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Autore Topic: consulenza restauro e pulizia fossili  (Letto 603 volte) Bookmark and Share
m.santorelli
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« il: Ottobre 07, 2011, 19:48:26 »

Signori e signore buonasera mi chiamo marco è sono un neofita in questo campo, vorrei sapere come restaurare e pulire dei fossili che ho trovato questa estate in inghilterra durante le mie lunghe passeggiate sulle spiagge di Ramsgate nel Kent.
Potete trovare le foto a questo link : http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2440512253948.282779.1286048349&type=1
le domende che vorrei farvi sono le seguenti:
Il corallo all' interno della selce mi sembra abbastanza friabile che fare ?
Ho sentito parlare di una mistura Di acqua e vinavil secondo voi è adatta per il consolidamento Huh
C' è una scaglia di selce sul corallo ( in alto a sinistra ) la posso eliminare con un piccolo scalpello o rischio di rovinare tutto Huh
Il riccio è ricoperto da uno strato baincasto credo che sia carbonato di calcio , si può eliminare in modo da riportare tutto alla luce come nella parte apicale dell' echinoderma Huh
In fine i due tipi gusci di molluschi bivalvi hanno bisogno di qualche trattamento particolare quello rosa è come se mostrasse una leggera patina Huh?
se avete problemi con il link cercate Marco santorelli su FB ,dovrei essere il primo, l' album dei fossili è aperto a tutti
grazie a tutti anticipatamente !!!!!!!!!!!!!!!!! Sorriso
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francomete
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« Risposta #1 il: Ottobre 07, 2011, 20:38:45 »

Salve Marco e benvenuto nel forum.
Devo però fare una chiosa sull'uso di Facebook, non tutti sono iscritti e non tutti qui hanno voglia di iscriversi.
Di solito chi ha dei quesiti da proporre con le foto, posta tali foto in formato JPG secondo le dimensioni massime consentite dagli admin (che non sono piccole).
Se hai bisogno di aiuto tecnico nessuno te lo nega qui.
Se hai bisogno di aiuto nelle determinazioni, classificazioni, manutenzione, pulizia ecc ecc, qui sei nel posto migliore, alcuni amici del forum sono veramente a livelli superiori.
Non è per il tuo caso in particolare, diciamo era una nota in generale per tutti.
In ogni caso non sono riuscito a vedere le foto (non sono iscritto a feisbùk) forse sono rincretinito io, cosa probabile  Grossa risata
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"A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro... che ti epura."
P.Nenni
m.santorelli
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« Risposta #2 il: Ottobre 08, 2011, 08:53:25 »

scusami ma ieri ho avuto problemi a postarle , ora ci riprovo :
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m.santorelli
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« Risposta #3 il: Ottobre 08, 2011, 09:25:51 »

riccio di mare , corallo e bivalvi
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antonio.ef
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« Risposta #4 il: Ottobre 08, 2011, 10:17:42 »

Ciao Marco,
benvenuto anche da parte mia.

Per quel che riguarda i tuoi fossili: premesso che tendo sempre a lasciarli come sono (anche perchè sono a corto di attrezzature adeguate per i pezzi difficili) per il riccio ti direi che potresti usare l'idrossido di potassio (qualcuno del forum l'ha usato con profitto). Funziona sulle incrostazioni di carbonato di calcio, lasciando il "soggetto" libero e non intaccato (sempre che non sia anch'egli della stessa matrice...).
Non lo trovi dietro l'angolo ed è piuttosto pericoloso da usarsi.
Ma con i giusti accorgimenti (e senza l'ombra di un bambino intorno!) penso sia il sistema più valido vista la delicatezza del reperto.
Ti allego questo link che produce un esempio: http://www.echinologia.com/articles/potasse/potasse.htm

Vedrai che altri ti consiglieranno.
Ciao. A presto
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Prejott
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ed ho imparato i segni e i sogni della roccia-DVDS


« Risposta #5 il: Ottobre 08, 2011, 12:29:07 »

lascia tutto così com'è.
quello che vuoi rimuovere dal riccio è il vero esoscheletro, vedi che ha i segni degli ambulacrali?
è l'altra parte ad essere erosa e ad averlo perso parzialmente.
almeno così mi pare di vedere.
per le conchiglie prova a dargli solo una lavata ed una spazzolata, poi non dovrebbero avere problemi di conservazione.

per il corallo puoi provare a scalpellare via il pezzetto ma solo dopo averlo impregnato, se è così friabile. lascerei stare il vinavil, prova a verdere se riesci a procurarti il paraloid in scaglie, lo trovi facilmente on line.
ciao.
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zàin,scarpòn,punta,mazèta e salàm deent in la michèta!
francomete
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« Risposta #6 il: Ottobre 08, 2011, 13:30:24 »

Pure io lascerei tutto cosi.
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« Risposta #7 il: Ottobre 08, 2011, 14:59:33 »

Sono d'accordo con Prejott e Franco.
Nonostante quello che ti ho detto sull'idrossido e il link, io non li tocco mai a meno di necessità specifiche.
Io l'ho comperato l'idrossido ma l'ho usato una sola volta per fare delle prove su pezzi di ben poco conto. Giusto per capire.
Se i pezzi ti interessano, se sono belli, lascia perdere, lasciali come stanno.
Ho un riccio che praticamente è tutto dentro la matrice, so che dentro c'è tutto e deve essere anche molto bello.
Ma l'ho trovato così e così resta.
Il tuo riccio secondo me è già ok così, io non lo toccherei.
A meno che non hai qualcosa da togliere che lo copre, ma non mi sembra il tuo caso: l'esoscheletro è quello. L'erosione ha messo in luce le parti sottostanti.
In tutta sincerità dalle foto faccio sempre fatica a dare indicazioni precise...certe volte a vista diretta sono stato sorpreso si trattasse del contrario.

Per gli altri pezzi non sono molto navigato.
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Attilio
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« Risposta #8 il: Ottobre 08, 2011, 20:50:25 »

Mi incuriosiscono i due fori della terza foto. Sembra che siano di origine umana. Non sono fori di predatori in quanto sono ravvicinati e non hanno l'apertura  a "imbuto" come quella prodotta dalle radule delle natiche o dei murex.
P.S. Benvenuto
« Ultima modifica: Ottobre 08, 2011, 20:52:26 da Attilio » Loggato

Attilio
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« Risposta #9 il: Ottobre 08, 2011, 22:25:19 »

Mi incuriosiscono i due fori della terza foto. Sembra che siano di origine umana. Non sono fori di predatori in quanto sono ravvicinati e non hanno l'apertura  a "imbuto" come quella prodotta dalle radule delle natiche o dei murex.
P.S. Benvenuto
Potresti non avere tutti i torti  Indeciso
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« Risposta #10 il: Ottobre 09, 2011, 00:06:03 »

E' vero, Attilio.
Avevo visto i fori ma non collegato questa cosa.
Sarebbe interessante se Marco facesse anche una foto dell'altro lato.
Tra l'altro, se non mi inganna la foto, tra i due fori sembra ci sia una sorta di solco, un ribassamento, come se ci dovesse scorrere un cordino.
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antonio.ef
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« Risposta #11 il: Ottobre 09, 2011, 00:08:38 »

...o forse è solo perchè i due fori sono in uno degli incavi del "pettine" della conchiglia?...
Mah...
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francomete
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« Risposta #12 il: Ottobre 09, 2011, 06:16:18 »

Bisogna come sempre vedere a mano per definire se sono fori naturali o fatti da mano umana, ho avuto occasione di vedere dei manufatti precolombiani in conchiglia Spondylus usati come amuleti con fori, si vede la fattura del manufatto.
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« Risposta #13 il: Ottobre 09, 2011, 09:40:55 »

buongiorno e buona domenica amici , innanzitutto ringrazio chi mi ha risposto in questi giorni . mi avete molto incuriosito con questa storia dei buchi !!! perchè io dico se non è stato un animale , allora chi può essere stato Huh? potrebbe essere stato qualche uomo primitivo , ma non credo che quando questo bivalve era vivo l' uomo avesse già fatto la sua comparsa sulla terra , per di più già fosse arrivato in inghilterra Huh voi che dite Huh mi sembra stano poi che i due buchi possano essere stati praticati in tempi recenti anche perchè chi uomo trova un fossile e ci fa due buchi dentro rischiando di romperlo , e poi abbandonarlo sulla spiaggia, inoltre un buco non perfora completamente la conchiglia !!!! vi allego la foto : 
 
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francomete
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« Risposta #14 il: Ottobre 09, 2011, 09:57:27 »

Visto il retro della conchiglia, propendo per buchi casuali.
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« Risposta #15 il: Ottobre 10, 2011, 14:02:14 »

Ciao Marco,
benvenuto anche da parte mia.

Per quel che riguarda i tuoi fossili: premesso che tendo sempre a lasciarli come sono (anche perchè sono a corto di attrezzature adeguate per i pezzi difficili) per il riccio ti direi che potresti usare l'idrossido di potassio (qualcuno del forum l'ha usato con profitto). Funziona sulle incrostazioni di carbonato di calcio, lasciando il "soggetto" libero e non intaccato (sempre che non sia anch'egli della stessa matrice...).
Non lo trovi dietro l'angolo ed è piuttosto pericoloso da usarsi.
Ma con i giusti accorgimenti (e senza l'ombra di un bambino intorno!) penso sia il sistema più valido vista la delicatezza del reperto.
Ti allego questo link che produce un esempio: http://www.echinologia.com/articles/potasse/potasse.htm

Vedrai che altri ti consiglieranno.
Ciao. A presto

la potassa funziona su rocce a matrice prevalentemente argillosa ed è invece poco efficace su quelle calcaree.
in ogni caso concordo con coloro che consigliano di lasciare il riccio come sta e dare una passata di paraloid al 5% in acetone al corallo prima di provare a fare alcunché per liberarlo dalla matrice. invece che a pennello si può anche provare a colare il paraloid con un contagocce o una pipetta.
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