STORIA Prefazione Non è difficile dimostrare che i dinosauri sono i fossili meglio conosciuti e i più famosi tra il grande pubblico. Molte volte mi è capitato che parlando con varie persone dei miei studi o rispondendo alla classica domanda "Di che cosa ti occupi?" con il termine paleontologia o geologia la gente accomuna tali termini all'archeologia, cosa da cui invece si differenziano notevolmente. Mentre, rispondendo con una risposta articolata quale studioso di dinosauri, la gente al 90% comprende il ramo dei tuoi interessi, anche se nella mente non sa dare una definizione precisa del termine di dinosauro. Infatti, nonostante che i dinosauri siano famosi, nella maggior parte dei casi questo termine viene usato erroneamente, indicando anche animali estinti che non ne fanno parte, anche se hanno vissuto milioni di anni fà, magari proprio durante il periodo dei dinosauri. I Dinosauri sono un gruppo di rettili che hanno dominato il paesaggio terrestre per 150 milioni di anni circa, generando lungo il loro cammino evolutivo, animali, che sono stati gli esseri viventi (del regno animale) i più grandi che abbiano mai messo piede su questo pianeta.
Possiedono proprie caratteristiche anatomiche che li differenziano dagli altri rettili, per questo il termine "Dinosauri" non può essere usato per qualsiasi rettile dell'era Mesozoica. Sono solamente poco più di 180 anni che gli scienziati hanno scoperto e che studiano questi animali estinti misteriosamente 65 milioni di anni fà, alla fine dell'era Mesozoica.
Come sono stati scoperti i Dinosauri Prima della nascita della Paleontologia come scienza, erano già state scoperte ossa di dinosauro suscitando curiosità e speculazione in molti uomini nel lungo cammino della storia umana. Alcune volte le ossa di dinosauro sono state interpretate come i resti dei giganti che avevano popolato anticamente la Terra, altre volte hanno originato leggende e miti come i draghi cinesi, alcune volte come ossa di animali mitologici. Un esempio può essere quello che accadde allo studioso francese Le Mesle nel 1870 nel sud dell'Algeria, dove compiva ricerche sulle prime impronte di dinosauro segnalate in africa. Gli Arabi del luogo gli raccontarono che le impronte tridattili oggetto del suo studio erano state lasciate da un uccello gigante. Comunque anche esso nel suo studio non le attribuì a dinosauri ma a qualche specie di uccello estinto.
Dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, gli indiani Sioux vedevano affiorare dal terreno, nella regione in cui vivevano, ossa gigantesche che loro identificavano appartenute ad animali malefici che vivevano nel sottosuolo e che erano stati uccisi dal fulmine del grande spirito. Come accennato prima, in Asia, la scoperta di ossa gigantesche ha creato con molta probabilità la leggenda del Drago Cinese. Chiara è la descrizione della scoperta di ossa di Dragone in un testo cinese, attribuito a un certo CHANG QU, del periodo della dinastia dei Jin Occidentali (265-316 d.C.), nella contea di Wucheng, nella provincia del Sichuan. Ecco la traduzione del testo:
"Nella contea di Wucheng ci sono ossa di Dragone. Sembra che il Dragone sia volato dalla montagna sino al cielo, ma trovando chiusa la porta del cielo, non è potuto entrare ed è ricaduto sulla Terra, dove è poi sprofondato sotto terra. E' per questo che, scavando, è possibile trovare tuttora ossa di Dragone."
Oggi sappiamo che la regione del Sichuan è ricca di resti fossili di dinosauro, ed è molto probabile che le ossa descritte appartenessero proprio ad un dinosauro. Si deve aspettare più di 1300 anni perchè in Europa possiamo trovare una prima documentazione o descrizione di un osso gigantesco, fu infatti il naturalista reverendo Robert Plot, primo conservatore dell' Ashmolean Museum di Oxford, nel libro "Natural History of Oxford-shire, pubblicato nel 1676, che descrisse un curioso osso di grandi dimensioni trovato nella parrocchia di Cornwell. Grazie alle sua conoscenze anatomiche dedusse che era "l'estremità di un osso della coscia" (un femore pietrificato), ma non poteva certo attribuire date le conoscenze limitate dell'epoca a quale animale appartenesse.
Una soluzione che trovò è che doveva appartenere ad un elefante portato in Gran Bretagna dai Romani, questo perchè l'osso era molto più grande di un osso di bue o cavallo. Ma la conclusione a cui giunse, era che l'osso appartenese ad un uomo o donna dalle dimensioni colossali, dato che l'esistenza dei giganti era ampiamente comprovata negli scritti della Bibbia. Nel 1871 il geologo John Phillips riconobbe che l'illustrazione di Plot rappresentava chiaramente l'estremità di un femore di dinosauro, probabilmente un teropode del genere Megalosaurus. Vai alla Pagina I Dinosauri
|