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Scritto da Redazione
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lunedì 24 maggio 2010 |
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WEEK- END IN ZOIC una idea in collaborazione con PALEOFOX www.paleofox.com il portale della paleontologia Italiana discussione sul forum paleofox.com: http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,5147.0.html I° Corso Tecnico-Pratico in metodologie perla preparazione paleontologica construmenti meccanici 3-4 LUGLIO 2010 TRIESTE PER INFO: Per maggiori informazioni si prega di contattare la ZOIC dal Lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, o mandando una mail a:
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specificando nell’ogetto “Corso” Scarica la Brochure PDF http://www.paleofox.com/images/stories/news2010/week_end_in_zoic.pdf  Modalità di Iscrizione: Inviare entro e non Oltre il 19 giugno 2010 a mezzo Fax 0400642641 o a
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ll modulo correttemente compilato in ogni sua parte e la ricevuta del versamento. Per maggiori info segui la discussione su www.paleofox.it o chiamaci allo 0400642641
QUANDO: Il 3 e 4 Luglio 2010 la Zoic aprirà le porte dei suoi laboratori per un corso pratico di restauro e la pulizia dei fossili, con mezzi meccanici. Il Corso prevederà delle brevi introduzioni sulle più comuni tecniche di preparazione paleontologiche con particolare attenzione sulle corrette metodologie di preparazione meccanica.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 25 maggio 2010 )
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Scritto da Amministratore
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mercoledì 12 maggio 2010 |
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La tassonomia (dal greco ταξις, taxis, "ordinamento", e νομος, nomos, "norma" o "regola") è, nel suo significato più generale, la scienza della classificazione. Abitualmente, si impiega il termine per designare la tassonomia biologica, la scienza dell'ordinare gli organismi in un sistema di classificazione composto da una gerarchia di taxa annidati. Con il termine tassonomia, dunque, ci si può riferire sia alla classificazione gerarchica di concetti, sia al principio stesso della classificazione. Praticamente tutti i concetti, gli oggetti animati e non, i luoghi e gli eventi possono essere classificati seguendo uno schema tassonomico. La tassonomia è la scienza che si occupa genericamente dei modi di classificazione (degli esseri viventi e non). Per classificazione si intende la descrizione e la collocazione in un sistema tassonomico di una entità, mentre per determinazione si intende il riconoscimento o l'identificazione di un soggetto. Soprattutto in ambito scientifico (es. botanica, zoologia) è importante non confondere questi termini. Secondo la matematica, una tassonomia è una struttura ad albero di istanze (o categorie) appartenenti ad un dato gruppo di concetti. A capo della struttura c'è un'istanza singola, il nodo radice, le cui proprietà si applicano a tutte le altre istanze della gerarchia (sotto-categorie). I nodi sottostanti a questa radice costituiscono categorie più specifiche le cui proprietà caratterizzano il sotto-gruppo del totale degli oggetti classificati nell'intera tassonomia. In biologia è la disciplina scientifica che si occupa di attribuire un nome agli organismi viventi e di classificarli. Di conseguenza, la Tassonomia Biologica è una sottodisciplina della Biologia Sistematica, che studia le relazioni di parentela fra gli organismi e la loro storia evolutiva. Attualmente, la Tassonomia agisce dopo avere risolto l'albero filogenetico degli organismi studiati, cioè, una volta che vengono risolti i cladi, o rami evolutivi, in funzione delle relazioni di parentela fra essi. Attualmente esiste il consenso nella comunità scientifica del fatto che la classificazione deve essere interamente consistente con ciò che si sa della filogenesi dei taxa, poiché solo allora fornirà il servizio che si spera essa dia al resto dei rami della Biologia (vedere per esempio Soltis e Soltis 2003 [1]), ma ci sono scuole dentro la Biologia Sistematica che definiscono con sfumature differenti la maniera nella quale la classificazione deve corrispondere alla filogenesi conosciuta. Più in là della scuola che la definisce, il fine ultimo della Tassonomia è organizzare l'albero filogenetico in un sistema di classificazione. Perciò, la scuola cladistica (quella che predomina al giorno d'oggi) converte i cladi in taxa. Un taxon è un clade al quale fu assegnato una categoria tassonomica e un nome in latino, di cui si faceva una descrizione, associandone un esemplare "tipo", e che fu pubblicato in una rivista scientifica. Quando si fa tutto questo, il taxon ha un nome corretto. La nomenclatura è la sottodisciplina che si occupa di regolamentare questi passi, e far sì che ci si attenga ai principi di nomenclatura. Di conseguenza, i sistemi di classificazione che ne nascono, funzionano come contenitori di informazione da un lato, e come predittivi dall'altro. Una volta terminata la classificazione di un taxon, si estraggono i caratteri diagnostici di ognuno dei suoi membri, e sopra questa base si confezionano chiavi dicotomiche di identificazione, le quali sono utilizzate allo scopo di determinare o identificare gli organismi, ubicando un organismo sconosciuto in un taxon conosciuto del sistema di classificazione dato. La determinazione o identificazione è inoltre la specialità, dentro la tassonomia, che si occupa dei principi di elaborazione delle chavi dicotomiche e altri strumenti utilizzati allo stesso fine. Le norme che regolano la creazione dei sistemi di classificazione sono in parte convenzioni più o meno arbitrarie. Per comprendere queste arbitrarietà (per esempio, la nomenclatura binomiale delle specie e la uninominale delle categorie superiori alla specie, o anche la quantità di categorie tassonomiche e i nomi delle stesse) è necessario studiare la storia della Tassonomia, che ci ha lasciato come eredità i Codici Internazionali di Nomenclatura alle cui regole tecniche debbono attenersi i sistemi di classificazione. La nuova crisi di biodiversità, i progressi nell'analisi del DNA, e la possibilità di interscambiare informazione attraverso Internet, hanno dato un enorme impulso a questa scienza nella decade del 2000, generando un dibattito riguardo alla necessità di fare riforme sostanziali dei Codici, che ancora si stanno discutendo. Alcuni esempi di nuove proposte sono la "Tassonomia libera da ranghi", i "marchi del DNA" e la pubblicazione su Internet. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 12 maggio 2010 )
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Scritto da Amministratore
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mercoledì 12 maggio 2010 |
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Il Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica o International Code of Zoological Nomenclature (denominazione ufficiale, in inglese), familiarmente denominato The Code ("Il Codice") fra gli zoologi, è un insieme di regole nella zoologia che hanno l'intento fondamentale di provvedere alla massima universalità e continuità nella classificazione di tutti gli animali, secondo giudizio tassonomico. Il Codice è considerato una guida per la nomenclatura degli animali, ma lascia agli zoologi un certo margine di libertà nel denominare e descrivere nuove specie. Le regole all'interno del Codice determinano quali nomi sono potenzialmente validi, per qualunque taxon, inclusi i livelli di sottospecie e di superfamiglia. Le sue misure possono essere modificate o adattate a un particolare caso quando l'aderenza stretta ad esse potrebbe causare confusione. Eccezioni di questo tipo non possono mai essere svolte ad opera di un singolo scienziato (per quanto bravo e rispettato possa essere nel suo campo) ma solo dalla Commissione Internazionale di Nomenclatura Zoologica (ICZN), che agisce al di sopra di tutti gli zoologi. La Commissione prende provvedimenti in conseguenza a questioni che le vengono proposte. Il Codice regolamenta i nomi dei taxa di animali (regno Animalia) e di altri cladi di eucarioti tradizionalmente considerati "protozooi" e consta di Articoli (che sono obbligatori) e Raccomandazioni. Gli Articoli vennero progettati con lo scopo di permettere agli zoologi di poter far sì che i nomi dei taxa siano corretti in circostanze tassonomiche concrete. L'uso del Codice permette a uno zoologo di determinare il nome valido di qualsiasi taxon al quale un animale appartenga in qualuque categoria delle gerarchie specie, genere e famiglia (includendo sottospecie, sottogenere e categorie del livello famiglia tali come sottofamiglia e tribù). Il Codice non regola interamente i nomi dei taxa in alto al livello famiglia (ordine, classe, phylum) e non fornisce regole per l'uso sotto la categoria di sottospecie (varietà, aberrazione, nazio, ecc.), poiché mancano di entità tassonomica.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 12 maggio 2010 )
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Scritto da Redazione
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venerdì 05 febbraio 2010 |
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Paleofox e Zoic hanno deciso di comune accordo di premiare e ringraziare i tanti utenti che permettono il diffondersi della cultura e del collezionismo paleontologico. A tal scopo durante i giorni del Bologna Mineral Show 2010 che si terrà a Bologna i giorni 26-27-28 MARZO 2010, presso lo stand della ZOIC ad ogni utente iscritto del Forum Paleofox.com che consegnerà il modulo prelevabile dalla pagina apposita allestita nel forum, compilato in ogni sua parte, e consegnato stampato e firmato, otterrà un omaggio, senza condizioni o clausole, offerto gratuitamente.
Qui sotto potete trovare il regolamento, mentre la scheda da stampare, compilare e portare alla Fiera di Bologna la trovate disponibile sul forum all'indirizzo: http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4954.0.html NB: ricordiamo che solo gli utenti iscritti al forum possono scaricare (download) e stampare la scheda |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 06 febbraio 2010 )
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Scritto da Redazione
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mercoledì 14 ottobre 2009 |
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Checklist dei molluschi plio-pleistocenici italiani:
Presentazione
INTRODUZIONE
Nel pliocene (periodo che va dai 5 ai 2 milioni di anni fa) il Mediterraneo e in particolar modo l’Italia erano molto differenti da come si presentano oggi: nello zancleano (pliocene inferiore) infatti, a seguito dell’apertura dello stresso di Gibilterra, le acque del nostro mare coprirono la pianura Padana, il Monferrato, gran parte della Toscana e della Sicilia, l’Agro Pontino in Lazio e aree più o meno vaste dell’Umbria, della Campania, della Puglia, dell’Abruzzo e della Liguria. L’Italia si doveva quindi presentare come una distesa d’acqua costellata da tante piccole isolette, ma già si sarebbero potute vedere le Alpi e l’Appennino, rilievi emersi milioni di anni prima. Il nostro mare era popolato da squali, balene, delfini, crostacei e, soprattutto, molluschi. Il clima era tropicale, e ciò influì non poco sulle faune plioceniche, in particolar modo sui molluschi. Nel corso del pliocene, prima nel Piacenziano (pliocene medio) poi nel Gelasiano (pliocene superiore) e ancora nel pleistocene inferiore il mare si ritirò fino ad abbandonare definitivamente la penisola Italiana e si raffreddò gradualmente. Oggi sono pervenute sotto forma di fossili molte testimonianze di quell’antico mare tropicale, sia vertebrati che invertebrati, e l’Italia è ricchissima di questi resti. Ma, se non è facile imbattersi nei resti di una balena o di una foca, sono invece frequenti nei sedimenti pliocenici e pleistocenici di origine marina numerose specie di molluschi, talvolta di grande interesse scientifico. Ed è proprio nell’ambito dei molluschi plio-pleistocenici che si inserisce questo progetto.
COSA E’ E A COSA SERVE LA CHECKLIST
Dato il gran numero di specie descritte da autori più o meno recenti , molte delle quali, come poi verificato in revisioni successive, non valide, si è creata la necessità di raggrupparle in una checklist, ovvero una lista il più possibile completa e aggiornata sui molluschi del plio-pleistocene Italiano. Attraverso il forum paleofox è partito già da un po’ di tempo questo progetto, un’iniziativa molto ambiziosa vista la mole dei dati da inserirvi e che, almeno all’inizio, non ha la pretesa di essere al massimo completa, aggiornata e soprattutto corretta, ma per la quale verrà svolto un lavoro il più possibile costante da parte degli autori. La finalità principale della checklist è fare ordine nella tassonomia e nella sistematica, in modo da avere una base sempre aggiornata ad utilizzo degli appassionati. Questo progetto presenta grosse difficoltà, come la revisione e la valutazione dei taxa non più presi in analisi da molti anni (che comunque in un primo tempo non verranno presi in considerazione), e per questo è gradito l’aiuto di chiunque voglia partecipare. Sperando di fare un lavoro gradito presentiamo quanto fatto fino a ora; sono ben accetti suggerimenti e critiche.
ELENCO SISTEMATICO
Phylum: MOLLUSCA, Cuvier 1797
Classe: POLYPLACOPHORA Gray J.E., 1821 http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4490.0.html
Classe: GASTROPODA Cuvier, 1797 http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4492.0.html
Classe: BIVALVIA L., 1758 http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4495.0.html
Classe: SCAPHOPODA Bronn, 1862 http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4494.0.html
Classe: CEPHALOPODA Cuvier, 1797 http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4498.0.html
Classe: AMPHINEURA Von Ihering, 1876 http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4496.0.html
Classe: MONOPLACOPHORA Odhner, 1940 http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4497.0.html
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 ottobre 2009 )
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Scritto da David Bressan
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mercoledì 29 luglio 2009 |
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Un frammento di mandibola con tre denti, collezzionati dalla formazione di Gorno (Triassico superiore) della Lombardia - questi pochi resti forse rappresentano il primo ritrovamento di cinodonti italiani. |
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Scritto da David Bressan
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venerdì 24 luglio 2009 |
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In una parte remota del noto Dinosaur National Monument (Colorado, Utah - U.S.A.) sono state scoperte centinaia di minute impronte di mammiferi giurassici. |
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Scritto da Redazione
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domenica 19 luglio 2009 |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 19 luglio 2009 )
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Scritto da Nicola Cosanni
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sabato 11 luglio 2009 |
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Una foto definita spettacolare è stata ripresa a bordo della stazione spaziale ISS (International Space Station) dagli astronauti. La foto ha ripreso l'eruzione e la nube originatasi dal vulcano Sarychev (Isole Kuril, nord-est del Giappone) durante le prime fasi dell'eruzione avvenuta il giorno 12 giugno 2009. Il Vulcano Sarychev è uno dei vulcanio + attivi delle isole Kurilii ed è localizzato sull'isola di Matua e prima di questa eruzione l'ultima attività del vulcano risale 1989.  La foto degli astronauti è stata fatta il 12 giugno 2009, con una fotocamera Nikon D2XS digital camera con obiettivo a 400 mm.La stazione spaziale ISS (International Space Station) incentiva gli astronauti e gli aiuta a catturare immagini della Terra di grande aiuto per la scienza e le ricerche condotte a terra. Inoltre, l'impatto di tali immagini verso il grande pubblico aiuta a comprendere la nostra Terra. Per questo motivo le foto sono distribuite gratuitamente e sono online su internet. Altre foto riprese dagli astronauti e cosmonauti sono visibili nel sito della NASA/JSC Gateway in Astronaut Photography of Earth. Copyright e Caption by M. Justin Wilkinson, NASA-JSC. |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 11 luglio 2009 )
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Scritto da Nicola Cosanni
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giovedì 09 luglio 2009 |
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La mappa Topografica del Globo più completa mai realizzata è ora realtà. La Nasa in collaborazioen con il Giappone ha realizzato una mappa topografica che è il risultato dell'unione di 1,3 milioni di foto stereo della superficie Terrestre collezionate dal Japanese Advanced Spaceborne Thermal Emission and Reflection Radiometer, o denominato altrimenti "Aster". La Nasa ed il Ministro dell'economia, commercio ed industria Giapponese, conosciuto come METI, hanno sovvenzionato il progetto ed ora il risultato è fruibile on-line gratis per chiunque. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 luglio 2009 )
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Scritto da Redazione
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lunedì 04 maggio 2009 |
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Partito il progetto di elencazione della malacofauna presenti nel Pliocene e Pleistocene Italiano. Tale progetto avviato da pochi giorni sul forum paleofox.com (http://www.paleofox.com/forum/index.php/topic,4124.0.html ) prevede l'inserimento di tutte le specie fino ad oggi ritrovate per il Pliocene ed il Pleistocene italiano. Tale lavoro è gestito da 2 utenti del forum, ma aperto a tutte le collaborazioni libere e volontarie, sia come segnalazioni, che come correzioni ed errate determinazioni. |
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