Bergamo, mi hai letto nel pensiero

Ricordiamo un po', invece, per chi ha la memoria corta, solo dopo la morte di Desio e dei due che hanno raggiunto la cima del K2 è stata riconosciuta non solo l'innocenza del povero Bonatti ma anche la sua abnegazione che lo ha portato quasi alla morte e del suo compagno di sventura che è stato abbondantemente amputato a causa della notte passata a 8000 metri senza la minima protezione, per supportare la superficialità e l'egoismo di chi doveva raggiungere la cima.
Compagnoni e Lacedelli hanno raccontato falsità in merito alla vicenda finchè non se ne sono andati al creatore pure loro, per non parlare del silenzio (neanche tanto) assordante del capo spedizione.
Tutto ciò ovviamente non me lo sono inventato ma è documentato dalle perizie fatte dal CAI che dopo 50 anni hanno dato giustamente ragione a Bonatti.
Per fortuna lui almeno ha avuto la soddisfazione di vedersi riconosciuti i meriti ancora in vita.
Mi associo a Bergamo, non ci sarò! (non ci sarei andato cmq, troppo lontano

)