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Autore Topic: impregnazione sotto vuoto  (Letto 774 volte) Bookmark and Share
fiore
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« il: Maggio 13, 2011, 13:44:02 »

ciao a tutti
quando ci sono, mi do da fare.....
Dopo le centinaia di volte che ho avuto bisogno di impregnare delle pietre col sistema del vuoto d'aria adesso son deciso ad andare a fondo della questione e imparare questo (per me) nuovo procedimento
Se qualcuno ha delle informazioni a proposito sarei gratissimo di riceverle.
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« Risposta #1 il: Maggio 13, 2011, 15:16:18 »

Ciao Fiore,
l'impregnazione sottovuoto di solito si usa in campo aeronautico e affini perchè permette di realizzare manufatti con caratteristiche superiori in termini di resistenza strutturale. Per il nostro lavoro forse è un po' troppo.
comunque può essere utilizzato sia per creare dei controstampi in vetroresina, cercare di infiltrare la resina nelle fessure, realizzare una camicia di rinforzo perfettamente aderente. Di base servono due cose; una camera a vuoto e una pompa per il vuoto appunto (leggasi sacco di nylon spesso e aspirapolvere).

Procedura:
impregni il tessuto di vetro sul pezzo o stampo oppure solo impregni il reperto, lo metti nel sacco, crei il vuoto con l'aspirapolvere.

NB: tra resina e sacco è meglio mettere uno stato sottile di nylon che funge da distaccante (pellicola per il frigo)
NB2: la pressione generata sul manufatto sarà di circa 2/400 grammi per centimetro quadro a seconda del tipo di aspirapolvere usato, il pezzo deve avere sufficiente resistenza.
NB3: la pressione farà fuoriuscire dappertutto la resina in eccesso, meglio fare qualche prova sulle quantità da utilizzare con pezzi scarti.
NB4: dato che la resina produce gas l'aspirapolvere deve rimanere acceso durante tutto il processo sino a indurimento avvenuto (20 min).
NB5: dato che l'aspirapolvere raffredda il motore con l'aria che aspira, lavorando a vuoto per più di 3/4 minuti si surriscalderà e brucierà il motore, è necessario quindi con un tubo di gomma  o qualcosa di simile garantire un pescaggio di aria esterna all'aspirapolvere.
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fiore
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« Risposta #2 il: Maggio 13, 2011, 20:28:31 »

ostia, questa e' proprio una soluzione cannibalistica all'estremo!
pero mi da delle idee, adesso vado a ispezionare l'aspirapolvere...
Questa tecnica e' qui molto utile da noi per esempio a rinforzare le ossa dei fosfati, oppure viene a puntino per lavorare la selenite (cristallo di gesso ) che e' molto richiesta ma per la sua fibrosita' lavorarla posa dei continui problemi di fratture, e mi apre anche vie nuove.
 infatti tra le tantissime belle pietre c'e' qui una bolla di travertino-aragonite con degli splendidi riflessi di occhio di tigre e adesso che ho anche una macchina che fa le sfere e riesce a mangiare addirittura l'ametista devo trovare un sistema per rinforzare a dovere tutte quelle, e sono tante, che presentano difetti perche quando si rompe una sfera tra due mascelle a tazza che girano ti asscuro che fa un bel botto, a rischio di demolire la macchina.....
Grazie per il suggerimento, adesso vedo come metterlo in pratica, ma il primo problema da risolvere e' un aspirapolvere tosto che se comincio poi lo metto sotto sforzo giornate intere....
Avevo gia provato con un compressore di frigo e una camera d'aria ma non sono arrivato a risultati soddisfacenti....


Ciao Fiore,
l'impregnazione sottovuoto di solito si usa in campo aeronautico e affini perchè permette di realizzare manufatti con caratteristiche superiori in termini di resistenza strutturale. Per il nostro lavoro forse è un po' troppo.
comunque può essere utilizzato sia per creare dei controstampi in vetroresina, cercare di infiltrare la resina nelle fessure, realizzare una camicia di rinforzo perfettamente aderente. Di base servono due cose; una camera a vuoto e una pompa per il vuoto appunto (leggasi sacco di nylon spesso e aspirapolvere).

Procedura:
impregni il tessuto di vetro sul pezzo o stampo oppure solo impregni il reperto, lo metti nel sacco, crei il vuoto con l'aspirapolvere.

NB: tra resina e sacco è meglio mettere uno stato sottile di nylon che funge da distaccante (pellicola per il frigo)
NB2: la pressione generata sul manufatto sarà di circa 2/400 grammi per centimetro quadro a seconda del tipo di aspirapolvere usato, il pezzo deve avere sufficiente resistenza.
NB3: la pressione farà fuoriuscire dappertutto la resina in eccesso, meglio fare qualche prova sulle quantità da utilizzare con pezzi scarti.
NB4: dato che la resina produce gas l'aspirapolvere deve rimanere acceso durante tutto il processo sino a indurimento avvenuto (20 min).
NB5: dato che l'aspirapolvere raffredda il motore con l'aria che aspira, lavorando a vuoto per più di 3/4 minuti si surriscalderà e brucierà il motore, è necessario quindi con un tubo di gomma  o qualcosa di simile garantire un pescaggio di aria esterna all'aspirapolvere.
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« Risposta #3 il: Maggio 13, 2011, 20:59:29 »

Citazione
Avevo gia provato con un compressore di frigo e una camera d'aria ma non sono arrivato a risultati soddisfacenti....

e dopo sarei io il cannibale?  Wow

l'aspirapolvere risucchia molta aria ed è l'ideale per il fai da te. per i sacchi sono perfetti quelli per mettere sottovuoto i vestiti.
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giorgio
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« Risposta #4 il: Maggio 13, 2011, 23:34:50 »

L'opticon negli smeraldi viene fatto entrare nelle fessure con il vuoto che si ottiene in un cameretta stagna ed una pompa ben più forte che un aspirapolvere ed una valvola che mantiene il vuoto creato. La usavamo per metallizzare i campioni per la microsonda... credo proprio che con la valvola adatta puoi riuscire a fare un bel vuoto anche con pompe semimanuali del ti po a pistone con valvole appunto...
Direi di fare una sorta di campana sigillabile con un foro per l'uscita dell'aria, una valvola di non ritorno magari a sfera, una pompetta a vuoto, un'altro tubetto per fare rientrare l'aria... non è un gioco semplicissimo ma fattibile! Comunque sul mercato c'è il macchinario per il vuoto che usano appunto per il trattamento degli smeraldi.
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« Risposta #5 il: Maggio 14, 2011, 18:27:39 »

un conto è se il trattamento deve essere eseguito sottovuoto un conto è se il sottovuoto serve a sfruttare l'effetto della pressione atmosferica. comunque una testa di mososauro ci sta in una campana per smeraldi? dubito... Wow
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giorgio
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« Risposta #6 il: Maggio 14, 2011, 19:27:48 »

Quello della campana per gli smeraldi era per rendere l'idea che queste attrezzature già ci sono e con uno schema simile è possibile fare la stessa cosa anche per una tera di mosasauro... basta fare la campana sufficientemente grande!!! Occhiolino Un bel cilimdro in plexi, una base di appoggio con le due valvole (aspirazione e rimando dell'aria per riaprirla), un coperchio sempre in plexi, siani bene le superfici con magari una comma stile OR per fare da inguarnizione a pressione... appena si comiuncia a creare il vuoto sta chiusa da sola... eviti il problema dell'appiccicarsi del consolidante al bordo del sacchetto ed è anche un buon sistema per asciugare i pezzi!!! Posso addirittura pensare come pompa a vuoto il collettore di aspirazione del compressore.... si può fare una semplice prova con una piccola camera stagna dentro al quale ci metti un barometro... se arriva il temporalone vedi che la pressione diventa bella bassina e ottieni l'effetto cercato.
Così almeno non rischi di bruciare il motore dell'aspirapolvere con le ovvie fatali conseguenze famigliari  Wow Grossa risata
« Ultima modifica: Maggio 14, 2011, 19:33:20 da giorgio » Loggato
fiore
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« Risposta #7 il: Maggio 16, 2011, 08:53:37 »

Fossil1 sei forte!
Al primo tentativo ho ottenuto un risultato soddisfacente senza nemmeno bruciare un aspirapolvere......!
Il dettaglio piu importante e' di lasciare il pompante in funzione che garantisca il vuoto, io invece pretendevo di pompare un po e poi avere il vuoto perfetto.....
Come fa il sistema per smeraldi che avevo visto personalmente dal fabbricante a torino (cosi tanto tempo fa che non ricordo nemmeno chi era e dove esattamente....); tra l'altro non ho mai capito come indurisce l'opticon senza che per una pietruzza si debba indurire un bicchiere di resina....
Anzi dato che il sistema per gli smeraldi mi e' parso buono ma troppo piccolo per i miei usi (addirittura dopo aver creato un vuoto spinto con un giro di rubinetti invertiva la funzione della pompa a mano e dava pressione cosiscche' la resina infiltrata veniva "spinta" ulteriormente nelle fessure, anche col rischio di dare troppa pressione e far spartire la pietra....) ho rintracciato la sola pompa in un catalogo di vendite per corrispondenza francese e son diventato matto io e piu di un amico in francia ma non sono riuscito a averla.
Poi avevo riprovato con un compressore da frigo ma per paura che i gas della resina nel compressore detonassero, lo spegnevo prima di immettere la resina, che tra l'altro diluisco con il diluente sintetico, e quindi cilecca.
Invece l'aspiratore sicuramente non ha questo rischio.

anche l' uso dei sacchetti e' molto piu pratico ( e economico) che fare una campana e annegare il pezzo in una quantita smisurata di resina; d'altronde bisogna tener presente che qui da me si possono rassemblare mille cammelli in mezza giornata ma quattro viti parker di misura un po furi regola  per trovarle magari si gira la nazione intera e poi si chiede a qualche turista
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fiore
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« Risposta #8 il: Maggio 16, 2011, 09:04:39 »

continua
il plexiglas esiste, a casablanca (a 600 km), ma a prezzi aeronautici come anche le pompe per il vuoto elettriche, invece gli aspirapolvere li trovo in qualunque supermercato a appena 450 km per nemmeno trenta euro; i sacchetti fanno tre euro il chilo.....ma quelli per mettere sotto vuoto no si sono mai visti; al prossimo turista.....
Comunque adeso che ho delle idee un po piu chiare sto riesumando i vecchi compressorini e mi metto a far altre prove.
Ho notato che sotto voto la resina tarda a catalizzare mentre invece io vorrei accelerasse.
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« Risposta #9 il: Maggio 16, 2011, 16:02:04 »

avevo provato anche io con la campana in plexi ma ci sono varie difficoltà prima tra tutte l'assemblaggio poi la tenuta dei componenti (plexi-plexi, plexi-base, valvole varie) e infine le dimensioni (una volta serve grande, una volta piccola, una volta un po' più grande ecc.).
Il sacchetto non costa un tubo e si adegua a qualsiasi misura. una serie di sacchi per il vuoto in supermercato costa 15 euro e dentro ce ne sono da 4 a 6 di varie misure che con i dovuti accorgimenti possono essere riutilizzati. Non intendevo esporre il metodo migliore ma quello più economico e veloce per eseguire una prova. 
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