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Attilio
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« il: Maggio 16, 2011, 14:17:15 » |
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Buongiorno a tutti, alla mostra di Genova, ho comperato, per pochissimo, questa Duslia insignis restaurata malamente. La mia domanda di aiuto è questa: come fare per eliminare lo stucco da marmo utilizzato per incollare meglio le due parti del fossile? Grazie.
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Attilio
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michele 1937
Molecola Organica

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« Risposta #1 il: Maggio 16, 2011, 15:01:06 » |
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sei sicuro che non sono 2 pezzi di 2 animali
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Attilio
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« Risposta #2 il: Maggio 16, 2011, 15:05:09 » |
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Si, sono due pezzi di due bestiacce diverse, ma per quanto è costato, 9 €, l'ho presa lo stesso.
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Attilio
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Prejott
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« Risposta #3 il: Maggio 16, 2011, 20:08:57 » |
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se è stucco poliestere da marmista io lo riscaldo parecchio con la pistola ad aria calda (il superphon  ). quando questo è ai limiti della bruciatura diventa friabile e si riesce a grattarlo via. Occhio che non è un'operazione molto salubre. prima puoi provare con un bagno prolungato in acetone; così prima rimuovi l'eventuale colore in più e poi vedi se cede l'incollaggio. ciao
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zàin,scarpòn,punta,mazèta e salàm deent in la michèta!
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Attilio
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« Risposta #4 il: Maggio 16, 2011, 20:50:48 » |
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Grazie, proverò e poi vi terrò informati.
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Attilio
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FOSSIL1
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« Risposta #5 il: Maggio 17, 2011, 01:55:46 » |
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ciao, ti dico anche la mia  . spennella con un po' di acetone la parte di stucco che vuoi rimuovere, fresala via con un dremel e ricostruisci in maniera decente.
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cecco
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« Risposta #6 il: Maggio 17, 2011, 12:02:47 » |
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ciao, ti dico anche la mia  . spennella con un po' di acetone la parte di stucco che vuoi rimuovere, fresala via con un dremel e ricostruisci in maniera decente. Se lo stucco è bicomponente, cioè con catalizzatore penso che l'acetone non serva a molto, o sbaglio  dimmi Fossil1, mi interessa  , Cecco.
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Prejott
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« Risposta #7 il: Maggio 17, 2011, 12:48:59 » |
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dipende. l'esperienza mi dice che anche il tenax (il polierstere in pasta da marmista) alla lunga cede. non si scioglie ma si stacca dalla roccia praticamente intero. stessa cosa per il mastice che usano i libanesi in cava, che non so cosa sia. Poi se è lo stucco eposiddico bicomponente, quello che quando è fresco ha la consistenza della plastilina (tipo l'apoxie), allora l'unico modo che ho trovato fino ad ora per rimuoverlo è quello di scalpellarlo via riscaldandolo preventivamente. ciao!
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smilo
Molecola Organica

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« Risposta #8 il: Maggio 17, 2011, 15:44:54 » |
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premesso che il più delle volte, come dice il saggio, vale più la pratica della grammatica, ho il dubbio che se è poliestere tocca andare di dremel e se è epossi pure, non c'è acetone che tenga, ma provare costa poco... proprio perché mi ci tirate per la coda (avete già sviscerato in tutti i modi l'argomento e non credo ci sia granché da aggiungere) vi posto un pdf raccattato tempo fa sul sito della SPNHC ( http://www.spnhc.org/) che magari vale la pena di tenere a portata di mano anche in altre situazioni... buon lavoro a tutti
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francomete
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« Risposta #9 il: Maggio 17, 2011, 19:12:46 » |
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Tra litri di acetone, frese per il Dremel, energia elettrica e smazzamento di maroni, mi sa che alla fine ti conveniva comprare un pezzo decente invece di quella cosa li ... Se poi è solo per divertimento, allora tutto ok! 
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"A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura." P.Nenni
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niccosan
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« Risposta #10 il: Maggio 17, 2011, 19:49:06 » |
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uhm dubito che avrebbe trovato una duslia decente per un prezzo diciamo sui 50 euro 9 euro l'avrei preso anche io comunque e poi lo sto guardando e riguardando perchè dite che sono 2 animali diversi? potrebbe essere lo stesso animale solo tettonizzato o spaccato dalla stratificazione 
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francomete
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« Risposta #11 il: Maggio 17, 2011, 20:25:56 » |
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era cosi per dire
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FOSSIL1
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« Risposta #12 il: Maggio 18, 2011, 00:02:02 » |
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x cecco, l'acetone serve solo a rimuovere il colore così eviti di fresare la parte buona. per il dremel vanno bene o le punte ricoperte di polvere di diamanti oppure la fresa tagliapiastrelle
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Attilio
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« Risposta #13 il: Maggio 18, 2011, 09:20:17 » |
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Questa non l'ho pagata 9 € 
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Attilio
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Attilio
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« Risposta #14 il: Agosto 12, 2011, 21:34:11 » |
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Buongiorno a tutti, alla mostra di Genova, ho comperato, per pochissimo, questa Duslia insignis restaurata malamente. La mia domanda di aiuto è questa: come fare per eliminare lo stucco da marmo utilizzato per incollare meglio le due parti del fossile? Grazie.
Dopo un lungo ricovero in clinica, ecco che ricompare la bestiaccia. Ha subito innumerevoli operazioni di chirurgia estetica, ma è contenta del risultato.
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« Ultima modifica: Agosto 12, 2011, 21:36:45 da Attilio »
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Attilio
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antonio.ef
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« Risposta #15 il: Agosto 13, 2011, 00:20:22 » |
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Molto bravo Attilio, come sempre. Se potessi verrei a lezione.
Ciao
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Attilio
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« Risposta #16 il: Agosto 13, 2011, 21:01:05 » |
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Molto bravo Attilio, come sempre. Se potessi verrei a lezione.
Ciao
Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere e , perchè no? Restaurare la Duslia non è stato eccessivamente difficile, anche se il lavoro è stato molto.Man mano che procedevo, mi sono accorto che le due parti appartenevano a un solo esemplare, contraddicendo quanto riconosciuto precedentemente. Ho iniziato con l’asportare il “collame marocchino” e ho scoperto che le due parti non combaciavano. Infatti l’impronta lasciata dall’animale era concava e l’avevano resa piatta, scalpellando parte della matrice e spostando la linea di contatto per rendere più aggraziata la forma. Ho dovuto intervenire anch’io per ritrovare la forma originale, ma a quel punto lo spazio tra le due parti si era allargato anche perché le avevo riposizionate seguendo le forme della bestia. Dopo aver incollato i due pezzi, ho inserito della polvere di roccia nella frattura, indurendola con del vinavil diluito fino a riempire e superare il piano dell’animale. Una volta consolidato il tutto, ho iniziato a passare della carta smeriglio a grana finissima per eliminare le parti in eccesso. Poi il lavoro più difficile, trovare il colore da usare per uniformare il fossile. Ho usato degli acquerelli, provando e cancellando per parecchie volte, ma alla fine il risultato mi è piaciuto.
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Attilio
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