Mancano soldi.
...certo che se penso a dove vengono buttate, letteralmente, montagne di euro in stupidate assolute...mi vien da piangere.
Poi, non riuscire più a trovare 100-150 mila euro all'anno per un sito come Bolca è una cosa che non si può sentire.
http://clic.larena.it/GiornaleOnLine/Arena/index.php?pagina=&id_articolo=e per chi non può aprire il link....
La Regione azzera i fondi per il Museo dei fossili di Bolca
Vittorio Zambaldo
«Gli investimenti possono subire un taglio, ma non chiudiamo i rubinetti del tutto, provocando un'asfissia lenta e inesorabile»
Giovedì 20 Gennaio 2011 PROVINCIA, pagina 23
Sparisce dal bilancio regionale lo stanziamento annuale per il Museo di Bolca, previsto dalla legge apposita e di cui era stato proponente e primo firmatario il consigliere regionale veronese Gustavo Franchetto, oggi capogruppo dell'Italia dei valori a Palazzo Ferro-Fini. «La Lega nord potrebbe dimostrarsi più attenta ai bisogni della Lessinia, un territorio dal quale riceve valanghe di voti e di consensi», sbotta Franchetto dopo aver verificato in Sesta commissione Cultura che è stata azzerata la somma per Bolca e il suo prestigioso Museo dei fossili.
Nel 2011 non ci sarà un euro. «È la prima volta dall'entrata in vigore della legge del 2006 che aveva assicurato ogni anno finanziamenti per circa 100-150 mila euro, in parte gestiti dal Museo civico di Storia naturale di Verona per proseguire le ricerche di scavo paleontologico che danno ogni anno importanti risultati e in parte utilizzati dalla Comunità montana della Lessinia e dal Parco per azioni di promozione e miglioramento dell'offerta museale».
Ricordiamo che proprio con i finanziamenti di questa legge è stato realizzata lo scorso autunno la guida alla laguna fossile realizzata con intenti didattici per i ragazzi delle scuole che visitano il museo e che avrà un supplemento quest'anno in italiano e inglese per gli adulti. «È stata una legge benedetta anche se ho timori per il futuro, ma intanto in 5 anni ci ha permesso di fare tante cose importanti, dalla riorganizzazione del museo ai nuovi scavi, cose che resteranno anche in futuro sebbene si ridurranno le risorse», aveva anticipato Franchetto, con un presentimento, in occasione della presentazione del fascicolo.
Purtroppo la realtà si è dimostrata più drammatica delle previsioni, portando a zero ogni voce di capitolo della legge che nel suo primo articolo enunciava che «La Regione riconosce il sito paleontologico di Bolca quale patrimonio di interesse naturalistico, scientifico e culturale del Veneto con valenza internazionale».
«Un bel lavoro», aggiunge Franchetto, «che ora si fermerà con il rischio di spingere nel dimenticatoio un importante patrimonio, quello dei fossili di 50 milioni di anni fa, che rappresenta, con il vino e le ciliegie, il più forte richiamo turistico di questo territorio che, non va dimenticato, è quello della valle d'Alpone, interessata con Monteforte dall'alluvione di novembre e con Vestenanova da numerose e disastrose frane. C'è da augurarsi che in sede di discussione di bilancio in aula questa somma venga ripristinata e da parte mia sarà fatto un emendamento ad hoc», annuncia il consigliere Idv, «anche per rispetto verso un'area spesso dimenticata. Perché se è vero che il bilancio 2011 prevede tagli pesanti per carenze di fondi, è altrettanto vero che di soldi ce ne sono e che altre realtà sono state tutelate». Porta l'esempio del patrimonio culturale di origine veneta in Istria e Dalmazia che nel bilancio 2011 è tutelato con 200mila euro, 50mila in meno rispetto all'anno scorso.
«Anche gli investimenti su Bolca possono subire un taglio: portiamoli a 70 mila euro, dai 100-150 mila precedenti, ma non chiudiamo i rubinetti del tutto, provocando un'asfissia lenta e inesorabile», conclude Franchetto.
Claudio Melotti, presidente della Comunità montana e del Parco della Lessinia, conferma l'azzeramento della voce a bilancio: «Purtroppo è vero. Capisco le necessità della Regione che soffre delle condizioni straordinarie dettate dall'alluvione dello scorso novembre e della crisi, anche se mi auguro che in sede di approvazione definitiva qualche risorsa possa essere trovata. La Comunità montana riuscirà comunque a portare a termine gli interventi previsti: rifacimento dell'allestimento museale delle due sale con cartellonistica in italiano e inglese, nonché la revisione del percorso museale e la realizzazione del tetto fotovoltaico per compensare il consumo di energia dovuto alla manutenzione dei grandi acquari. Sono fondi assegnati nel 2010 e da utilizzare entro il 2012, per i quali l'ultima Giunta ha avviato le procedure per affidare gli incarichi di progettazione e realizzazione».