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Autore Topic: Pulitura fossili in Argille azzurre plioceniche  (Letto 356 volte) Bookmark and Share
fedri
Medusa
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« il: Gennaio 29, 2012, 20:56:57 »

Vorrei chiedere se qualcuno di voi ha mai avuto a che fare con la pulizia di fossili -specie ricci di mare, ma non solo- contenuti entro le Argille azzurre plioceniche (argilla pura o quasi). Come avete fatto a rimuovere le argille senza danneggiare il fossile? Io ho usato un ago, inumidendo legermente (ma non buttandoci direttamente l'acqua sopra, perchè altrimenti se ne staccherebbero i frammenti) il campione.
Vi posto un immagine a mo' di esempio....COME PULIRESTE QUESTO RICCIO?
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nonno
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« Risposta #1 il: Gennaio 29, 2012, 23:56:38 »


 Io non lo toccherei, lo lascerei così.   Huh
 Se poi ne vuoi fare un sopramobile ?, la cosa cambia.  Occhiolino Sorriso

nonno
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Prejott
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ed ho imparato i segni e i sogni della roccia-DVDS


« Risposta #2 il: Gennaio 30, 2012, 00:14:35 »

anche secondo me. rischieresti di perdere quegli ultimi frammenti di esoscheletro che rimangono. Più che altro andrebbe fissato.
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fedri
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« Risposta #3 il: Gennaio 30, 2012, 01:11:20 »

diciamo che la foto l'ho inserita per rendere l'idea della matrice e delle condizioni di conservazione dei fossili che vi sono contenuti. Al di là di questo singolo caso, cosa fareste su questo tipo di argille?
Ad esempio, che tipo di strumenti utilizzereste?
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antonio.ef
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« Risposta #4 il: Gennaio 30, 2012, 09:35:20 »

Se non sbaglio le argille vengono tolte con ottimi risultati dall'idrossido di potassio e poi lavorando di spicilli per quel poco che rimarrebbe (c'è qualche post che ne parla, prova a cercare, vedrai che ne trovi...provo a rintracciartelo).
Però, in tutta sincerità, sono d'accordo con Nonno e Prejott: lascialo così.
Lo trovo bellissimo per come è, e in effetti magari devi spenderci del tempo per fissare i pezzetti che sembrano in equilibrio precario (ti consiglio di fare anche qualche foto da tenere in archivio capitasse mai che trovi qualcuno di questi pezzetti staccato e non sapessi da che punto proviene).
Anch'io ero preso dalla voglia di liberare i pezzi dalle matrici il più possibile ma mi sono reso conto che è meglio tenerli come ti arrivano nelle mani (a meno che tu non abbia motivi specifici che lo richiedono).
Bel pezzo comunque, mi piace.
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Prejott
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ed ho imparato i segni e i sogni della roccia-DVDS


« Risposta #5 il: Gennaio 30, 2012, 10:37:40 »

però con l'idrossido sei costretto a bagnare la matrice mandando probabilmente tutto in pappa.
probabilmente la soluzione migliore è quello che hai già fatto: ago o spicillo e pennellino leggermente inumidito, poi comunque se è friabile meglio dargli una botta di impregnante.
ciao
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antonio.ef
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« Risposta #6 il: Gennaio 30, 2012, 12:04:51 »

Eh, beh, se usa l'idrossido è per liberare il pezzo completamente dalla matrice argillosa, per conto mio.
Come dici tu va lavata a lungo; non avendo sentore di quanto è fragile il pezzo e a meno che non si voglia conservare nulla della matrice è meglio lasciar perdere a questo punto e lavorare di spicillo.
Si può lavorare anche proteggendo le parti che non si vogliono andare a toccare.
Ma pasticciare...è un attimo.

Io lo consoliderei e punto.
Mi pare chiaro nelle sue forme, non vedo il motivo per stuzzicarlo.
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fedri
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« Risposta #7 il: Gennaio 30, 2012, 13:09:57 »

per consolidare il pezzo poi cosa usereste?

Io ho usato una soluzione di acqua (molta) e vinavil (poco) spennellata con un pennellino con poche setole man mano che con lo spicillo andavo anvanti con la pulizia. Però questa soluzione resta troppo in superficie, con la conseguenza di formare un velo superficiale che tende -una volta che si intenda proseguuire con la pulizia con lo spicillo- a sollevarsi con pezzi di esoscheletro...
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Prejott
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ed ho imparato i segni e i sogni della roccia-DVDS


« Risposta #8 il: Gennaio 30, 2012, 13:39:44 »

l'ideale secondo me resta sempre il paraloid o prodotti similari.
utilizzandolo con acetone o solvente simile penetra bene, risulta molto volatile e non fa in tempo a ridurre tutto in palta...ovviamente dipende da quanto se ne mette.
ciao
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antonio.ef
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« Risposta #9 il: Gennaio 30, 2012, 14:36:38 »

Anch'io metterei Paraloid molto diluito.
Non andrei oltre un 2%.
Stai basso con la percentuale, altrimenti col tempo potrebbe fare delle brutte pellicole.
Mascherina e all'aria aperta quando lo stendi.
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Max
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« Risposta #10 il: Gennaio 30, 2012, 23:21:16 »

Paralloid diluito in acetone o vernicette acriliche diluite in acqua. Occhio all'idrossido di potassio, su argille così friabili ti scioglie tutto!
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fedri
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« Risposta #11 il: Febbraio 01, 2012, 20:25:11 »

Grazie a tutti della risposte!  Grossa risata
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