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Autore Topic: Bacino Terziario del Piemonte II (Fm. di Molare)  (Letto 244 volte) Bookmark and Share
Ebo
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« il: Febbraio 03, 2012, 23:44:17 »

Visto l'interesse continuo la saga delle formazioni che caratterizzano il BTP (Bacino Terziario Piemontese) con la Formazione di Molare (Oligocene).

Prima della deposizione sedimentaria dei depositi torbiditici delle formazioni di Rocchetta (arenacee prevalentemente) e successivamente marnoso-argillose con la Formazione di Monesiglio viste nel post precedente, si vengono a depositare i conglomerati piu' grossolani della Formazione di Molare.

Questi depositi grossolani si sono originati dalla primitiva catena delle Alpi Liguri, catena montuosa che si stava innalzando, e caratterizzata da materiali metamorfici e sedimentari Mesozoici (e parzialmente Paleozoici). I corsi d'acqua erodendo queste formazioni hanno trasportato ingenti quantità di materiali conglomeratici nel bacino che diverrà poi il mare che accoglierà i sedimenti piu' fini che rinveniamo poi in epoche piu' recenti. Il breve percorso che hanno subito questi materiali lo si vede dallo scarso grado di arrotondamento che hanno i singoli ciottoli; un lungo percorso significa un maggio grado di erosione ed un maggior arrotondamento (tipo i ciottoli che troviamo in spiaggia), mentre un breve percorso si manifesta con ciottoli aventi angoli vivi e non arrotondati.
Le due foto che inserisco mostrano questo tipo di litologia.
Il notevole grado di disomogeneità ed il tipo di accumulo grossolano non permette la facile conservazione di fossili nelle parti più' prossime al basamento, mentre nelle successioni piu' arenacee non è raro rinvenire lamellibranchi, echinodermi, gasteropodi.
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Ebo
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« Risposta #1 il: Febbraio 03, 2012, 23:56:57 »

In prossimità del villaggio di Piana Crixia si puo' osservare una struttura d'erosione molto particolare, il cosiddetto Fungo di Piana. Si tratta di un grosso blocco di serpentinite che poggia su un "fusto" di materiale conglomeratico. Il "cappello" ha favorito la protezione dagli agenti erosivi che hanno permesso la protezione del gambo, per portare alla formazione di questa interessante forma erosiva.

Il comune (fortunatamente) sensibile a questa forma di erosione assai unica nella regione ha creato un'area con cartelli illustrativi (vedi foto) per sensibilizzare eventuali turisti che vengono ad ammirare questa struttura.
I pannelli sono stati montati all'intorno del 1997 o giu' di li,non ricordo bene; la carta geologica ed i disegni relativi al processo di formazione sono miei, fatti in collaborazione con il prof. Andri dell'Università di Genova (ora in pensione).
« Ultima modifica: Febbraio 04, 2012, 00:04:17 da Ebo » Loggato

Ebo
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« Risposta #2 il: Febbraio 04, 2012, 00:03:00 »

Il funghetto in totale misura una quindicina di metri d'altezza, davvero impressionante.
I fenomeni erosivi tutt'ora in corso porteranno inevitabilmente alla distruzione del fungo in tempi (geologici) piu' o meno rapidi.

Ho avuto modo di vedere alcuni progetti realizzati per poter 'stobilizzare' il fungo. La piu' spassosa era quella di trapanare il cappello ed infilare tre aste poste diagonalmente lungo tutto il fusto. Mi domando chi è il progettista che ha provato a proporre una cosa del genere...

Le ultime foto mostrano l'emergenza geomorfologica nella sua peculiarità, la carta per la localizzazione ed un file kmz per visualizzare su Google Earth la corretta posizione.
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antonio.ef
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« Risposta #3 il: Febbraio 04, 2012, 01:10:40 »

Molto bene Ebo.

Sai che mi ricorda il "fungo"?
Mi ricorda le cosidette "sfingi" di Camposilvano a Verona.
Il concetto di formazione è medesimo seppur implicando rocce diverse.
Cappeli di rosso ammonitico su un piedistallo di depositi oolitici.
Una sorta di Grand Canyon in miniatura.
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antonio.ef
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« Risposta #4 il: Febbraio 04, 2012, 01:31:50 »

La formazione del "fungo", noto che non è del tutto simile, se non in parte, a quelli del veronese.
E' un masso errante giusto Ebo? non ho capito male...
Non è un blocco di strato mi par di capire dallo schema che ne spiega la formazione.
Però il risultato è quantomeno analogo.
Molto bello e interessante.

P.S.: nota sul consolidamento: io il black e decker su quel torrone di sassi non lo userei! Tesi insostenibile. Come il masso.
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Ebo
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« Risposta #5 il: Febbraio 04, 2012, 09:26:22 »

Si Antonio, si tratta di un grosso masso incluso nella matrice conglomeratica e non di uno strato sedimentario eroso come nell'esempio che tu hai riportato.
« Ultima modifica: Febbraio 04, 2012, 10:35:43 da Ebo » Loggato

Attilio
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« Risposta #6 il: Febbraio 04, 2012, 09:49:04 »

Tanto per non fare le cose in grande, nel link troverete alcune foto dei "Ciciu del Villar"
Fanno parte di un parco naturale della Regione Piemonte e si trovano a Villar San Costanzo, vicino a Dronero in provincia di Cuneo. Sono un po' più "cicciottelli" rispetto a quello di Piana Crixia. Forse è per questo che sono detti Ciciu, in piemontese pupazzo.



http://www.google.it/search?q=www.&um=1&ie=UTF-8&hl=it&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=0e4sT4W-JI6cOv377ZgO&biw=1272&bih=886&sei=1-4sT4sbz43iBM788LgO#um=1&hl=it&tbm=isch&sa=1&q=Riserva+naturale+dei+Ciciu+del+Villar&pbx=1&oq=Riserva+naturale+dei+Ciciu+del+Villar&aq=f&aqi=&aql=&gs_sm=s&gs_upl=3099l27845l1l30304l35l35l0l12l0l4l236l3705l0.18.3l21l0&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=b8d333a0a370a199&biw=1272&bih=886
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Attilio
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« Risposta #7 il: Febbraio 04, 2012, 10:15:42 »

Altro link corposo su una località stupenda in Spagna. Un parco geologico vicino a Cuenca, La Ciudad Incantada. Ci sono capitato per caso, anni fa, ai bei tempi in cui facevamo le ferie, andando a cercare una località dell'Oligocene famosa per i suoi fossili stupendi, tra cui un Aves, nuova specie.
A differenza dei nostri funghi, questi sono stati formati dall'erosione di acque correnti e il piede della formazione geologica è di arenaria come il cappello.

http://www.google.it/search?q=miniatura&um=1&ie=UTF-8&hl=it&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=FfYsT8XkNIHtOc_Z1ZUO&biw=1272&bih=886&sei=G_YsT9PRDMH34QThqa2gDg#um=1&hl=it&tbm=isch&sa=1&q=La+Ciudad+Incantada&oq=La+Ciudad+Incantada&aq=f&aqi=&aql=&gs_sm=s&gs_upl=16530l18555l0l19854l2l2l0l0l0l0l272l514l2-2l2l0&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=b8d333a0a370a199&biw=1272&bih=886
« Ultima modifica: Febbraio 04, 2012, 10:19:21 da Attilio » Loggato

Attilio
walter .p
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« Risposta #8 il: Febbraio 04, 2012, 10:25:05 »

http://www.triangololariano.it/stampa-contenuto.aspx?IDContenuto=2006   http://www.hikr.org/gallery/photo136408.html?post_id=14065#1 famosissimi nella mia zona questi . effetto dell erosione delle morene
« Ultima modifica: Febbraio 04, 2012, 10:29:43 da walter .p » Loggato
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