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Autore Topic: fossili in arenarie?  (Letto 2446 volte) Bookmark and Share
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« il: Giugno 12, 2005, 22:14:44 »

Pubblichiamo una richiesta inviataci da un utente paleofox.com

Salve,
innanzitutto complimenti per il sito, ? molto bello ed anche i contenuti sono interessanti. Non sono un appassionato di fossili, ma ogni tanto mi improvviso e faccio strani ritrovamenti nel giardino di casa mia. Questa ? situata sopra una collina morenica nelle vicinanze del lago di Pusiano (tra Lecco e Como). Sta di fatto che ho gi? trovato quelli che ritengo due fossili incusi in arenarie. Avrei a disposizione le fotografie, ma non posso allegarle: il primo proviene da un'arenaria molto fine, stratificata, il secondo da un altro blocco che presentava delle striature concentriche ad avvolgere il presunto fossile. Il primo si presenta come una serie di rilievi che possono assomigliare alle nervature di una foglia, di larghezza che varia da 1,5 mm a 5mm, con uno spessore da 2 a 4 mm, formato da clasti molto pi? fini o addirittura solo dal minerale cementante (non avendo a disposizione dell'HCl non ho potuto verificarne la composizione). Il secondo campione si presenta come un coprolite formato da 3 segmenti, originariamente uniti che si sono divisi in 2 parti in seguito alla frattura iniziale del blocco che li includeva. Sembrano composti da materiale siliceo (probabilmente simile ad una selce) di colore grigio scuro, con dei leggeri rilievi longitudinali, uniformi in tutto il campione, come ad indicare una leggera erosione del calco originale. Le dimesioni del campione con i due segmenti affacciati sono: Lunghezza 10 cm, larghezza massima 52mm, minima 14 mm. Aspetto fiducioso una risposta.
Ringraziando fin d'ora porgo cordiali saluti.
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David
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« Risposta #1 il: Giugno 14, 2005, 16:43:42 »

Senza immagine ? difficile, al momento solo dalla possibilita di fossilizazione nei depositi glacialei direi che pi? probabilmente si tratta di materiale anorganico, striature/ fratture della roccia.

Ma arenaria intesa come roccia dura trasportata o materiale mobile?, cioe una deposizione pleistocenica glaciale?
Il secondo dalla descrizione ricorda una concrezione (selce!)

Il problema ? da dove potrebbero venire questi fossili, se sono stati trasportati dal ghiacciao, ? se sopravivvono al trasporto! Nei dintorni del Lago di Como e nelle alpi dominano il materiale cristallino, senza o non pi? presenza di fossili.

Anche i fossili descritti, foglie/ichnofossili o il secondo coprolite/spugna sarebbero completamente atipiche della zona (anche se non impossibile, assumendo un trasporto pi? lungo con vie pi? complicate).

A differenza dei depositi glaciali (Geschiebe)del sud della germania, paesi nordici da noi non sono noti particolari fossili (i.s.s.) da materilae morenico.

Ma teoria a parte, servirebbe una immagine.
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Dreamreaver
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« Risposta #2 il: Giugno 15, 2005, 00:41:37 »

Alla fine ho deciso di iscrivermi
sono il ragazzo dei fossili o presunti tali

Io sinceramente non ho esperienza in fossili, ma ho studiato abbastanza approfonditamente litologia al liceo.

Entrambe le rocce sono coerenti e ben cementate, secondo me sono troppo grossolane per essere argilliti, i clasti sono poco pi? piccoli di granelli di sabbia, forse potrebbero essere delle marne.

X trilobit
Nella mia zona (tra Como e Lecco) si possono trovare anche frequenti rocce clastiche, calcari e non solo rocce metamorfiche e/o ignee. Tant'? che anche qui ci sono fenomeni minori di carsismo e sono presenti siti dove i fossili sono abbondanti. In uno di essi (dove sono stato) affioravano delle formazioni di rocce rossastre (calcari?) ricche di ammoniti. Non saprei indicarvi il periodo, di tali strati n? se possano avere a che fare con i miei ritrovamenti, sta di fatto che in zona di fossili ne si trovano...

mi domando se sia cos? improbabile che i blocchi nel mio giardino siano stati fortunati a giungere fin qui...

Comincio a inviare le foto che ho a disposizione, nei gg prox cercher? di inviarne altre del tipo di roccia in cui era totalmente incluso lo pseudofossile di "selce".


mi scuso per la scarsa qualit?..

Immagine tipo di roccia:





Immagini primo campione:
1




2





Immagini secondo campione:
1

91,79?KB

2

91,87?KB

3

92,37?KB
« Ultima modifica: Giugno 15, 2005, 16:26:22 da Dreamreaver » Loggato
Dreamreaver
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« Risposta #3 il: Giugno 15, 2005, 16:44:09 »

Ti riferisci anche a quello di colore chiaro che ho rinvenuto per primo?

Il secondo in effetti ? molto strano, ma cosa ci f? una concrezione di selce (o cos'altro) in un'arenaria?Huh
« Ultima modifica: Giugno 15, 2005, 16:45:43 da Dreamreaver » Loggato
David
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« Risposta #4 il: Giugno 15, 2005, 17:55:56 »

Per il secondo oggetto (imagine.4-6) una concrezione per la forma (che non ricorda una forma di vita) sembra la spiegazione pi? verosimile.Sopratutto il contatto dei tre corpi globulari, come cresciuti adosso.
I menzionati "rilievi longitudinali" potrebbero essere le impronte dei strati che la concrezione ha "attraversato" durante la crescita, ed inglobati, ed in arenarie o peliti concrezioni non sono affatto rare (ti riferivi a selce nei calcari?)
Se non hai a disposizioni HCl, usa un coltellino per rizzare il materiale, se li lascia scalfire non si tratta di selce.

Per le prime imagini 1-3 pero potrei assumere che si tratti di un ichnofossile (fucoide), cioe l?impronta di un organismo conservata in un tipo di flysch (o almeno si tratta di una struttura sedimentaria), pero servirebbe una imagine pi? nitida, ? nel forum c`era un esperto di ichnofossili, forse lo possiamo consultare...
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patrizia
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« Risposta #5 il: Giugno 15, 2005, 19:15:20 »

Anche secondo me nelle prime immagini si tratta sicuramente di flysch con tracce fossili, probabilmente di qualche verme o altro organismo scavatore, ne ho gi? viste parecchie simili.Le tracce dovrebbero essere le cosidette "pascichnia" o "domichnia",ma per identificarle meglio servirebbe una foto pi? nitida. Per le altre foto non ho idea di cosa sia.

Approfitto per salutare tutti visto che ? il mio primo post!!!
 [:253][:253]  Patrizia
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David
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« Risposta #6 il: Giugno 15, 2005, 20:48:21 »

Rispondendo al post di Dreamreaver del 15.06 00.45:
Perlopi? il materiale trasportato da un ghiaccaio subisce una forte erosione,meccanica che chimica p.q. materiale pi? duro ? compatto (meta., ign., ma anche p.e. calcaree) ? pi? probabile di essere depositato alla fine.L?argumentazione da me addottata era puramente teoretica, come dimostra il fossile realmente pervenuto in materiale morenico.[B)]
Naturalmente se nella regione sei di casa hai pi? idee della geologia, ? di cosa possa essere veramente trasportato (se restiamo in fatto di fossili, il trias di besano nelle vicinanze!).

Resta interessante da dove proviene allora il presunto ichnofossile, io personalmente lo collocerei nel cretaceo.

P.S. Calcaree rosso, forse proprio?l?ammonitico rosso?

P.P.S. la petrologia/sedimentologia ? tua passione?, le descrizione dei caratteri litologici era molto accurata

Chiedendo a patrizia 15.06 19.15
Potrei chiedere dovei hai osservato il menzionato flysch?
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Max
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« Risposta #7 il: Giugno 15, 2005, 23:25:04 »

Anche per me le prime immagini potrebbero essere
rappresentative di un fucoide.
Vicino a Pusiano ? proprio presente una lingua giurassica medio
superiore composta da calcare ammonitico lombardo, nella quale
in effetti si rinvengono ammoniti
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porcospino
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« Risposta #8 il: Giugno 16, 2005, 09:10:32 »

la foto ? alquanto sfuocata ad ogni modo la zona da te indicata vede un affioramento di rosso ammonitico (calcare) come indicato da Max il quale poggia sul selcifero lombardo (sempre calcare): radiolari+rosso ad aptici composto da selci bianche, beige. Sopra Pusiano si possono notare ampie formazioni di rosso ad aptici distinguibili per la roccia color mattone e le fitte "venature" di selce bianca.
Dalla foto non si capisce bene se queste "venature" siano in rilievo o no ma dal mio punto di vista, conoscendo la zona scarterei l'opzione "vermi". Facci avere una foto migliore e pi? nitida.
Per le ultime foto invece: no fossili.
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patrizia
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« Risposta #9 il: Giugno 16, 2005, 12:11:42 »

Rispondo a tribolit: sempre che le foto sfocate non mi facciano prendere una cantonata, questo tipo di flysch caratterizza la zona compresa tra Trieste e Muggia (a confine con le rocce calcaree del Carso)ed ? frequente osservare impronte di gallerie, tracce di fuga ecc..di vari organismi.
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« Risposta #10 il: Giugno 16, 2005, 21:25:47 »

a porcospino:
chi ha detto che in quella zona  non si possono trovare vermi?
addirittura in quel rosso qualche hanno fa diciamo 5 salt? fuori una sriscia di materiale  (non so devinire )comunque grigio scuro quasi verde (strana definizione di colore ) e saltarono fuori dei fossili RARI
pochissimi a parti molli ,piu gamberetti ,granchi e qualche verme .
adesso per chi sa cercare  si trova ancora raro qualche pesciolino,
tutto questo sopra pusiano .
ciao a tutti sono ste[:I]
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« Risposta #11 il: Giugno 17, 2005, 09:37:41 »

non ho detto che l? non si possono trovare vermi,
ho semplicemente detto che dalla foto non si capisce bene, soprattutto come tu ben sai da quelle parti ci sono pareti intere di calcare rosso venato di selce.
Vogliamo un foto decente!!!
[Scioccato)]
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« Risposta #12 il: Giugno 17, 2005, 21:52:01 »

mi spiace x le foto ma non ho a disposizione una digitale decente... erano foto del cell, quindi tanto di cappello.

Il materiale grigio del secondo reperto cmq nn ? selce: non si scheggia (mi ? caduto l'altra sera[B)]) e si graffia con una punta metallica.

Grazie a tutti per le risposte, sinceramente non so come il fossile sia arrivato qui, anche perch? la roccia in zona non ? molto comune, un flysch dalle nostre parti nn si vede spesso...

Per la preparazione in litologia e quant'altro devo ringraziare la mia prof del liceo, una adeguata devozione alle sue lezione mi ha regalato un minimo di cultura riguardo a gaia...

Le striature che dicevo nel reperto grigio (dato che non vengono in foto) si presentano longitudinali e non sembrano dovute a stratificazione (la parte della spaccatura ? uniforme) ma a un'erosione del corpo (acqua?) presunto-inglobato, o (secondo me pi? probabile) del calco in cui si ? mineralizzato. il problema ?: come diavolo fa a mineralizzarsi qualcosa che a me sembra siliceo o gi? di l? in un sedimento cementato probabilmente da CaCO3? Risposta: impossibile! Non so pi? cosa pensare... fossile o meno ? davvero un rompicapo!

grazie ancora a tutti... qualsiasi altra ipotesi in attesa di foto migliori ? graditissima...
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David
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« Risposta #13 il: Giugno 20, 2005, 21:16:42 »

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Messaggio inserito da patrizia

Rispondo a tribolit: sempre che le foto sfocate non mi facciano prendere una cantonata, questo tipo di flysch caratterizza la zona compresa tra Trieste e Muggia (a confine con le rocce calcaree del Carso)ed ? frequente osservare impronte di gallerie, tracce di fuga ecc..di vari organismi.



Lo conosco, non viene detto anche terra grigia, a differenza della terra rossa dei lateriti del carso.
Pero il flysch della dalmazia dovrebbe essere pi? recente di quello alpino?
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Perche una concrezione dovrebbe essere impossibile in un arenaria (da dove ? uscito?), ed costituita da un carbonato? Le striscie di cui stai parlando si trovano sulla superficie della spaccatura?, non che si tratti proprio delle linee di accrescimento del materiale.
Ma dal resto potrebbe proprio essere erosione della superficie, se si tratta di materiale carbonatico l`erosione chimica potrebbe creare strutture molto fine.

Senno in materiale morenico molto ricco di carbonati si possono sviluppare concrezioni...
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