ostia, questa e' proprio una soluzione cannibalistica all'estremo!
pero mi da delle idee, adesso vado a ispezionare l'aspirapolvere...
Questa tecnica e' qui molto utile da noi per esempio a rinforzare le ossa dei fosfati, oppure viene a puntino per lavorare la selenite (cristallo di gesso ) che e' molto richiesta ma per la sua fibrosita' lavorarla posa dei continui problemi di fratture, e mi apre anche vie nuove.
infatti tra le tantissime belle pietre c'e' qui una bolla di travertino-aragonite con degli splendidi riflessi di occhio di tigre e adesso che ho anche una macchina che fa le sfere e riesce a mangiare addirittura l'ametista devo trovare un sistema per rinforzare a dovere tutte quelle, e sono tante, che presentano difetti perche quando si rompe una sfera tra due mascelle a tazza che girano ti asscuro che fa un bel botto, a rischio di demolire la macchina.....
Grazie per il suggerimento, adesso vedo come metterlo in pratica, ma il primo problema da risolvere e' un aspirapolvere tosto che se comincio poi lo metto sotto sforzo giornate intere....
Avevo gia provato con un compressore di frigo e una camera d'aria ma non sono arrivato a risultati soddisfacenti....
Ciao Fiore,
l'impregnazione sottovuoto di solito si usa in campo aeronautico e affini perchè permette di realizzare manufatti con caratteristiche superiori in termini di resistenza strutturale. Per il nostro lavoro forse è un po' troppo.
comunque può essere utilizzato sia per creare dei controstampi in vetroresina, cercare di infiltrare la resina nelle fessure, realizzare una camicia di rinforzo perfettamente aderente. Di base servono due cose; una camera a vuoto e una pompa per il vuoto appunto (leggasi sacco di nylon spesso e aspirapolvere).
Procedura:
impregni il tessuto di vetro sul pezzo o stampo oppure solo impregni il reperto, lo metti nel sacco, crei il vuoto con l'aspirapolvere.
NB: tra resina e sacco è meglio mettere uno stato sottile di nylon che funge da distaccante (pellicola per il frigo)
NB2: la pressione generata sul manufatto sarà di circa 2/400 grammi per centimetro quadro a seconda del tipo di aspirapolvere usato, il pezzo deve avere sufficiente resistenza.
NB3: la pressione farà fuoriuscire dappertutto la resina in eccesso, meglio fare qualche prova sulle quantità da utilizzare con pezzi scarti.
NB4: dato che la resina produce gas l'aspirapolvere deve rimanere acceso durante tutto il processo sino a indurimento avvenuto (20 min).
NB5: dato che l'aspirapolvere raffredda il motore con l'aria che aspira, lavorando a vuoto per più di 3/4 minuti si surriscalderà e brucierà il motore, è necessario quindi con un tubo di gomma o qualcosa di simile garantire un pescaggio di aria esterna all'aspirapolvere.