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Autore Topic: L´estinzione C/P: tra Chicxulub e Trappi del Deccan  (Letto 1077 volte) Bookmark and Share
David
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« il: Novembre 19, 2011, 18:31:13 »


http://storiadellageologia.blogspot.com/2011/11/lestinzione-cp-tra-chicxulub-e-trappi.html

Fino a circa cinquanta anni fa il limite Cretaceo-Paleocene (C/P), famoso per l´estinzione di massa che decretò la fine di alcuni dinosauri, era in sostanza sconosciuto per via della mancanza di una successione stratigrafica completa.
Nel decennio 1960-1970 il geologo americano Walter Alvarez studio nella gola del Bottaccione (nei pressi di Gubbio, Umbria) una successione di calcari e marne - la formazione della "Scaglia rossa" - e cerco di calcolare la velocità di deposizione di questi strati torbiditici del Cretaceo - Paleocene.

Durante la ricerca sulla concentrazione di micro-meteore nei sedimenti scopri un'anomalia nella concentrazione di elementi rari, come per l´esempio l´Iridio. La concentrazione era talmente elevata che era difficile spiegare il fenomeno solo con un'ipotetica fluttuazione del tasso di sedimentazione della Scaglia Rossa. In un primo momento Walter, insieme al padre e fisico (e premio nobel) Luis W. Alvarez, propose una supernova e un incremento della caduta di polvere cosmica sulla terra come fonte dell´Iridio, ma ben presto cambio idea, formulando l´ipotesi di un impatto di meteorite metallico sulla terra. Per avvalorare l´ipotesi comunque mancavano successive prove e soprattutto il punto d´impatto. Tra il 1981 e il 1993 ricerche geofisiche scoprirono un immenso cratere d´impatto (con un diametro di 180 chilometri) nelle profondità della penisola dello Yucatan - denominato Chicxulub. Datazioni rivelarono che aveva l´età giusta per coincidere sia con l´incremento di Iridio, sia per spiegar l´estinzione di fine Cretaceo (il materiale fuso durante l´impatto e recuperato durante le trivellazioni fu datato a 65, 07 + -0,1 Ma).
L´impatto di Chicxulub (e altri) è volentieri visto nei media e nel collettivo generico come l´unico fattore plausibile per spiegare l´estinzione alla fine del Cretaceo, ma durante questa transizione sono state osservate molte altre e profonde variazioni sulla terra - cambiamenti climatici, fluttuazione del livello marino e un intenso vulcanismo.

Secondo lo scenario proposto l´impatto uccise prima per via diretta (calore e onde di pressione sia nel cielo sia nel mare) e poi in modo indiretto: le polvere e i gas sprigionati dall´esplosione modificarono il clima, causando una piccola era glaciale, inoltre oscurarono il cielo, rendendo fotosintesi impossibili a tutte le piante. Dopo la morte delle piante ben presto tutte le catene trofiche collassarono - per primo morirono gli erbivori, seguiti ben presto dai piccoli carnivori e infine i grandi predatori. Ci sono diversi problemi con questa ricostruzione, che si basa più su considerazioni teoretiche che sull'evidenza dei fossili.
L´estinzione di fine Cretaceo fu sorprendentemente selettiva: nei mari si estinse il nannoplancton, foraminiferi planctonici, molluschi come le ammoniti e i grandi rettili. Comunque nello stesso ambiente sopravissero i foraminiferi bentonici, le diatomee, il gruppo dei radiolari e gran parte dei bivalvi e soprattutto i pesci. Sembra difficile spiegare come organismi autotrofi come i radiolari sopravissero a un ipotetico inverno nucleare e una notte post- apocalittica; com'è difficile spiegare perché pesci, che hanno bisogno del fitoplancton, riuscirono a trovare abbastanza cibo quando i rettili marini perirono.

Inoltre l´esatta datazione e processo dell´estinzione dei vari gruppi di organismi è incerta - non si sa esattamente se un determinato gruppo si è estinto esattamente 65 milioni di anni fa o forse già prima.
Da diversi anni il gruppo di ricerca attorno all´americana Gerta Keller ha messo in dubbio le datazioni proposte, basandosi soprattutto sul processo di estinzioni di foraminiferi. Keller ha proposto che già prima di Chicxulub molte specie di foraminiferi mostravano un declino o erano già estinte. Inoltre secondo l´interpretazione di una stratigrafia nei pressi di Brazos (Texas) ci furono più di un singolo impatto nel Cretaceo superiore, che comunque non avevano quasi nessun effetto sulle comunità di fossili studiate.

In una nuova ricerca condotta su sedimenti e fossili dell´India il gruppo di lavoro ha proposto una via di mezzo per spiegare sia il declino precedente e considerando possibili effetti di un impatto.
I Trappi del Deccan sono un territorio igneo localizzato nella parte centro occidentale dell'India, e rappresenta una delle più estese zone vulcaniche del pianeta. Sono datati a un´età di 60 a 65 milioni di anni -  è considerate per questo da molti ricercatori come alternativa all´impatto per spiegare l´estinzione di fine Cretaceo. Comunque l´esatta cronologia dei Trappi rimaneva un mistero - poiché un periodo di cinque milioni di anni sembrava troppo lungo per spiegar una (dal punto geologico) improvvisa estinzione di massa.

Solo negli ultimi anni nuove tecnologie hanno reso possibile a capire meglio il processo di formazione: I Trappi del Deccan si sono formati in tre singole fasi, iniziate 67,5 milioni di anni fa. La seconda fase eruttiva e quella più forte è responsabile di circa l´80% della massa complessiva dei depositi vulcanici - ed è proprio questa fase che coincide con la maggiore estinzione dei foraminiferi studiati. L´ultima (la terza) fase eruttiva, la più debole, è datata a 300.000 anni dopo il picco complessivo dell´attività vulcanica.
Secondo il nuovo senario la prima fase di attività vulcanica ha ridotto notevolmente il tasso dell´evoluzione dei foraminiferi e indebolito le popolazioni esistenti, anche se non ha causato un'estinzione di massa. La seconda fase, quella più forte, ha colpito ecosistemi indeboliti dalle eruzioni precedenti - è proprio in questo periodo che molte specie studiate scompaiono nel record fossile. Dopo questa estinzione i mari furono lentamente ripopolati da specie opportunistiche - ma i sedimenti mostrano anche un livello ricco di Irido - occorre una seconda estinzione di massa che termina con la terza fase vulcanica. 

Il gruppo di ricerca non nega completamente il ruolo di vari impatti di asteroidi sulla biodiversità, ma propone una catastrofe combinata per spiegare meglio la cronologia e selettività dell´estinzione Cretaceo-Paleocene. L´incremento dell´attività vulcanica indebolisce per migliaia di anni prima dell´impatto (gli impatti?) gli ecosistemi della terra - è durante questo periodo che molti organismi non riescono ad adattarsi alle nuove condizioni. I gas e le ceneri hanno modificato il clima, i livelli dei mari si abbassano, forse anch´essi per via dell´intensa attività magmatica del pianeta, infine l´impatto di asteroide - non forte come proposto in passato ma che colpisce in un momento critico - che decreta la fine di molti gruppi di organismi.
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« Risposta #1 il: Novembre 19, 2011, 22:03:59 »

 
io continuo a dire che i fatti sono:
1. tutte le estinzioni di massa sono avvenute durante un evento di LIP (Large igneous province), da quella della fien del Permiano a quella al limite triassico - giurassico, paleocene - eocene etc etc. e persino estinzioni di massa "minori" registrano la stessa contemporaneità
2. il K/T è contemporaneo alle eruzioni dei trappi. molto contemporaneo
3. l'asteroide è cascato ben prima e negli ejecta dell'impatto non c'è anomalia dell'iridio, che c'è invece nei sedimenti supriori
4. i sostenitori dell'impatto devono spiegarmi come mai succede questo e perchè livelli come a Gubbio tipo Selli o bonarelli debbano avere origine diversa da quello del K/T. E qusta è un'osservazione che feci, ancora studente, nel 1983... a cui ancora aspetto una risposta mdecente...

cioè... mi spiego... l'idea degli alvarez era sicuramente geniale ma a questo punto andrebbe abbandonata, sostanzialmente perchè errata...
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« Risposta #2 il: Novembre 19, 2011, 23:35:34 »

Darwin, condivido la tua opinione.
Purtroppo sarà ben difficile a breve termine sradicare un'opinione che trova nel largo ed ignorante pubblico (nel senso di ignorare, non conoscere) grandi consensi, perché più l'informazione "fa il botto" più è acclamata come veritiera.
Non a caso si è sempre cercato il meteorite killer anche in quasi tutte le estinzioni di massa precedenti e successive al KT.

Se non erro nel Bonarelli la concentrazione di iridio era stata calcolata come 80 volte superiore al livello KT, confermi? Ho la pubblicazione in Italia ma non ricordo i riferimenti bibliografici.

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antonio.ef
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« Risposta #3 il: Novembre 20, 2011, 00:07:11 »

Caro Darwin, condivido in pieno quello che scrivi.
Poi, e non lo dico io che son pistola, mi dovrebbero spiegare perchè mai nel famigerato strato K/T non si trova un osso di dinosauro che sia uno.
Chiedo conferma anche a te Darwin, magari ho inteso male.
Mi sarei aspettato - se è vero che questo cataclisma fosse stato subitaneo e capitato in un momento così rigoglioso per molte specie - palate di fossili impastati nello strato e con una bella pennellata di iridio...invece no.
Se non in quello strato, almeno in quello subito sopra.
Visto che vengono descritti effetti quali maremoti apocalittici, inondazioni mai viste, incendi e chissà che altro...non so...neanche un ditone di tirannosauro?...niente niente?...boh...
Sono molto più convinto, e l'ho già detto, che si sia trattato di un processo lento e molto meno...hollywoodiano.
Allora tutto tornerebbe ai conti.
Il pietrozzo può al limite averci messo il sigillo. I trappi hanno fatto il lavoro sporco.

Comunque, come già scrissi in altro post, trova sempre più conferma l'eterna legge dei proverbi: la sf..ga non arriva mai da sola!
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« Risposta #4 il: Novembre 20, 2011, 12:31:31 »

E' vero la sf..iga non arriva mai sola per alcuni, ma, per altri (mammiferi) può essere
una botta di c..lo
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« Risposta #5 il: Novembre 20, 2011, 14:43:01 »

antonio, ci sono evidenze nei sedimenti continentali di dinosauri proprio fino al K/T
me n'ero occupato tempo fa: http://aldopiombino.blogspot.com/2008/03/dinosauri-nel-paleocene-si-no-forse.html

Ebo, purtroppo il problema non è solo nei giornali e nelle trasmisioni Tv... anche molti ricercatori continuano a prendere per oro colato le idee di alvarez... ne è piena anche letteratura scientifica recente, sia pure non specificamente dedicata all'argomento...

ora poi è uscito un articolo su crateri da impatto alla fien de trias... indovinate perchè li cercano...

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« Risposta #6 il: Novembre 20, 2011, 17:00:05 »

L'importante è che la scienza non diventi religione, fare supposizioni quando uno studio è ancora a metà è inutile e fuorviante. Opportunistiche interpretazioni dei dati possono dire quello che noi vogliomo che dicano. Di fatto, Lip e Impatto sono due teorie scinetifiche il cui studio non è terminato, spiegano molto ma non tutto, anzi, il "tutto" che c'è da spiegare è ben più ampio.
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« Risposta #7 il: Novembre 20, 2011, 21:55:56 »

non sono d'accordo... e questo proprio sulla base dei dati: ormai la teoria di alvarez dovrebbe essere considerata morta e sepolta.... sia per questioni temporali di quel caso particolare, sia per il quadro di tutte le estinzioni di massa...
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« Risposta #8 il: Dicembre 03, 2011, 13:54:54 »

La popularitá dell´ipotesi del asteroide si basa in parte sull´attivitá di Alvarez negli Stati Uniti - ha perfino pubblicato un libro "T-Rex and the crater of Doom", ma sopratutto ai media americani (e non solo)- che naturalmente in una teoria talmente esotica trovano svago.
Vi ricordate le notizie sulla presunta cometa che uccise i mammuts americani, quando é uscito una pubblicazione che confutava tutti i punti proposti di questa ipotesi, l´interesse (per dirlo gentilmente) dei media a pubblicare il resoconto é notevolmente diminuitá.... Indeciso
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« Risposta #9 il: Dicembre 12, 2011, 16:18:15 »

Ragazzi il problema della mente umana è che ragiona a comparti.... cioè ognuno vuole attribuire ad un suo evento (ciò che è più simpatico) un fenomeno come l'estinzione KT

Io da Icnologo dei vertebrati vi dico che miracolosamente fino a 15 cm sotto il limeite KT son state trovate orme di dinosauro sopra la nostra cara argilletta del pescie no.

Il ditino di T. Rex nella cosidetta argilla non lo trovi perchè se interpretato come è .. questi è un deposito post catastrofico causato da un Fallout ( vilcanico ..meteorico  ecc ecc) cioè un reperto incluso in tale deposizione (fine) è parte integrante del sedimento sottostante e non contemporaneo al deposito di Fallout. (è tutta una questione di formalità accademica)

Che il famigrato meteorite sia contemporaneo al Deccan o no.... ciò è un cavillo uno non esclude l'altro e nessuno esclude che le cose possano essere concatenate in un unco evento... cioè una prima catastrofe è stata la miccia per un disastro concluso con un colpo di grazia...

Che poi dico....a patto che un meteoritino che al momento dell impatto aveva ancora 3 Km fuori dalla atmosfera  possa ver causato uno scompenso gravitazionale che a distanza di temp abbia provocato scompensi crostali e un paio di megavulcani attivati a dare il colpo di grazia non ni sembra tanto improbabile.

Per gli altri cicli di estinzione son sempre daccordo con la teoria delle concause..cioè come oggi abbiamo una serie di conbinazioni per la vita favorvole dell uomo.. domani le concause saranno accumulate asfavore...

elenchiamole... inquinamento effetto serra estinzione di specie diversità biologica n riduzione...... basta un colpetto ed il sistema bilabnciato si squilibra... ma quale sarà la causa definitiva ... !!!!!

Le estinzioni son causate da concause non CAUSE

ciao Marco

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« Risposta #10 il: Dicembre 12, 2011, 18:42:32 »

Ragazzi il problema della mente umana è che ragiona a comparti.... cioè ognuno vuole attribuire ad un suo evento (ciò che è più simpatico) un fenomeno come l'estinzione KT

rassicurati, nè io nè Ebo abbiamo preconcetti ma osserviamo i dati. Che danno torto ai sostenitori dell'asteroide

Io da Icnologo dei vertebrati vi dico che miracolosamente fino a 15 cm sotto il limeite KT son state trovate orme di dinosauro sopra la nostra cara argilletta del pescie no.
ineccepibile.... sono sedimenti precedenti al K/T....

Il ditino di T. Rex nella cosidetta argilla non lo trovi perchè se interpretato come è .. questi è un deposito post catastrofico causato da un Fallout ( vilcanico ..meteorico  ecc ecc) cioè un reperto incluso in tale deposizione (fine) è parte integrante del sedimento sottostante e non contemporaneo al deposito di Fallout. (è tutta una questione di formalità accademica)

a parte l'italiano piuttosto confuso (al pari - temo - delle idee) faccio rispettosamente notare come nello Yucatan ci sia SOPRA i depositi di fall-out privi di anomalia dell'iridio, un bel pò di sedimenti maastrichtiani e sopra a quelti il livello anossico corrispondente al K/T con l'anomalia dell'iridio. Non è una formalità accademica....

Che il famigrato meteorite sia contemporaneo al Deccan o no.... ciò è un cavillo uno non esclude l'altro e nessuno esclude che le cose possano essere concatenate in un unco evento... cioè una prima catastrofe è stata la miccia per un disastro concluso con un colpo di grazia...
Che poi dico....a patto che un meteoritino che al momento dell impatto aveva ancora 3 Km fuori dalla atmosfera  possa ver causato uno scompenso gravitazionale che a distanza di temp abbia provocato scompensi crostali e un paio di megavulcani attivati a dare il colpo di grazia non ni sembra tanto improbabile.

il punto caldo del Deccan era già stato attivo un paio di milioni di anni prima e con l'impatto non c'entra un gran che, presumo.

Per gli altri cicli di estinzione son sempre daccordo con la teoria delle concause..cioè come oggi abbiamo una serie di conbinazioni per la vita favorvole dell uomo.. domani le concause saranno accumulate asfavore...
elenchiamole... inquinamento effetto serra estinzione di specie diversità biologica n riduzione...... basta un colpetto ed il sistema bilabnciato si squilibra... ma quale sarà la causa definitiva ... !!!!!
Le estinzioni son causate da concause non CAUSE

sebbene non conosca questa teoria delle concause (gradirei un riferimento bibliografico in proposito, ovviamente su una rivista scientifica) è abbastanza ovvio che le estinzioni di massa sono state provocate da fenomeni indotti dalle eruzioni e non dalle eruzioni stesse

 
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« Risposta #11 il: Dicembre 13, 2011, 00:44:00 »

E non stò a citare fonti bibliografiche in una discssione pur parlè accesibile a tutti poichè il mio punto di viste è futile ed umile nel senso che voglio far cpaireche un estinzione planetaria non avviene per un unico evento ma per una combinazione casuale di eventi.

(le citazioni le lascio ai miei laori scientifici)

Ciao Marco
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« Risposta #12 il: Dicembre 13, 2011, 11:35:29 »

( SUL FATTO CHE SIA ANALFABETA E CHE SCRIVA FRETTOLOSAENTE CON UN SACCO DI ERRORI CONCORDO PERò HA HA HA)
« Ultima modifica: Dicembre 13, 2011, 11:39:50 da inzone » Loggato

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« Risposta #13 il: Dicembre 13, 2011, 21:59:15 »

Il rigore scientifico di un paese si vede anche da come avviene la communicazione tra la autoproclamata casta (che prende) e i cosidetti "amatoriali" (che danno)

Q.e.d.
« Ultima modifica: Dicembre 14, 2011, 01:03:02 da niccosan » Loggato

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« Risposta #14 il: Dicembre 14, 2011, 12:16:42 »

E non stò a citare fonti bibliografiche in una discssione pur parlè accesibile a tutti poichè il mio punto di viste è futile ed umile nel senso che voglio far cpaireche un estinzione planetaria non avviene per un unico evento ma per una combinazione casuale di eventi.

(le citazioni le lascio ai miei laori scientifici)

Ciao Marco

sono completamente in disaccordo. in ambiente scientifico le citazioni dei lavori a cui ci si riferisce sono fondamentali. anche su un forum che come paleofox è frequentato non solo da appassionati privi di preparazione specifica (e che molto spesso sono interessati a capirne di più).
aspetto quindi le citazioni
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« Risposta #15 il: Dicembre 14, 2011, 12:50:27 »

Quoto Darwin60

Sebbene lo abbia già citato altrove tempo fa su questo forum, consiglio la lettura di questo testo:
Hallam A. & Wignall P.B. (2002) - Mass extinctions and their aftermath, Oxford University Press
http://books.google.be/books?id=06yrErJt_NsC&printsec=frontcover&hl=fr&source=gbs_ge_summary_r&cad=0#v=onepage&q&f=false

Sebbene cominci ad essere un po datato, affronta tutte le possibili cause legate alle varie estinzioni di massa. Facile da leggere, ricco di bibliografia (...) e molto interessante.
« Ultima modifica: Dicembre 14, 2011, 13:15:24 da Ebo » Loggato

walter .p
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« Risposta #16 il: Dicembre 14, 2011, 14:32:26 »

In occasione del bicentenario della prima aschesa alla vetta del monte Bianco ho visitato la mostra dedicata a questa riccorrenza e con stupore ho letto che dal 1500 al 1700 i poteva raggingere la francia senza toccare i ghiacciai passando dal Bianco la cosa mi ha laschiato all epoca basito perchè si cominciava a parlare di effetto serra.Questa bella disquisizione sulle estinzioni di massa secondo un appasionato non avra mai fine per il semplice motivo che non avremo mai la certezza scientifica avvalorata da dati certi
e inconfutabili di quello che è accaduto mi è rimasta impressa la visita alla mostra del m bianco è allora ho fatto una riflessione se non siamo in grado di dare una spiegazione a avvenimenti accaduti 500 anni or sono figurati se passa qualche milione di anni.Cosa intendo ognuno ha ragione nel esporre le proprie idee ma la materia è talmente labile e lontana che nessuno ha la verità in tasca ma solo supposizioni che nel futuro davranno essere confermate.faccio un esempio quanti scheletri di T REX sono stati rinvenuti completi, quanti Archaeopteryx completi.Le mie sono solo delle riflessioni a botto da parte di un appassinato che non ha studiato la materia secondo mè avete ragione tutti e torto in senso metaforico tutti.
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« Risposta #17 il: Dicembre 14, 2011, 16:23:23 »


 Ebo, Huh ma perchè le cose interessanti sono maggiormente scritte in...INGLESEEEEE, che noi poveri mortali settantenni, difficilmente sappiamo correttamente tradurre e, tradurre in special modo un testo, pur interessante, con il....traduttore  Grossa risata Grossa risata Grossa risata, ritengo sarà cosa arduaaa.  Linguaccia Pazienza
 Qualche testo o sito dell'argomento tradotto in Italiano, c'è possibilità di trovarlo ?.  Triste
E' pur vero che in Italia i nostri ricercatori un po in tutti i campi, non sono o ben accolti o ben visti
e quindi sono maggiormente costretti ad espatriare in altri lidi. Causa, io credo, la nostra politica e o politicanti dato che , purtroppo, la cultura non porta..VOTI, SOLDI, ne POPOLARITA'.

 Detto questo, ritengo che finchè, come nei processi , non vi sarà o non si troverà la vera prova REGINA, sulla causa della scomparsa, repentina, di molte specie animali terrestri, ogni teoria darà sempre adito a dibattiti con considerazioni e causali che ogni interlocutore-ricercatore, crederà inappellàbili.

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« Risposta #18 il: Dicembre 14, 2011, 16:53:38 »

Riprendendo il discorso di Walter è appunto questo che volevo intendere cioè discutiamo di cosa sia un estinzione
non delle reali cause... (senza macchina del tempo restano ipotesi) soffermarsi pedissequamente su quale è la causa ultima è un cavillo accademico e ognuno per cavillo vuole capire.... ma è più importante capire come o il quando.

L'importante per ccomprendere quando si tratta di passato è capire le conseguenze, che non sono mai causate da eventi unici ma da un intreccio di eventi tanto numerosi e frammentariamente preservati che hanno prodotto una causa.

Estinzione di Massa:
Evento ripetuto e ciclico avvenuto quando l'entropia ha fatto spostare l'ago più vicino o più lontano alla effimera concatenazione di situazioni che racchiudono in un intervallo di azione la vita.

Le ipotesi ampliamente citate da tutti voi sono contributi al equilibrio e al disequilibrio planetario... capire quale di preciso è staa l'ultima goccia per il cambio è un cavillo. Cioè abbiamo il Quando.... abbiamo più cause che hanno provocato il Come.. e nessuna esclude l'altra.

volete citazioni ..vi do qualche testo che da un quadro di insieme..certo che alcuni di voli li abbiano già letti

http://www.amazon.com/Terrestrial-Ecosystems-Through-Time-Evolutionary/dp/0226041557
http://www.amazon.com/After-Dinosaurs-Mammals-Life-Past/dp/0253347335/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1323877464&sr=1-1
http://www.amazon.com/Dawn-Dinosaurs-Life-Triassic-Past/dp/0253346525/ref=sr_1_6?s=books&ie=UTF8&qid=1323877556&sr=1-6

sopratutto il primo mette bene in relazione evoluzione degli ecosistemi e eventi geologici senza collegare mai  univocamente causa ed effetto ma chiarendo che le cause diverse provocano un cambio.. una volta accumulata una certa entropia

Ciao Marco
PS nonno mi dispiae ma i testi in italiano sull argomento son datati
« Ultima modifica: Dicembre 14, 2011, 16:55:42 da inzone » Loggato

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« Risposta #19 il: Dicembre 14, 2011, 16:54:39 »

con stupore ho letto che dal 1500 al 1700 si poteva raggingere la francia senza toccare i ghiacciai passando dal Bianco. la cosa mi ha laschiato all epoca basito perchè si cominciava a parlare di effetto serra.
dove l'hai letto? perchè la cosa torna molto poco dato che in quel periodo era in corso la "piccola era glaciale".
Quanto all'effetto serra... è noto che anche in un passato recente (optimum climatico altomedievale, optimum climatioc olocenico) le temperature globali erano superiori alle attuali (per non parlare di tutto l'arco di tempo tra Triassico e Pliocene). Comunque siccome le variazioni di temperatura sono sempre state accompagnate da variazioni della  %uale di CO2 in atmosfera (e quando la CO2 è sta emessa improvvisamente si è alterato il rapporto isotopico del carbonio) il fatto che noi emettiamo molta CO2 è molto preoccupante...


Questa bella disquisizione sulle estinzioni di massa secondo un appasionato non avra mai fine per il semplice motivo che non avremo mai la certezza scientifica avvalorata da dati certi
e inconfutabili di quello che è accaduto mi è rimasta impressa la visita alla mostra del m bianco è allora ho fatto una riflessione se non siamo in grado di dare una spiegazione a avvenimenti accaduti 500 anni or sono figurati se passa qualche milione di anni.Cosa intendo ognuno ha ragione nel esporre le proprie idee ma la materia è talmente labile e lontana che nessuno ha la verità in tasca ma solo supposizioni che nel futuro davranno essere confermate.faccio un esempio quanti scheletri di T REX sono stati rinvenuti completi, quanti Archaeopteryx completi.Le mie sono solo delle riflessioni a botto da parte di un appassinato che non ha studiato la materia secondo mè avete ragione tutti e torto in senso metaforico tutti.

eh, no.... questo no.... dagli anni 30 del XIX secolo e cioè da quando fu proclamato il "principio dell'attualismo" il passato è la chiave per capire il presente e il presente è la chiave per capire il passato...
quindi parecchie cose "si sanno", anche sulle estinzioni di massa. piaccia o non piaccia - per esempio - agli antievoluzionisti, ai sostenitori della terra giovane e a quelli che credono che le serie sedimentarie si sono sedimentate durante il diluvio universale o che lo stesso è la causa dell'apertura dell'oceano atlantico....
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le sabbie del tempo sono erose dal fiume del continuo cambiamento
Per riabilitare Galileo Galilei ci sono voluti 359 anni, 4 mesi e 9 giorni. Adesso dopo 150 anni di dura lotta riusciranno a condannare Darwin?
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