino Atomico, PURA Fantascienza.
Lo stesso, all'epoca, giornalino di Topolino, annunciava la conquista di altri pianeti, non dimentichiamo, l'exstraterrestre Eta Beta, che dal suo gonnellino, tirava fuori di tutto.  Grossa risata
 Oggi, tutto ciò che, una volta era e o si credeva fantasia e o, pura, fantascienza, oggi è una realtà. La tecnologia scientifica ha fatto e farà passi da gigante.
 Quindi, a mio avviso, nessuna strada è preclusa, oggi, tutto è e, metto il forse, tutto sarà possibile, il tempo, per chi vivrà, vedrà.  Sorriso
 Come si suol dire, non mettiamo vincoli alla divina provvidenza, direi di non farlo o non lo si dovrebbe fare, con le ricerche tecnologiche e scientifiche purchè, comunque, fatte a beneficio dell'umanità.
 Poi, hai posteri...l'ardua sentenza  Occhiolino Grossa risata


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« Risposta #8 il: Gennaio 19, 2011, 07:17:07 »

Non so se sarà mai possibile, il problema è un altro, la totale inutilità di un esperimento del genere.
Ogni animale era "figlio del suo tempo" se i mammut si sono estinti vuol dire che era giusto cosi, cosa ci possiamo fare?
Stesso discorso per i dinosauri, cosa vogliamo? Cambiare la storia della terra?
Le estinzioni di massa da 450 milioni di anni a oggi hanno rimodellato e formato decine di volte le specie viventi, semplicemente la terra è cambiata e anche le forme viventi si sono adattate ai cambiamenti, alcune sono evolute, altre pochissimo, altre ancora estinte per non tornare più.
Anche ammesso che sia possibile una clonazione del genere, che animale uscirà da un povero utero di elefantessa? Un pateracchio senza nessun senso e nessuna utilità a livello scientifico.
O forse in genere si son visti troppi film "Jurassic Parc" che oltre a tutto è un falso clamoroso visto che nell'ambra domenicana non poteva esserci sangue di dino in quanto estinti (come minimo) 25 milioni di anni prima che si formasse tale ambra.
Quindi se sono solo esercizi di stile, magari per accedere a lucrosi finanziamenti, allora  va bene, facciamo come i bambini che si divertono col piccolo chimico, ma se vogliamo pensare alle cose serie, ce ne sono a valangate da fare.
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« Risposta #9 il: Gennaio 19, 2011, 10:37:59 »

Jurassic Park è un certamente un film del genere di fantasia.
Ma possibilista, tutto sommato.
E nemmeno tanto stupido se vogliamo; non so quanto volontariamente o meno ma pone delle questioni di tipo etico sulla clonazione, di tipo scientifico su cosa potrebbe essere in futuro (come dice nonno, la fantasia è il precursore della realtà), di sfruttamento economico, ecc.
Tutto sommato...se riproducessero, per assurdo, un TRex in carne ed ossa...quanti di noi non correrebbero a vederlo?
Sarebbe più cliccato della Belen.
Ma non dico un TRex...anche un "banale" adrosauro...
Probabilmente vivrebbe poco, il mondo non è più quello di 65-70 milioni di anni fa, o forse sì...
Anch'io sono d'accordo che la natura ha i suoi percorsi e sarei assolutamente non d'accordo su una cosa del genere...però ammetto che rimarrei a bocca aperta.
Poi: non sono contrario alla clonazione per riportare in vita animali estinti non dalla natura ma dalla stupidità umana.
Che dire del Dodo, estinto dagli uomini e ancora di più da cani, gatti e ratti introdotti proprio da noi nel suo habitat?
Ci sono posti dove rincorrono tutti giorni gatti e ratti per eliminarli e far sì che le specie autoctone sopravvivano.
Oppure che dire della colomba migratrice americana estinta a schioppettate circa cento anni fa?
Dicevano che non si sarebbe mai potuto uccederle tutte da tante che ce n'erano.
Ci sono riusciti alla grande.
Se si potessero clonare e reintrodurre, sarei d'accordo.
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« Risposta #10 il: Gennaio 19, 2011, 10:57:42 »

La prova dell'imbecillità della nostra specie.

http://www.komitee.de/it/caccia/la-caccia-estingue-la-storia-della-colomba-migratrice

Questo animale è solo un esempio.
Ce ne sono molti che hanno patito esono scomparsi per stupidità.
Clonarli, riportarli in vita e reintrodurli sarebbe come minimo un atto di giustizia nei loro confronti.
Un risarcimento alla disperazione dell'estinzione senza senso.
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« Risposta #11 il: Gennaio 19, 2011, 11:32:13 »

Come diceva Enstein: due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, ma della prima non ne sono sicuro.
Va bene il caso limite della colomba migratrice, siamo sulle raffinatezze  Sorriso
Il Dodo è stato sterminato dagli uomini, e va bene anche quello.... però capita anche che l'uomo dia il colpo di grazie a una specie già "bollita" per conto suo, anche un bovide attivo al tempo dei romani l'Uro, è stato estinto perchè i nostri avi lo usavano come strutto per cucinare.
Il Panda forse non si estinguerà solo per "merito" dell'uomo, fosse stato per lui, sarebbe estinto da mo' .... è un pigrone sessualmente parlando, non gli piace la gnocca o non la cerca con entusiamo  Sorriso
Animali estinti da migliaia o milioni di anni ormai non avrebbero più senso, se non come fenomeni da baraccone e su questo scusatemi ma sono contrarissimo.
Cerchiamo di mantenere e proteggere quello che abbiamo e che è ancora compatibile col mondo che sta cambiando.
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« Risposta #12 il: Gennaio 19, 2011, 14:16:06 »

Come diceva Enstein: due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana, ma della prima non ne sono sicuro.
Va bene il caso limite della colomba migratrice, siamo sulle raffinatezze  Sorriso
Il Dodo è stato sterminato dagli uomini, e va bene anche quello.... però capita anche che l'uomo dia il colpo di grazie a una specie già "bollita" per conto suo, anche un bovide attivo al tempo dei romani l'Uro, è stato estinto perchè i nostri avi lo usavano come strutto per cucinare.
Il Panda forse non si estinguerà solo per "merito" dell'uomo, fosse stato per lui, sarebbe estinto da mo' .... è un pigrone sessualmente parlando, non gli piace la gnocca o non la cerca con entusiamo  Sorriso
Animali estinti da migliaia o milioni di anni ormai non avrebbero più senso, se non come fenomeni da baraccone e su questo scusatemi ma sono contrarissimo.
Cerchiamo di mantenere e proteggere quello che abbiamo e che è ancora compatibile col mondo che sta cambiando.

Sono d'accordo con Franco, spendiamo i soldi per tutelare quello che ancora di meraviglioso abbiamo ed eventualmente per recuperare quelle specie sterminate per stupidità, ma i dinosauri o i mammuth stanno bene dove sono ora, probabilmente un essere presistorico immesso nel nostro pianeta ora, soffrirebbe e basta, cosa non propriamente giusta, clonato o meno resta un essere vivente.

Ovviamente anceh io per curiosità andrei a vedere l'esemplare, ma probabilmente mi farebbe pena come le tigri siberiane rinchiuse in pochi (per i loro standard) metri quadri che girano perennemente avanti e indietro.
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« Risposta #13 il: Gennaio 19, 2011, 15:40:45 »

Ho appena ascoltato alla radio l'opinione in proposito del noto etologo Danilo Mainardi, bene, anche lui ha perso un'ottima occasione per starsene zitto, aderendo con entusiamo a questo abbrobrio di sperimentazione pseudo scientifica, e si che lo pensavo uno scienziato coscienzioso, invece...... che delusione!
Ma è anche andato oltre, ipotizzando una discendenza di ibridi, magari anche fertili che potrebbero dare origine a una schiatta di mostri pelosi ..... ma insomma siamo veramente alle comiche.
Spero solo fosse in vena di scherzi.
Fortunatamente la cosa è ancora molto in alto mare al dilà delle notizie sensazionalistiche, voglio proprio vedere come va a finire.
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« Risposta #14 il: Gennaio 19, 2011, 17:04:36 »

Come dice Franco, in questo campo l'impatto della cinematografia si fa sentire. Non dobbiamo quindi farci prendere da suggestioni cinematografiche e sappiamo invece quanto i giornalisti cavalchino il sensazionalismo.
Tuttavia, dopo averci riflettuto un pò, io ritengo che la clonazione di una specie fossile sarebbe di grande interesse scientifico e, magari, anche economico. Ovviamente non è detto che sia possibile, cè questo grosso interrogativo. Però si pensi a due grossi limiti dello studio dei fossili, e cioè che di un animale si studia solo lo scheletro e che non se ne può studiare l'etologia (comportamento), salvo rarissime eccezioni, come alcune impronte di piste (confesso con un pò di orgoglio che lo avevo pensato anche stamattina leggendo il forum, prima di leggere che l'etologo Mainardi è a favore).

Ma secondo me ci può essere anche un ritorno economico dietro la clonazione di animali (e piante soprattutto!) di un passato remoto, e non tanto per esibirli negli zoo o in altre mostre. Mi riferisco soprattutto alle piante, che ci forniscono cibo, vestiti, medicinali e molto altro. Clonare opportune piante del passato potrebbe fornirci nuovi alimenti, nuove sostanze, magari da usare in campo farmacologico, etc... A questo proposito vorrei rammentare che le spore e il polline sono quasi indistruttibili e si possono trovare questi microfossili conservati anche in condizioni di basso metamorfismo. Infatti, sto facendo una tesi su rocce di bassissimo grado metamorfico e inizialmente ne volevo studiare anche il contenuto pollinico, ma poi ho desistito perchè il lavoro sarebbe stato veramente immane. Studiando un pò la palinologia mi sono chiesto se il polline e le spore che si trovano dentro l'ambra o dentro il copale si siano conservate talmente bene da aver conservato l'intera sequenza desossiribonucleica, poichè in questo caso alla resistenza delle spore si somma la protezione dell'ambra. Ho fatto una ricerca bibliografica e ho visto che effettivamente sono stati compiuti studi sul DNA delle spore contenute nel copale: erano sequenze complete se non ricordo male, ma le specie erano semplici specie attuali di solo 10'000 anni fa. Magari in futuro i progressi dell'ingegneria medica molecolare ci consentiranno di riparare i danni alla sequenza del DNA che il materiale organico, specie vegetale, contenuto nell'ambra /copale ha subito a causa della diagenesi, etc...

Sono solo mie fantasie?  Sorriso Huh
« Ultima modifica: Gennaio 19, 2011, 17:06:43 da fedri » Loggato
antonio.ef
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« Risposta #15 il: Gennaio 19, 2011, 22:46:46 »

Che sia fattibile o meno solo il tempo e le prove scientifiche lo potranno dire.
Sono a favore di tutto ciò che avete detto.
Proprio di tutti, anche se ciò potrebbe sembrare una contraddizione.
Ma non è così, nel senso che ho sempre ritenuto che la scienza abbia necessità della libertà più ampia, come anche del dovere di porsi limiti.
Non è semplice ma è fattibile.
La scienza umana, proprio perchè umana, dovrebbe servire a porre rimedio ai casini fatti dagli uomini o per evitarli.
Per quanto riguarda fedri, nel suo ultimo post, alla sua ultima domanda: non è una tua fantasia...tu stesso l'hai detto e ti sei dato la risposta...hanno già fatto studi sui pollini come testimoni tu. Perciò...è la fantasia di molti e se ci hanno messo il naso è perchè si sono fatti delle domande.
Non so se piante del passato darebbero qualcosa in più, non credo, nel senso che ci vorrebbe una prova in tal senso. A me sembra che le specie vegetali attuali destinate all'alimentazione siano molto molto più produttive e adeguate allo scopo di quelle del passato.
Anche di quello piuttosto prossimo.
Semmai la clonazione verrà usata per riprodurre piante ad alta resa.
Con tutto ciò che comporta una mancanza di varietà e diversità biologica.
Sta di fatto che se d'un tratto venisse a mancare l'uomo, già molte specie animali e vegetali sparirebbero perchè inadeguate e incapaci a riprodursi.
La prova?...tantissime piante da frutto sono innesti...senza l'uomo...addio.
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