I carabinieri del Comando tutela del patrimonio culturale hanno trovato pezzi antichi fino a 67 milioni di anni fa, di varia natura e grandezza. C'erano anche tre uova di dinosauro erbivoro trafugate in Romania. I malviventi scoperti perché non hanno resistito alla tentazione di mettere una foto su internet
di LAURA LARCAN
Un vero "Jurassic Park" privato. Un parco a tema di oltre seimila reperti fossili, antichi fino a 67 milioni di anni fa, di varia natura e tipologia, con frammenti ossei di pochi centimetri e pezzi di almeno due metri, che avrebbero fatto invidia alle fantasie di Steven Spielberg. E' il tesoro paleontologico che si era creato illecitamente un cittadino cinquantenne di San Candido, in provincia di Bolzano, appassionato di dinosauri, scoperto dai carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale.
Tra i vari reperti, spiccano tre straordinarie uova fossili di dinosauro erbivoro, il Telmatosaurus transsylvanicus, che arrivava alla lunghezza media di sei metri. Due di queste, sottoposte a indagini paragonabili a una vera Tac hanno svelato al loro interno un cucciolo di dinosauro. Il valore stimato per questi "piccoli" reperti, ciascuno di almeno sessanta centimetri di lunghezza, è di circa 500mila euro.
Sono questi la chiave di volta dell'operazione di recupero, illustrata oggi dal generale Pasquale Muggeo, presso la sede romana dell'Ambasciata di Romania.
"L'operazione è iniziata in seguito alla segnalazione da parte della polizia romena del furto delle due uova fossili di dinosauro erbivoro dall'importante sito paleontologico di Tustea", racconta Muggeo. Il trafugamento era avvenuto nei primi mesi del 2005, ma la svolta è arrivata solo nel 2009 grazie a una "spavalderia" che è costata cara ai tombaroli di dinosauri. "I malviventi non hanno resistito alla suggestione dei reperti - dice Muggeo - e hanno messo su internet la foto trionfante di una donna col reperto, che l'ha traditi. Tramite la foto abbiamo individuato il gruppo: due romeni, un austriaco e un italiano".
E proprio l'italiano ha riservato non poche sorprese al Nucleo dei Carabinieri di Venezia. Si tratta di un cittadino altoatesino, cinquantenne, conosciuto dalle autorità archeologiche della Provincia Autonoma di Bolzano e soprattutto dal Museo di Scienze naturali dell'Alto Adige. In accordo con l'Autorità giudiziaria di Bolzano si è proceduto alla perquisizione della casa a San Candido. "Qui non solo sono state trovate le due uova fossili rubate in Romania - racconta il generale Muggeo - ma anche una terza dello stesso tipo che gli esami tecnici sulle incrostazioni terrose e calcaree hanno permesso di stabilire provenire dal medesimo sito romeno. Reperti tra i più unici al mondo".
Oltre a queste, però, sono saltati fuori ben 6.400 reperti fossili di varia tipologia risalenti a 67 milioni di anni fa. "L'uomo è un cinquantenne collezionista appassionato di dinosauri e conosciuto in tutte le Dolomiti - dice Muggeo - E' ben noto allo stesso museo che lo aveva anche autorizzato a fare scavi, da cui però si era appropriato di alcuni pezzi e poi aveva tentato di rivenderli all'istituzione. Ha anche scritto un libro sul settore".
Il collezionista di Jurassic Park, deferito per ricettazione, ricerche archeologiche non autorizzate e impossessamento illecito di beni culturali, aveva anche un "compagno di merende". "Dalle perquisizioni sono emersi elementi che hanno allargato le indagini ad un altro cittadino della provincia di Pordenone che ci ha consentito di recuperare 5.000 reperti". Tutti indagati.
Se le tre uova di dinosauro erbivoro saranno restituite alla Romania, i circa 11.400 pezzi rimarranno in Italia: "Riteniamo che sia tutto materiale di provenienza altoatesina - avverte Muggeo - anche sulla base della testimonianza del cittadino che ha confessato che gli scavi clandestini sono stati localizzati in Alto Adige. Ora le indagini scientifiche accerteranno la provenienza e a quel punto verranno consegnati alle strutture conservative di pertinenza".
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/11/15/news/reperti_recuperati-25049390/