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Autore Topic: Granchi di Serramazzoni (MO)  (Letto 644 volte) Bookmark and Share
fedri
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« il: Settembre 21, 2011, 19:57:37 »

Per caso qualcuno ha mai sentito parlare di granchi provenienti dal modenese, in particolare dalle zone attorno a Serramazzoni (MO) ? Huh  Huh

Vi spiego da cosa nasce la mia curiosità
Qualche mese fa sono andato con l'università a fare un'escursione nel modenese e nel reggiano e tra le altre località abbiamo osservato una singolare emergenza geomorfologica nel comune di Serramazzoni, conosciuta localmente come "Sasso delle streghe". Si tratta di un testimone, dalla forma di un fungo la cui cappella è costituito da un calcare formato quasi esclusivamente da bivalvi del genere Lucina sp.. Sotto la potente bancata sommitale di calcari ricchi di bivalvi del gen. Lucina si trava un calcare fine  privo di Lucina simile alla pietra morta della Sardegna (la matrice dei granchi sardi), ma leggermente più compatto, sotto ancora si trova ancora uno strato di calcari con Lucina. Il proprietario del terreno non vuole che ci vadano cercatori di fossili a smartellare e ha detto che i cercatori locali vi estraggono le Lucina perchè le rivendolo ( ???io dubito che abbbiano un valore economico!). Il monolite è divenuto aggettante su di un lato a causa di questi scavi e pertanto adesso il proprietario non vuole che nessuno vi si avvicini poichè corrrerebbe il rischio di infortunarsi (e quindi gli farebbe passare dei guai). Tuttavia ho notato che lo scavo ha interessato prevalentemente i calcari fini privi di Lucina. Durante l'escursione ho trovato nei calcari fini privi di Lucina 4 piccoli frammenti di granchio (metterò la foto che ho fatto). Ho quindi pensato che in realtà i collezionisti non cercassero le comunissime Lucina, ma i granchi. Vi che ne pensate?

Ne sapete niente di granchi di Serramazzoni (MO)?
Ulteriori informazioni: si tratta di Calcari a Lucina della Formazione del Termina
« Ultima modifica: Settembre 21, 2011, 20:51:06 da fedri » Loggato
francomete
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« Risposta #1 il: Settembre 21, 2011, 20:20:45 »

Non so niente di Serramazzoni, ma sicuramente se hai trovato cazzilli di granchio, vuol dire che li ci sono e sono quelli che si rivendono i cavatori locali  Wow
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P.Nenni
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« Risposta #2 il: Settembre 21, 2011, 21:28:06 »

mai  sentiti  ne  visti neppure  sui  banchi  dei  mercati
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fedri
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« Risposta #3 il: Settembre 22, 2011, 18:53:54 »

intanto ecco la foto del Sasso delle Streghe
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fedri
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« Risposta #4 il: Settembre 22, 2011, 19:03:12 »

frammento di granchio
dimensioni del frammento: circa 1.5 cm
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fedri
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« Risposta #5 il: Settembre 29, 2011, 10:14:32 »

Mi è stato detto da gente esperta che dovrebbe essere una chela di Callianassa


Le Lucine sono bivalvi che vivono anche nei mari attuali nei pressi di emissioni sottomarine di idrocarburi (ed infatti Calcari/marne a Lucine hanno un loro significato in geologia strutturale). Questo mi ha fatto ricordare che laddove attualmente vi sono emissioni sottomarine (non solo di idrocarburi) sono stati osservati abbondanti popolazioni di crostacei simili a gamberetti. Forse Callianassa e Lucina facevano parte dello stesso ecosistema legato ad emissioni sottomarine di idrocarburi. Qualcuno ne sa qualcosa?
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balocchi
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Paolo


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« Risposta #6 il: Ottobre 02, 2011, 22:22:31 »

purtroppo io non ne so tanto se non quello che sai tu... anche io ho studiato i calcari a Lucine... e le comunità chemiosintetiche... in sedimentologia...
So che si sviluppavano in contesti di emanazione di idrocarburi, solitmente ad una profondità dove non arriva la luce.

so che in Conti e al. (1996) ha descritto queesti calcari in affioramenti nel Termina, con mollusci di grande dimensioni.

Il contesto strutturale è quello compressivo. I calcari a Lucine si rinvengono in corrispondenza di corpi lenticolari o massivi interpretati come melanges sedimentari... io però li definirei più tettonici, ma bisognerebbe sentire l'altra campana (Betelli e al., 1998).

provo a vedere un po' dove è collocato sulla carta geologica d'Italia... data la vicinanza potrei fare un salto...
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« Risposta #7 il: Ottobre 02, 2011, 23:05:19 »

sulla topografia non ho trivato i sassi e neppure in rete ci sono molte informazioni... comunque ho visto il paese vicino.

In rete ho trovato alcune informazione su una salsa uguale a quelle di Nirano e questo è molto interessante visto che sul fronte ne ho trovate altre nel modenese e nel reggiano... Credo che queste salse siano molto interessanti visto ceh si trovano in un contesto compressivo sul fronte dell'Appennino... andrò sicuramente a vederle...
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Paolo
fedri
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« Risposta #8 il: Ottobre 02, 2011, 23:16:41 »

Sono stato anche alle Salse di Nirano: meritano sicuramente
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fedri
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« Risposta #9 il: Ottobre 02, 2011, 23:22:42 »

ecco dove è collocato il Sasso delle Streghe:




potresti poi darmi il titolo della pubblicazione di Conti et alii (1996)?
« Ultima modifica: Ottobre 02, 2011, 23:28:00 da fedri » Loggato
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« Risposta #10 il: Ottobre 03, 2011, 21:54:44 »

La pubblicazione:
Conti S., Gelmini R., Ponzana L., Sighinolfi G. P. (1996); I calcari a Lucina ponum della Successione Epiligure dell'Appennino modenese: stratigrafia, sedimentologia e dati geochimici. Acc. Naz. Sci. Lett. Arti Modena, Miscellanea Geologica, 15, pp. 105-139.

Alle Salse di Nirano ci sono stato, ma credo si parli di altre salse... dovrebbero essere dei vulcanetti isolati e meno "belli" di quelli di Nirano...

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Paolo
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« Risposta #11 il: Ottobre 03, 2011, 22:13:29 »

Non sono esperto della vita delle Callianasse, ma ti assicuro che non vivono solo in associazione con le lucine. Si ritrovano fossili in vari periodi e vari ambienti. Dall'eocene del Veneto al pliocene Toscano (tanto per dare due segnalazioni) e all'attuale. Dovrebbero vivere in cunicoli in ambiente sabbia/fangoso dall'infralitorale al circalitorale.
Ciao ciao.
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« Risposta #12 il: Ottobre 04, 2011, 01:34:04 »

http://geobalocchi.blogspot.com/2011/10/calcari-lucine.html
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« Risposta #13 il: Ottobre 11, 2011, 12:29:45 »

Per le salse (mud volcano):

http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,6424.0.html
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